My Uncomfortable ARROGANCE

Ottobre 13th, 2008
Non avrei voluto, ma rileggendolo m’accorgo che una premessa a ’sto breve canemucco ci vuole.
Anzi un disclaimer: il seguente fumettone non si riferisce a nessuno in particolare ma alla mia testa di cazzo (in primis) e, in subordinata, ad un mix di persone intelligenti (o meno) e colte (sempre) con le quali in quest’anno e mezzo di vita web mi son trovato a discutere delle mie cose e delle loro possibilità editoriali.
Ovviamente quelle che ti restan sullo stomaco non son le cose buone, quelle passano e nutrono e ingratamente le si scorda, ma quelle indigeste.
Per me scriverne e disegnarne è come prendere un Alka Seltzer, non farne un j’accuse.
Ah, e un occasione per riderne.








battitene. come se a dante avessero detto: “bravo, ma togli il paradiso, che non vende. ah, già che ci sei, anche il purgatorio”.
posso adularti ancora un po’?
Commento di jiwaki — Ottobre 13 2008 @ 01:23
Mah. Secondo me è solo questione di tempo.
E’ così facile immaginarsele stampate grandi, non so, su rotoli, magari, o su un libro lungo lungo, o insomma su un qualunque formato interessante, così come sono, che son così belle. Dai tempo al tempo.
Le tue vignette resisteranno, e troveranno casa.
Commento di ubu — Ottobre 13 2008 @ 05:08
E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose. E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote. E tutti, sai, ti san dire come fare, quali leggi rispettare, quali regole osservare, qual’è il vero vero. E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte per non dir che stelle e morte fan paura. E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente e capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini. E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere, vivere e poi, poi vivere e poi, poi vivere.
F.G.
Commento di rael — Ottobre 13 2008 @ 06:40
Cerca di trovarti un equilibrio. Puoi rimanere te stesso facendo contento anche l’editore. Questo lavoro funziona così. Oppure ti autoproduci, ma il rischio è più alto. O forse non ti sei rivolto alla persona giusta.
Commento di mc — Ottobre 13 2008 @ 06:55
Hem… cioè niente più blu? (non che io il blu lo legga)
Commento di Paolo — Ottobre 13 2008 @ 07:41
Vedi perché mi piaci tanto? “Integrità” è una gran bella parola. :) Buona giornata!
Commento di Niki — Ottobre 13 2008 @ 07:45
Questa storia della vendibilità è storia antica per me, e non riguarda strettamente la forma, né strettamente la sostanza delle robacce che butto in giro. Da pubblicitario direi che non ho posizionamento pur avendo riconoscibilità. Cioè, detta a pane e salame, non sto bello aderente a un genere.
Facendo un esempio televisivo (che conosco meglio del fumetto) è come se realizzassi sit-com troppo lunghe o troppo corte che vanno bene per tutta la famiglia ma ci scappa dentro una scena porno. Ah, e con le riprese da poliziesco, per dire.
Ricordo che anche le mosche di Fly avevano ’sto problema: ogni tanto in una strip classica mi ci scappava (secondo alcuni) un linguaggio o tema troppo esplicito. E anche quel “ci scappava ogni tanto” non era abbastanza per farle saltare all’interno del genere “strip per adulti”.
L’impossibilità di definire o ipotizzare un target, spiazza chi si occupa di editoria per mangiare. Una volta stampato, sto cazzo di libro ‘ndo lo mettiamo? Chi lo comprerà? Come renderlo disambiguo?
Da qui le richieste di potatura e/o innesto.
Ripeto: se ho ascoltato questi amici prodighi di consigli, a volte anche utili, è perché fondamentalmente c’era stima, affetto reciproco, e sincera buona fede.
La difficoltà è sempre risultata nel far percepire il mio punto di vista, o dramma esistenziale che dir si voglia, per questo m’è sbottato ’sto pippone disegnato.
:)
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 07:47
Ascolta tutti e non dar retta a nessuno, sient’ amme’.
Cioe’, no. Forse no.
Insomma, che cazzo ti scrivo a fare, tanto poi tu fai sempre di testa TUA!
‘Fanculo, va’!!
