rulururu

Disclaimer:
In alcuni post ho adottato linguaggio e immagini che potrebbero essere considerati
da qualcuno inopportuni e di cattivo gusto.
Eccheccazzo! dirà costui, giustamente...

Nella sidebar c'è l'elenco delle categorie secondo cui sono archiviati i post. Quelli nella categoria canimucchi son raccontini a fumetti in scroll verticale. Alcuni più lunghi, altri brevi, son l'uniche robe che val la pena sorbirsi.
Qui sotto i link per saltare direttamente ai canimucchi di questa pagina (così ci s'evita di leggere anche il resto che son materiali da perditempo).

    • allucca ancora 2009
    • Solar jupiter’s moon vacation
    • Deserving Animals




post Un passo indietro

Marzo 5th, 2010

In effetti migrare dal web all’edicola potrebbe essere considerata da molti che hanno una certa visione della pubblicazione di contenuti nell’internèt, un passo avanti. Da altri, che hanno visione e proiezione diametralmente opposta, un passo indietro.

Potrei citare una miriade di fonti autorevoli a proposito del connubio carta stampata/web se leggessi di più ’sta roba, quindi niente.

In definitiva qualsiasi teoria e previsione la sceglierei in base alle mie sensazioni. Mi troverei d’accordo con quel che calza ai miei bisogni, al mio modo di vivere e utilizzare sia web che carta, quotidianamente. Irrinunciabilmente.

A volte mi interrogo su come vorrei le cose. Prodotti. Prodotti Per Me. E’ deformazione professionale unita a edonismo, oppure boh.
Il mio approccio è: “come lo vorresti se avessi la bacchetta magica?”.
Non mi chiedo mai “come lo faresti ?”. Fare è successivo.
Sintetizzando Hannibal L., si desidera ciò che si vede. Ma vedere e immaginare son la stessa cosa.
Forse, tirando questa volta in ballo il Cittadino K, si desidera ciò che si è visto in un remoto passato ed è divenuto immaginario.

Da ragazzino, molto piccolo, trovai per casa un fumetto particolare. Casa mia era piena di fumetti acquistati da genitori giovani, zii giovani, e non so chi altro giovane che bazzicava lì. Fidanzati di mia zia, sicuro. Una marea se ne succedevano.
‘Sti fumetti erano in giro assieme a giornali d’arredo, settimanali, e Rakam. In bagno c’erano sempre fumetti sullo sgabello, sulla lavatrice, nel mobiletto. I fumetti, perciò, mi erano abituali, neanche ci badavo più di tanto.
C’erano Diabolik, Tex, una valanga di Tex, qualche Zagor, pochi, Blek Macigno, Capitano Miki, Piccolo Ranger e altri così. Non me li filavo quei fumetti lì, non ancora. Io mi facevo comprare Topolino. Mi piacevano le storie di Paperino, manco a dirlo.
Rosebud.

Però, dicevo prima di perdermi, un giorno che non so collocare con esattezza cronologica, ma era estate e io ero Fottutamente Piccolo, trovai questo Alan Ford intitolato “La casa dei fantasmi”. Mai visto prima un Alan Ford in giro per casa.
All’inizio mi sembrò tipo Diabolik e stetti lì lì per mollarlo, però poi…
Di sicuro era una roba da Fidanzato di Zia, pallosa, ma mi catturò, mi fece ridere, mi fece paura, mi turbò sensualmente. Chi ha letto quel numero (magico) sa il perché di quelle sensazioni.
Chiesi allora a mia madre, tutto dovevo chiedere a lei per gli acquisti, se potesse comprarmi Alan Ford oltre il solito Topolino. Lei prima se lo lesse con attenzione, poi fece uhm, è un fumetto da grandi, ma io Sono Grande Màaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Va bene, ma piantala.
Così, piccolissimo, iniziai a nutrirmi di questa musica che vedeva ogni quattro crome settimanali di paperino & co. una minima mensile di Alan Ford.
Dopo questa rivelazione, a leggere i miei fumetti sembra ovvia e lampante. La matrice intendo.

