Ottobre 26th, 2007

Mi telefona un amico. Un amico d’infanzia che non sentivo da mille anni.
Ha una cosa che m’interessa e me ne propone l’acquisto. Gliene sono grato: è una cosa che avevo, poi ho perso, e desideravo da sempre riavere.
Poi parliamo. Lui mi racconta cose, periodi mancanti della sua vita nei miei file.
Qualcosa di quello che racconta di sè, con gran autoironia (come ricordavo di lui), mi fa ridere e amareggiare allo stesso tempo. Ah, e mi spara in testa una scena, che ovviamente disegno.
Ho preso un bonus da questa transazione fortuita, a sua insaputa.
Non se ne avrà ;)
M.
La cosa che ho acquistato è “La Compagnia della Forca”, originale.
…che vi stavate facendo venire un ictus, vè?
Ottobre 7th, 2007

…e quindi la terra è mia e ci pianto pure il merluzzo (mi diceva sempre da piccolo, mamma) così questo post avrà riferimenti che capiranno al massimo in 4 o 5, ma cheffà?
Ecco che mi trovo a rileggere i commenti al post precedente (che poi son più suggerimenti o spunti di riflessione) e ragiono.Dice Wallyci che realizzo sempre delle bellissime “prime puntate” a cui non dò seguito per esaurita spinta creativa (insomma, mi annoia completare quel che sembra già ben avviato);
dice
Tanoka che forse le diverse puntate degli
Outing sono dovute alla mancanza di un progetto: erano tutte improvvisazioni;
dice
Iscariota che forse nelle “prime puntate” esprimo già tutto quel che mi interessa, e il resto sarebbe strascico;
Ma che cazzo ne sapete voi di me?! (direbbe un altro)
Invece come solo le cose vere ammettono, ogni osservazione è vera.
Il che significa che sono una mente semplice e trasparente (e che questi amici di tastiera sono persone sveglie).
Continuo ad interrogarmi sul blog, su quale necessità soddisfi questa droga nella mia vita. M’escono sempre risposte troppo articolate e tutte abbastanza simili che danzano intorno alla parola “riscatto”. Anche qui tante risposte, nessuna più valida dell’altra.
Di sicuro canemucca è una valvola di sfogo che si attiva nei tempi di sfrido della vita reale, e da un pertugio così non esce mai roba ordinata. Perciò, meglio che non m’illuda di poter dare prospettiva e bella forma ai miei post.
Come dicono un pò tutti, è preferibile andar avanti divertendosi senza tanti programmi.
Soluzione “singolare” ma sbagliata. La vera formula composita per la felicità del blogger (o almeno di uno come me) infine l’ho trovata, ma non voglio annoiarvi oltre e rimando la spiegazione al prossimo post.
M.
(fine prima parte)
Ottobre 5th, 2007

Anche The Rufus Cut, immeritatamente ospitata su Ballons grazie all’affetto e la sovradimensionata stima (e pazienza) nei miei confronti dell’amico Max Olla, deve staccare la spina per un pò.
Il 90% di questa decisione è dovuto al lavoro (quello vero).
Da questa parte dello specchio si è come balenieri (scusate l’analogia, ma non è che il wwf metterà al bando anche Melville?!). Non c’è flusso regolare di fatica. Per dei periodi si ha tempo libero, pigro, durante il quale s’intagliano pifferi e ci si fanno tatuaggi. Poi si avvista il cetaceo e nient’altro conta.
Non posso dedicare l’attenzione che meritano alle mie strip, quindi, invece di far cagate, interrompo.
Tanto gli amici capiranno (si spera, e se no… sti#@zzi ;).A proposito di amici, Carmelo Magnafico (che tante volte si è manifestato in benevoli commenti) m’ha dedicato un post sull’attivissimo blog control-alt-canc gestito dall’associazione Hermano Querido (di cui fa parte), e lo linko per pura vanità (vabbè, c’è una vignettozza).
Si tratta di un blog legato alla realtà locale di un paesino del basso Lazio (Lenola) sperduto nelle montagne, ma animato da una vivacissima attività socio/politica. Dipenderà dal fatto che Lenola ha dato i natali ad Ingrao, o magari è quello che mangiano… boh? Fatto sta che questi organizzano, partono, fanno robe collaborative e solidali coinvolgendo mezzo mondo (letteralmente).
Io ne sono stupito perché qui, al paesino mio, accavallato a una superstrada che pare n’autogrill, un suicidio di massa sarebbe considerato ‘na botta de vita.
Vabbuò, tardivissimi auguri di buon matrimonio a Lea, che magari a quest’ora sarà già tornata dal viaggio di nozze e avrà avviato le pratiche di divorzio (e vabbè, e può succedere no? e poi magari c’incontriamo e scappiamo insieme in Argentina!;)
Progetti per il futuro? Grazie della domanda.
Vorrei sorpassare la fase laboratorio e provare a seguire qualche progetto con più cura. Parlo sempre di fumettoni lunghi qui su Canemucca eh? Ah, e riprendere Piera, che mi piaceva e non riuscivo a farla sottogamba. Insomma, concentrare un pò gli sforzi senza spruzzare in giro come un innaffiatore da giardino.
(ma tu sei un innaffiatore da giardino Mak, non puoi diventare un idrante!)
Mavafanculo, io posso essere qualunque cosa immagini di essere.
Saluti, Napoleone.