Commento di Roberto — Ottobre 13 2008 @ 07:47
Non so nulla di editoria, pubblicare fumetti et simili ma…quel balloon con il cuore e il teschio, più il “fiume” che ci sta sopra…beh, GENIALE (IMO) :P
complimenti da un lurker moooolto affezzionato :)
Konx.
Commento di Konx — Ottobre 13 2008 @ 08:31
ma che c’avrai in testa, sempre la stessa cosa?
… mi pari intorcinato peggio che il filo del telefono, quello a spirale e pure quello liscio.
su Blue ti ho lasciato un’entusiastico commovente elogio, ma comunque niente a pretendere, sei troppo preso adesso!
Alex
Commento di Alex — Ottobre 13 2008 @ 08:40
DE GUICHE
Ieri la vostra vena piacque molto a mio zio Richelieu. Voglio porvi presso di lui.
LE BRET, abbagliato.
Gran Dio!
DE GUICHE
Avete una tragedia già pronta, a quanto pare.
LE BRET, all’orecchio di Cirano.
Cogli la palla al balzo: farai rappresentare Agrippina.
DE GUICHE
Portatela a lui.
CIRANO, tentato e un po’ lusingato.
Ma in verità…
DE GUICHE
Egli Ë forte. Vedrete. Sol vi correggerà qualche verso…
CIRANO, il cui volto si Ë immediatamente rifatto scuro.
Impossibile. Mi vien freddo a pensare che una virgola sola vi si possa mutare.
DE GUICHE
Ma un verso che gli piaccia, ei non guarda al danaro, a carissimo prezzo lo paga.
CIRANO
Assai men caro di quel che se un bel verso io faccio e me lo canto non me lo paghi io stesso!
Commento di danilo — Ottobre 13 2008 @ 08:56
@alex
me sa che ciò un filo filo de noia vestita da paranoia :)
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 08:56
Forse non sbagliavo pensando che in fondo tu desideravi solo vedere se, VOLENDO, ti avrebbero pubblicato. E in effetti sì, ti pubblicano.
Poi magari ti vogliono un po’ diverso.
Come quando si ama tanto qualcuno ma poi lo si vuole cambiare, eh?
Non piace questo o quello e dà noia l’altra cosa ancora.
Qua nel web, a casa tua, puoi fare quello che vuoi, come vuoi, quando vuoi, non hai padroni. E in cambio hai stima, affetto, critiche, condivisione o pareri contrari. Ma li hai subito e, una volta metabolizzati, puoi passare ad altro.
Le pubblicazioni han tempi lunghi, non sai chi ti leggerà, come la prenderanno, se rideranno o piangeranno o rimarranno indifferenti.
L’amore fruibile immediatamente, che cerchi sempre, ti viene a mancare
(frase d’un presuntuoso da matti, ma la penso e te la dico :-D).
So solo che il tuo talento maggiore è saper raccontare. A modo tuo, con parole e disegni. Come nel pippone qua sopra.
Togli quello e rimane un illustratore come tanti.
Che non comprerei.
Commento di skiribilla — Ottobre 13 2008 @ 08:59
Guagliò, e meno male che non devi venderti la divina commedia sennò sai i torcimenti che ti venivano?
Commento di Dirk — Ottobre 13 2008 @ 09:31
usa queste poche parole ma sempre ottime…”ma andate a cagare…”
fine
Commento di mesov — Ottobre 13 2008 @ 10:40
che ne fossero a pensarla così!
Commento di Antar — Ottobre 13 2008 @ 10:55
Amore, morte, integrità. Ci si lavora su una vita.
Commento di il biggo — Ottobre 13 2008 @ 11:07
Il peggio verrà il giorno in cui ti diranno:
“E’ davvero eccellente, straordinario, una delle più grandi intuizioni dai tempi di quel racconto su quello che diventa uno scarafaggio, chi era pure ? Vabbè, lo stesso, comunque abbiamo intenzione di tradurlo anche in gaelico, se lei fosse d’accordo…”
Ecco, quel giorno non avrai più confronto, e sarai solo tu il giudice della tua opera. Che è come chiedere a Berlusconi di processarsi da solo per il caso Mills.
Ma io ripongo ottime speranze in te, e so di non essere il solo.
Detto questo: ieri sono andato alla Feltrinelli a chiedere se avevi pubblicato qualcosa… non c’era un c***o, nulla.