Ho raccontato questa storiella per diversi motivi. Uno è che fin dall’inizio, il mio inizio tre anni fa, in giro nel web leggevo il solito gioco del come. E’ come Pazienza, è come Pazienza una sega, neanche lo sfiora a Paz, è come Scozzari, no, questo qui sa disegnare. almeno un po’. E’ più come…
Al paesello dove vivo da anni, una volta, oggi non più, per inquadrarti gli anziani ti chiedevano “a chi apparteni?”. A chi sei figlio insomma, da quale famiglia discendi? Questo gli dava subito visione della tua filigrana in controluce.
Ecco, io appartengo a Paperino e Alan Ford.

Se avessi la bacchetta magica desidererei ritrovare in edicola qualcosa che mi dia di nuovo le sensazioni di allora. Ma dovrei usarla su me stesso, riportarmi vuoto e bambino. Fare un passo indietro, lunghissimo.
O in avanti, cercando di raggiungere qualcosa di immaginario e nuovo che a me, illusoriamente, appare ricordo.

www.canemucco.com





post Bollettino di dicembre

Dicembre 4th, 2009

Dicembre è già qui.
Tiè, in culo all’oroscopo che recitava: “quest’anno non passi novembre, lascia scritto qualcosa su come e a chi destinare i Ken Parker, Gli Eterni e gli Zio Paperone. L’originale di Scozzàri, invece quello, sarà su ebay prima ancora che gli avanzi del banchetto del funerale siano serviti per le nuove nozze della tua vedova”.
(E ciò un Oroscopista Cazzuto, io, mica quella sciampista candeggiata di Branco).

Comunque, la intro è fatta. Posso pagare vignetta alla plebe che già mormora “hairottercazzo, basta ascii, dacci RGB organizzato” e poi proseguire con l’automarchetta.
Prima, vignetta. che com’al solito il Natale a me ispira sgiuà de vivr’.

Gli unici Babbo Natale che m’abbiano mai dato felicità nel cuore son quei due che compaiono in Letter to Santa (contatene 39 e c’è la cop proprio della storia). anzi lì son tre, se ben ricordo…
Poi quello agghiacciante di cui si racconta nel primo Gremlins. oh, a me fece ride, che devo di’?

ora promo.
A dicembre esco su Animals n°7 con una storia natalizia breve ma satura. Uno meno pigro ci faceva uscire 16 pag con tutto ’sto testo, mi dice l’editor. Uno più pigro ti dava quattro pagine d’acquerello azzurro mare, gli faccio io che mi faccio rodere il mazzo facile. Soprattutto quando in apertura del numero c’è una storia bellissima e inedita di Gipi.
tacci sui
Però ci son anche le mie strip di HD e questo è un eagle, mister, e ciò mi consola!
pensa te da quanto sto in casa senza togliermi il pigiama mangiando formaggio spray e guardando il golf.
Approposito, ma la moglie di Tiger avrà usato il putter o un ferro 7 per scavarlo fuori dalla macchina?

Torniamo all’edicola, letteralmente. Infatti, quasi in contemporanea, forse a distanza di 10 gg dal cui sopra (Animals 7, non Tiger), arriva in edicola, fresco di rotativa, Tesori. Trattasi di Albo Strenna Speciale di 100 pag che propone e ripropone fumetti praticamente sconosciuti tirati fuori da polverosi cassetti di Grandi Autori, più un paio di novità web-avanguardiste.

Così c’è un Gipi che non avrei mai detto, un Mattotti, un Mattioli (sì lui, quello di Squeak The Mouse, ma non con STM), un Visintin (del quale un paio di tavole esigono cornice in mogano), un Mannelli (quand’era umano e raggiungibile, non il marziano di mò), uno Scozzarì…

per Scòzzarì ci vuole un inciso. ho letto ’sto fumetto che non avevo mai visto, di un suo viaggio in Argentina, undici tavole, e da tanto tempo non provavo ’sta vertigine di venir risucchiato dentro il foglio. dentro i colori. dentro gli occhi e la testa di un artista che filtra la realtà e la restituisce Sua, senza impiastricciarla con scacazzate mimetico-citazioniste o patine modaiole o altro che non sia Sè.
Come l’ho letta in anteprima? Perché il Maestro sempre mi chiede consiglio
- Marcù, ma secondo te la storia è carina?
- Vai, vai Filì, e se te lo dico io… però basta telefonare a quest’ora di notte eh?!
- Sì, scusa, è che noi ai tempi di frigidèr ci tenevamo in contatto 24 ore su ventiquat…
- Sì, sì. Scusuncazzo. Dormi va…

E poi dal web s’è pescati Vivès (segno che il pacco bomba non è ancora arrivato) e ME! (again. ché avanzava carta) con una storia tratta da Core. Una di quelle che amo di più tra tutte le pubblicate online. L’ho portata in alta risoluzione e adattata alla carta. Venuta bene devo dire. Son contento. Molto. E orgoglioso di Core, perché la storia venne fuori da uno scambio e rilancio d’influenze e suggestioni e dialogo tipici del web.

