
Dice: ma nessuno mai t’ha proposto di fare un volumetto, un libercolo, una raccolta che ti proietti nello scaffale basso delle fumetterie e t’apra l’accesso col badge al mondo allegro e gioioso delle fierefumetto?
Che, piccolo inciso, ne fanno un casino di fierefumetto. Uno potrebbe farsi un bancarello e viver di quello come i nomadi delle mostremercato dell’antiquariato. Oh! Cosa buona e giusta e che serve a diffondere il fumetto tra quelli a cui più serve e son assidui frequetatori di siddette fiere: gli addetti al settore (hehehe).
Parto simpatico eh?
Dicevo: sì. M’è stato proposto. Spesso ho nicchiato, ma per insicurezza sulla mia capacità (possibilità!) di rispettar gli impegni visto che questa è una passione, ma (purtroppo) dopolavoro. Ah, e son più attratto dal web.
Anche se, devo ammettere, l’uscita su carta mi alletta. m’incuriosisce. mi sfida.
Molti (pochi) alcuni (ecco) editori dopo un primo acchito, hanno nasato l’instabilità del personaggio (me) e han mollato la pista. Altri no.
Il primo a metterci voglia e (immeritata) ostinazione nel tampinarmi (boni che scherzo) è stato Prospettiva Globale Edizioni.
Sono una specie di associazione di volontariato (culturale) PER il fumetto (nello spirito) e per prima, minima, cosa ho collaborato con loro producendo un omaggio al mio papà putativo Carl Barks, che apparirà in questo libro qui che verrà presentato appunto a FumetTerni (ecco il titolo del post che s’inizia a spiegare).
Con ProGlo Edizioni ho in promessa un volume monografico (cioè mio eh!) di materiale inedito. Cosa sarà? Che cazzo ne so? Immagino che questo suoni rassicurante alle loro orecchie (hehehe).
Sembra che scherzi invece è cosa seria, perché suona rassicurante alle mie. Loro m’han detto FAI TU e questo è sia impagabile, sia la parolina magica per spronarmi a fare un culo così per non deluderli
Ma non è stato l’unico editore a regalarmi questa Kubrickiana libertà creativa.
Grazie (mai abbastanza grazie) a Lorenzo Bartoli e con la benedizione di Roberto Recchioni, entro in contatto con Edizioni BD.
Marco Schiavone, il boss, manco alza il telefono e già dice FAI TU. Ovviamente lo chiedo in moglie. Lui accetta ma mi manda foto e noto che non si rade la schiena. Tutto va a monte e resta solo l’intesa artistica.
Bella gente ancora esiste.
Ora, come detto, io come vedo un contratto nicchio. Mi voglio tenere una porta aperta? Chissà, poi di solito rispetto gli impegni con elevata precisione.
Dice: giura di non aver mai dato una sola a nessuno.
Dico: ma fammi il piacere, e chi può giurarlo? Manco S. Pietro Apostolo (st’esempio m’ha risolto tante situazioni brutte coi postdatati che non vi dico).
Comunque sia, lo Schiavone che è astuto come un comò del ‘700 (quelli che di notte al buio lo intruppi SEMPRE solo col mignolino del piede mentre vai al bagno), m’invita con la BD Edizioni a FumetTerni per annunciare PUBBLICAMENTE che si farà un volume assieme (o una roba del genere).
hehehe… figlio di puttana. PIU’ di un contratto firmato col sangue per chi vive di social network, no?
Quindi ci sarò. Ecco. E ci sarò contento :)
Infine devo dire con assoluto orgolio e riconoscenza, che Coniglio Editore m’ha dato quello che non m’ha offerto nessuno. Cioè più possibilità di quante ne abbia sapute cogliere (e anche più scazzi di quanti ne avevo immginati! hehehe).
Ora, qualcosina di mio uscirà sulla nuova rivista di Coniglio “ANIMALs” curata da Laura Scarpa e la solita gang editoriale. Tanto per chiarire: io sarò il peggio lassù, visto che ci sarà Gipi, Bastien Vives e altri che m’oscurano come la massa di Giove quando passa davanti a ‘na Panda van.
Quindi il mio rapporto con questa realtà rimane aperto e fecondo, e con loro MI son promesso un volume a cui tengo molto che s’intitolerà “Canemucca” e parlerà del perché e del doloroso/divertente perchì di questo strano nome.
uno, due, tre.
Terno.
(per un pelo il titolo perfetto eh?!)
PS
Il webcomic è e sarà sempre il mio primo grande amore, perciò continuerò a sfornare robaccia in rete. agratis.
agratis per me, ché non dover pagare per ’sto piacere mi sembra un miracolo.