Aspetti che il New Yorker ti faccia un’offerta ? In questo caso, ti comunico che verrà prima la dittatura e il confino…
:-)
Guglielmo
Commento di Guglielmo — Ottobre 13 2008 @ 11:20
Marco.
Qui serio (io) perché è roba seria.
In linea di massima son d’accordo con te, ‘che il problema non è lavorare per qualcuno, ma generare contenuto per qualcuno.
Le cose che fai tu, e quelle che (in microscopica proporzione) faccio io, qui, su questo strumento, non sono fatte per essere vendute, ma regalate, visto che il contenuto, il canemucco, è per te e basta. Non vendi roba, non la devi rendere appetibile, non la devi lustrare/imbellettare/promuovere/elaborare per il cliente/pubblico/editore.
Qui si lavora (essì, usiamola questa parola) per nutrire il sè, e una cosa mi dico e ripeto, che quando si genera contenuto in questo modo (e fai caso che non dico “arte” che è una parola brutta e sbagliata) lo si fa solo per (sarà la parola giusta?) guarire, dalle proprie ossessioni.
Non sono il primo a dirlo, ma mi sembra tanto vero, che scrivere/disegnare/suonare/dipingere/stocazzo/ecc serve in primo luogo a fare autoanalisi.
E l’analisi la paghi, mica ti fai pagare, no?
Ma se pago, cazzo, scelgo io come farla.
Ciao coso
F.
Commento di Heike — Ottobre 13 2008 @ 11:46
ma ‘nfatti sembra trasparire una mia volontà di non sottopormi ad altrui (legittimo) giudizio, e così non è.
Come sottolinea Skiri nel suo commento, nel web il giudizio è l’elemento più comune (come nell’universo l’idrogeno o quella Materia Oscura che ancor si cerca), ed è proprio questa molteplicità di giudizi che t’innamora.
Mai nessuno qui si può far portatore del giudizio d’una ipotetica audience, perché ogni singolo componente dell’audience PARLA per sè.
Ovvio che un editore, essendo uno che rischia soldi suoi, e avendo feedback puramente deduttivo (ricordo che quella cosa fatta in un CERTO modo ha venduto, QUINDI…), debba porsi come unico interprete (verso l’autore) dei suoi potenziali acquirenti/lettori. Perciò è autorizzato a dirti famo così, e famo colà.
Poi l’autore sceglie se far così o colà. Questo non duole.
Quel che fa male son quei tanti che ho incontrato e che, in buona fede, vogliono cambiarti consigliandoti letture, CHIAVI espressive, percorsi cognitivi ALIENI ALLA MIA FORMAZIONE, che a 20 anni puoi ancora interiorizzare, ma a 43 è impossibile.
Io mi nutro con schemi miei e preferenze e indirizzi culturali ed estetici che a quest’età sono ME.
Sembra un discorso da idiota che non vuol crescere, invece è da idiota cresciuto e formato.
Chi si sarebbe sognato si andare a dire al vecchio Eduardo De Filippo “Guardati un po’ di Bergman, leggiti Heinrich Boll, che magari gli dai ‘na sgrossata a ste commedie popolari che fai”?
Non mi paragono ad un vecchio Eduardo come qualità (ecchè so’ scemo?), ma come anzianità culturale.
Spiego meglio: io ormai (nell’arco vitale) sono in stagione da frutto. E i frutti quelli so’.
Chi s’aspetta arance vanigliate, o retrogusto di mora, be’ se ne deve fa una ragione. Ormai è tardi, toccava intervenire quand’ero virgulto.
:)
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 12:16
@heike
per quanto riguarda il web ciai ragione a pacchi.
e infatti (a parte qualche incolpevole e divertente eccezione) nessuno si sogna di dirti Cambia Così Che Aumenti Gli Accessi.
Il discorso, nell’editoria costruttiva, quella buona, è che spesso ti dicono Cambia Così Perchè Piacerai di Più.
A chi? Chiedo io.
Al nostro pubblico, è la risposta.
Ahhh… vostro.
:)
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 12:31
pazienta un po’ e te la regalo io la casa editrice (alieni permettendo)
Commento di madmac — Ottobre 13 2008 @ 12:46
mi PIACE il fiumr di CAPELLi che diventano PENZIERI perchè lo sono.