Bon, non c’è altro.
A dicembre.
anzi no…
In chiusura un simpatico aneddoto.

Stuzzicato (io) e da un’ideuzza e dalla carta e dall’edicola e dal desiderio di non aver pagine troppo contate, l’altrieri ho fatto una proposta indecente (incosciente) al mio editore, FC.
Mi son detto: o la va o morte.

Lui ha detto: o morte.

Oroscopo fottuto.
I KP li voglio seppelliti accanto a me.
Gli Eterni, ne venga bruciato uno al giorno sulla mia tomba per 29 gg consecutivi a partire dalle esequie.
Gli Zio Paperone dateli a un bambino col becco.

In fede
Mak





post LuccaMak 2009

Ottobre 29th, 2009

avatar.jpg

Va bene. Qualche indicazione per chi volesse togliersi lo sfizio di poter dire Ah! sei te… ti facevo più… niente ti facevo più.
Sono a Lucca solo (haha “solo”) venerdì e sabato. E sicuro mi caco il cazzo (da qui in avanti abbreviato CiC per decenza) prima di poter dire bah.

Venerdì sono allo stand Coniglio (stand E34 -35 -di fianco alla porta- al Padiglione Napoleone) dalle ore 15.00 alle 15.05 quando mi verrà voglia di pizza coi viustel e andrò via.
Che poi che orario è venerdì alle tre di pomeriggio? Da queste parti a quell’ora ci sono in giro solo i ragazzini colle cerebottane. Vabè, ho capito che m’hanno messo come riempitivo fessurale del programma, tipo il Saratoga.

Sempre venerdì alle 18.00 presso la Sala Incontri della Camera di Commercio (!? c’era un vecchio serial western, tipo bonanza, che aveva come protagonisti dei tizi della Camera di Commercio. poi, mai sentito che la CdC organizzasse altro che riffe con l’estrazione delle p.iva. boh), dicevo presso lì a quell’ora là c’è un incontro/presentazione/volemosebene/aperitivo con gli autori di ANIMAls. Me mi riconoscete: sono quello che sputa nel bacinello del punch perché ha visto che s’avvicina Vives (ché uno così giovane e così bravo è n’aberrazione da sopprimere. cazzo).

Poi ancora venerdì, ma sul tardi, vado a mette orizzontale qualche travestito. Tanto basta andare nel padiglione games e tirà un mattone. ne stendi tre cogli spadoni, minimo, e uno gnomo di sponda.

Sabato mattina ordino colazione a letto: prosciutto di cervo su cuscino di zafferano, aragosta da un chilo e frittura di calamari piccoli, che all’aragosta ci piace la frittura minuta. Tutto sul conto di F. Coniglio (da qui in avanti abbreviato con FC per distinguere la Persona dalla Casa Editrice) ch’è un generoso e l’altrieri infatti mi congedò col viatico “Marco, l’albergo è pagato, ma non toccare il minibar. se hai sete mastica le salviette umidificate al cedro che trovi in bagno. divertiti!”.
Mi diverto, contaci.

Sabato i ragazzini colle cerebottane hanno catechismo quindi escono un’ora dopo, ergo Saratoga-Mak lo trovate allo stand Coniglio dalle Zulu 4pm fino a quando si CiC.
A quell’ora, inoltre, lavano in terra e mettono quei treppiedini gialli “Attenzione pavimento scivoloso” attorno allo stand. Me mi riconoscete: son quello coi treppiedini sottobraccio che grida “Vives, Vives, corri qui ché ti devo far vedere una cosa CORRI!”.

