
Tutto cominciò con un paio di vignette d’attualità che pubblicai sul mio tumblr (dove metto tutta la roba volatile e schizzata), nello specifico una serie stuzzicatami da alcune dichiarazioni di Papa Razzinguers’
(eccone una).
Poi, in occasione del Suo viaggio in USA, je n’ho ammollata un’altra western style (che mi sta simpatico amme Joseph, e non scherzo).
Passa un po’ e m’arriva un’email del grandissimo Mauro Biani (con il quale ci si era blogghisticamente assaggiati qualche volta in precedenza, con retrogusto di stima reciproca devo dire) nella quale mi propone l’onore di pubblicare suddetta vignetta di Ratzi-the-Kid su Paparazzin (foglio satirico domenicale del quotidiano comunista Liberazione).
Inoltre mi invita a sottoporne altre settimanalmente al vaglio della redazione (stocazzo!).
Uahhh!
(espressione assimilabile al WOW, ma, invece, contrazione dell’esclamazione partenopea: Uammamiaziostè!)
Cioè, Grande Onore. La satira è opinione. Io posso essere considerato al limite un vignettista umoristico, non satirico. Al limitissimo sarcastico, tiè.
Comunque, accetto col cuore gonfio di orgoglio, ma mi faccio mediaticamente i cazzi miei… ehm… visto mai fosse stata ‘na botta di culo una tantum. (mi sentivo precario. HA!)
Quindi, avvisati quei quattro amici del Circolo Benito Foreva, mi godo la mia vignetta su Paparazzin di domenica scorsa. Ed è la prima volta che la stampa presenta un fuori registro di un dito e segni di trascinamento del rullo pari alla sgommata de ‘na Lotus (che culo!)
Mò, sta domenica, si replica (sempre grazie a zio Mauro)
e squillino le trombe, tiè!
Che una volta è culo, ma due è culo-culo.
ehm…
Comunque, voglio chiarire, ‘chè non vorrei passasse in sottotraccia qualche ipocrisia: non sono una persona politicamente attiva e schierata. Sono un ex-ragazzo degli anni ‘80 e ho detto tutto.
Però ho idee mie e valori di base che sicuramente trovano la maggior parte di corrispondenze a sinistra. La maggior parte.
Quindi non è che ora mi stia inventando comunista d’annata, ma insomma, ho sempre letto Cuore, Il Male, Linus, e il Bagaglino mi fa cagare come la grafica di copertina di Libero. Mi piace Petrolini. Adoro Luttazzi. Mi sta un po’ sui coglioni Grillo (ehhh). Mi faceva crepare il primo Paolo Paolo Rossi. Ah, e il primo Benni che incontrai in Non siamo stato noi. Per dirne alcune…
Qualcosa mapperanno ’ste preferenze.
Vavè, giusto perchè non volevo qualcuno se ne uscisse con
“Ahhh.. ma non eri tu che dicevi così e cosà e poi ti sei trombato mia moglie?…”
(spè, questa era un’altra questione. Mi sto confondendo)
Domenica (domani) su Paparazzin di Liberazione. Me raccomanno!
Dove stanno trovando spazio a tanti amici e talenti del web (realmente meritevoli, alcuni)
il più delle volte sottovalutati e trascurati dalla carta stampata.
Questo andava detto.