Sabato, è quasi finita ormai, io e l’aragosta siamo invitati ad una tavola rotonda. L’aragosta come sente “tavola”, sbianca e torna in albergo. In taxi. e fa segnare a FC.
La tavola-seminario-perché-son-qui? è alle 18.30 ed è nell’ambito del ciclo di conferenze Comics Talks, si parlerà del senso di lettura nel fumetto. M’intriga. D’altra parte m’han detto ch’è previsto un gettone di presenza sostanzioso. Ricordo bene, ho chiesto “Ma soldi ne date?”, m’han risposto “Eh, haivoglia, soldi a fottere”. Son tranquillo.
Sabato sera m’avanza un mattone. Faccio un altro giro al padiglione games, ma ’sti stronzi stasera indossano gli elmi.
La festa è finita.

Parto in piena notte.
Faccio una deviazione a Castiglione della Pescaia.
Scendo sulla spiaggia, buia. lascio l’aragosta che è un po’ triste e anch’io. poi s’immerge via, verso casa.
E anch’io.





post Update: è in già in ven[di]ta online

Ottobre 23rd, 2009

Uah, digià?!


intendo qui

(se ne parla brevemente nel post precedente)




post Le [di]visioni imperfette.

Ottobre 23rd, 2009

divisioni-imperfette-comp-web-size.jpg

Be’, sarebbe stato elegante tenere profilo basso e lasciar seminati accenni con NONSCIALANS’ sull’argomento del post.
Dalla grafìa del francesismo s’evince, però, che elegante e basso non son cose in cui provarmi, perciò del mio primo libretto parlerò, ma brevemente.
A brevemente è venuto da ridere anche a me. Sì.

Libri, in ’sti tre anni trascorsi dal mio outing espressivo nel web, ne avrei dovuti fare almeno -almeno!- tre con tre diversi editori.
La mia riluttanza a ripubblicare su carta materiale già uscito nel web e la mia ogettiva mancanza di tempo-continuativo da dedicare ad un volume originale, m’avevan tenuto lontano dal realizzare il proposito/promessa, fino a tempi recenti.

C’è qualche ragione in più a motivare il ritardo.
Pur venendo professionalmente dalla tipografia & affini, non sono mai stato attratto dal sistema dell’editoria cartacea quanto lo sono stato dal sistema web (sottolineo sistema).
Non voglio stare qui a spulciare i perché e i percome sia stato così, troppo lunga, ma era così, bon.
Poi ho iniziato a collaborare con Coniglio Editore su Blue, e ancora un’apparizione fugace (e grato ne sono per quell’una) su Internazionale, poi Paparazzin e altre robe volatili fino ad ANIMAls.
Su quest’ultimo ho iniziato a divertirmi sul serio: potevo far cosine brevi, senza stress e letteralmente come cazzo mi pareva (giuro, mi s’è lasciato sbatter le corna da solo). Ah, e ho iniziato a conoscere meglio il fumetto. Un certo fumetto. Sì, perché da un certo punto in poi della mia vita (ero giovanetto) ho smesso quasi del tutto di leggere fumetti. Non di leggere, ché sempre m’ha dato piacere.
Di sicuro però da allora ho messo giù la testa e ho iniziato a fare ogni giorno il mio: qualcosa tra scrivere e disegnare. ‘Sto stacco netto dalla nona arte, avvenuto in giovane età, un po’ è stato un male un po’ un bene, vai a metter sulla stadera mò. Quindi mi son perso moltissimo fumetto adulto (e si vede). Adulto come son io ora: un uomo, adulto, che sa mettere i suoi bei corsivi col tastoda quando ha capito a che serve.

Ecco allora, dopo ’sto ritorno alla lettura del fumetto dell’Altri, che acquisisco il piacere di vedermi pubblicato su carta accanto a chi ci sa fare sul serio; di essere letto pur avendo un feedback dai lettori rado e dilatato nel tempo. Insomma, malgrado tutto, inizio a gustarmi il sistema editoriale cartaceo.
Resta l’impedimento (alla pubblicazione del primo dannato libro) del tempo disponibile e la riluttanza (famosa) a ripubblicare i web comics.
Ok, son di carne, arrivo a un compromesso. Anzi m’arriva la proposta d’un compromesso: prendere le Divisioni Imperfette (per chi non lo sappia è una piccola serie incompleta pubblicata a fine 2008 nel mio tumblr), e ri-pubblicarla completandola (27 tavole web son troppo poche per tirar fuori un minimo di pagine necessarie a metter assieme un volume). Un ibrido: metà contenuto dal web, e metà inedito.
Accetto la proposta di Coniglio Editore ché m’ha fatto scorazzare nel suo orto fin’allora e mangiar carote a uffa, e crescere.

Certo riprendere le Divisioni dopo un anno è un casino. Era stato un esperimento mollato quando ne verificai la riuscita.
Spiego l’esperimento.
Brevemente (hehehe).
Essendo io appassionato di cinema e TANTO di tv, mi viene un’idea guardando il riassunto delle puntate precedenti piazzato all’inizio dei grandi serial moderni come Lost, 24, The Shield etc. Questa sintesi condensa in due minuti di montaggio 6 ore di puntate passate. Basta scegliere le scene giuste. Senza voce narrante. Si riesce a sviscerare ugualmente la trama.
Esperimenti di condensazione simile ce n’erano anche a fottere su Youtube: film in tre minuti. Comunque, senza cercare uova e galline, mi sembrò una via adatta a me e alla mia situazione reale di vita e lavoro.
Una via economica, efficace, e molto, moltissimo basata sulla fiducia nella capacità del lettore di colmare i gap narrativi con la PROPRIA immaginazione deduttiva.
Questo son state le Divisioni: una storia raccontata per flash MOLTO autonomi: vignette che potevan vivere anche da sole senza conoscere il resto della storia (ecco, forse un minimo di originalità la trovo in quest’aspetto).

Come faccio, però, ora che mi vien chiesto, a riattivare l’alchimia? A riaccendere la reazione chimica?
Alla fine trovo un mio modo che non mi tradisce. Che non tradisce l’onestà che sempre metto nel raccontare.
Io con ’sta passione non ci campo, ma serve a tenermi vivo. Se barassi creperei.
E quindi completo il volume. Con gusto. Soddisfazione.

Tutto qui.

Ho impaginato personalmente il libro. Ne ho disegnato la copertina cercando di non somigliare troppo a un fumetto, nè troppo alla narrativa. Cercando di non somigliare, ecco.
E cercando di non creare una copertina che vendesse. Non adescasse, ecco. Quasi sciatta. Anche questo è un esperimento in definitiva.
Ho chiesto a Roberto Recchioni se volesse scrivermi due righe d’introduzione perché ho sempre avuto un bel feeling schietto con lui e perchè capì (e lo disse pubblicamente per primo nel suo blog) le Divisioni quando erano appena all’inizio.
Gli ho detto “niente markette Robè: skietto a far male“.
Fortunatamente m’ha preso alla lettera.
Devo dire che la pubblicazione della prefazione di Roberto (come la copertina) è stata fonte di tensioni con gli amici di redazione, poi un semplice pollice alzato dell’Imperatore Francesco Coniglio ha tratto il dado e chiuso il questionare (che era questionare protettivo e a fin di bene, sia inteso).
Parlai male una volta di editori che degradano e umiliano il lavoro dell’autore, be’ davvero in questo caso devo rimangiarmi tutto, perché ho fatto come ho voluto e col massimo supporto.
Solo il consiglio e la scelta della carta (bellissima e costosa (costosa m’è stato fatto notare ogni tocco della mezza:)) su cui è stampato vale eterna gratitudine.
Dico tutto questo anche per mettere sulle giuste schiene alcune responsabilità dell’edizione.

Il volume sarà in vendita alla fiera Comics and Games Lucca 2009 presso lo stand della Coniglio, poi sul sito web di Coniglio Editore (senza spese di spedizione) e nelle librerie di varia, fumetterie e boh (mica so se ci siano altri canali. son nuovo del giro).
Costa 11,00 euro. 64 pp. a colori. Misura cm 15×21.

Ah, non contiene corsivi.
Giuro.





post allucca ancora 2009

Ottobre 18th, 2009

Siccome che lungo il canemucco dico una roba riferita a lucca comics AND GAMES 2009, metto il link al sito uff. (nel senso di ufficiale).

Nessun animale è stato maltrattato nella produzione di questo canemucco!




post L’impero ha rotto il cazzo

Ottobre 16th, 2009

normalmente su canemucca me ne fotto dell’attualità. qui è il beccuccio della storta. ne esce il distillato di lunga ebollizione dell’input del reale, misto al ricordo deformato.
all’attuale reagisco in altri luoghi di condivisione digitale. dove tutto poi vola via come le carte dopo il mercato di piazzetta.
ma oggi ho visto una roba così fantastica, e non smetto di ringraziare il caso (o Chi per esso) d’avermi fatto vivere ’sti tempi in questo paese, che mi son detto: mavafanculo al normalmente di canemucca, due righe le voglio disegnare lì.
a farla breve quel che ho visto è questo.
le considerazioni a seguire non sono legate direttamente a quella cosa linkata quissù. son maturate da prima e molto son dovute a percezioni acuite da ciò che amo fare:  guardare, pensare, disegnare.





post Solar jupiter’s moon vacation

Settembre 1st, 2009

njmv.jpg

il link al questionario di Animals con libro omaggio
è questo.
(ovviamente compilatelo se siete lettori di Animals, altrimenti PRIMA comprate il prox numero e POI…)

ulteriori info qui

dice: ma ciai fregato, non ciai dato una storia ma una specie di marchetta.
cazzate, una storia è una storia è una storia.
d’estate poi, co’ ’sto caldo, io che so rimasto a casa senza AC,
lascia perde guarda…





post Helpin Darwin

Luglio 4th, 2009

animals_2_storia.jpgDa un po’ partecipo all’avventura di Animals, sisà. Non senza ostacoli e maldipancia dovuti soprattutto a me che non prendo il passo con gli altri che invece danzano sciolti. Tipo quando t’iscrivi a gym afrojazz (dio… perché?) e in palestra ci sono 25 persone che conoscono PERFETTAMENTTE -chigliemmuorto- la coreografia che l’insegnante sta eseguendo e tu invece zompetti intorno a pupo siciliano.

L’insegnate della palestra Animals mi dice: va’ tranquillo, pensa a te, fa le tue cose, non è una gara, e comunque l’hai persa, quindi non t’affannà.
Che gran trainer che è. ‘na merda cià più cuore.

Tonando in focus, sul primo numero è uscita una mia cosa carina, ma che stampata era illeggibile. Sul secondo è uscita una mia cosa illeggibile che però stampata rendeva bene.
Sul terzo non ci sarò perché le parti sono addivenute a una tregua.

Poi m’accorgo che dico una cazzata, anzi, che l’ho sempre pensata razionalmente (o non pensata). Vavè, spiego: su Animals ci sono sempre! Sì perché c’è una mia strip.
Azz. Come mai ’sta cosa m’era così subconscia?
Credo di saperlo. Quella strip nacque distrattamente e per caso all’interno di un pacchetto di proposte fatte a un editore, ma non incontrò. Poi la sottoposi ad Animals, che cercava qualche strip, e ok.
Lo strano è che continuo a realizzarla col cervello serpente, con l’istinto, senza pormi regole, senza (a dirlo sembrerà una cosa brutta) “attenzione”. Infatti ha tutte le mie pecche istintive: solipsistica, autoreferenziale, caciarona, un po’ sboccata… e m’accorgo che mi piace. Cioè, me n’accorgo come leggessi un altro. Uno che dico HEI, questo m’assomiglia, mi fa il verso u-gua-le!

Si sa che predico di mettere nel blog sempre un pizzico di contenuto vero, autonomo, e non solo metacontenuto, perciò infilo qui di seguito le prime due strip di prova che non ho traghettato nella versione definitiva pubblicata su Animals. ché boh. non lo so perché.
Cioè, se non l’aveste inteso, son originali! pensa te che regalo! quasi quasi attivo un donate con paypal.

napalm1.jpg

 

ah sì, la strip all’inizio avrebbe dovuto intitolarsi Napalm, poi però m’è venuto Helpin Darwin. Vai a capì, son cose che succedono tutte sottocorteccia, quindi boh.

 

napalm2.jpg

Certo son gag. “Parti sempre con una gag”, insegnamento ormai vecchio e logoro, ma ormai anche troppo radicato nel mio profondo per estirparlo, e poi perché estirparlo vaffanculo?…

uff, lo vedi come sono?  Ecco, mò lo puoi pure leggere a striscie.





post Deserving Animals

Maggio 10th, 2009

Edito da Coniglio Editore
qui il blog






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