Il CAPELLO noi non lo TRATTIAMO bene come merita. SEMPRE spazzole o CAPPELLI, e mai che lo sentiamo URLARE quando sta male. PErò poi chissà perchè PENZIAMO alla libbertà come al VENTO nei capelli, mica nelle palle.
mi è PIACIUTO il fiume di CAPELLI. Era leggero come FALENA
ciao da eNZO
Commento di eNZO da internex POINTZ — Ottobre 13 2008 @ 14:41
Per quanto distanti, quanto invece riconosco in quel che dici!
E quanto ancor più schizzofrenico mi fai sentire…
Però mi pare che una collocazione a impatto zero (su di te, non sugli altri) tu la stia trovando…
no?
Commento di il decu — Ottobre 13 2008 @ 15:36
…con una Z sola?
ah.
Commento di il decu — Ottobre 13 2008 @ 15:37
Confronto.
“Gratuito significa che non ha prezzo, che ha come fine solo se stesso. Che non è merce, ma dono.”
Cit. da “I dolori del giovane Paz!- Contributi alla biografia negata di A. Pazienza” A cura di Roberto Farina.
Sicuramente l’hai già letto… altrimenti, leggilo :)
Commento di saudade — Ottobre 13 2008 @ 15:57
bene
peccato che qui non si voleva cambiar niente
che ti abbiamo chiesto se avevi voglia di pubblicare le tue vignette
fatto
belle
hai detto: e se faccio una storia?
volentieri!
fatta
bella
nn ne eri contento tu
vabbuò
altre vignette
piacciono son le tue
ci stai sulla storia degli odori?
la fai come decidi tu e lunghezza tua
ti dico… attento ai colori, l’altra volta neri scontento…
tra poco esce
poi qualcuno ti dice”ti faremmo il libro di vigne”
tu dici no! solo con coniglio.
chiedi: lo facciamo subito? per lucca?
ti diciamo di sì, grosso e a colori
ma occorre trovare un titolo
nn vuoi metterci cane mucca
allora boh
difficile trovarlo
non perché venda, ma perché sia bello come le tue vignette
che sia il titolo
nell’attesa di trovarlo tu ti penti
e poi in realtà nn fai in tempo per lucca
allora lo faremo più avanti
tanto faremo anche altro
allora voglio capire che cazzo succede
perfavore, la vittima pura non lo sei
ognuno è padrone di autoprodursi
di chiedere o di essere chiamato
però la vittima no.
nessuno ha censurato o non capito
la carta costa
fai quello che vuoi
amici
ma volevo anche chiarire dinamiche piatte, dietro a frasi più vadghe, a ipotesi e aun coro d’altri.
grazie
laura
Commento di lascarpa — Ottobre 13 2008 @ 16:14
volevo aggiungere che la vignetta fiume è bellissima, come altre tue storie canimucchi, che vorrei pubblicare, e sennò pazienza.
Commento di lascarpa — Ottobre 13 2008 @ 16:15
Sinceri complimenti per i tuoi fumetti che mi piacciono un casino.
E ora, non c’entra niente ma volevo spammarti un po’. Le mie vignette potrebbero anche piacerti: fanno cagare. Per non parlare del mio blog.
Blog vignette:
naifumetto.blogspot.com
Blog misto:
elgias.blogspot.com
ciao, so che comprenderai il dramma di essere me e non te.
Commento di GiaS — Ottobre 13 2008 @ 17:43
hahaha caro mascott, che ingenuo. si vede che sei novizio del mestiere, ma menomale che mi hai incontrato a me va. allora, siediti.
devi sapere che la macchina rotativa, la quale stampa i fumetti, viene da sempre fabbricata con un filtro attivo che riconosce quanti occhi sono passati sull’originale da riprodurre. cosa succede, è semplice, la rotativa mi ti stima a rullo e croce a quante revisioni è stato sottoposto il manoscritto se la cifra scaturitane non supera 56 allora la macchinetta ti risputa fuori il manoscritto con tanto di pernacchio.
ma non finisce qui, pensavi o tu che il Gutemberg fosse il primo babbo di minchia passato..invece no, era uno scaltro, furbo e arcigno, aveva però un difetto: non sapeva disegnare, niente, neanche un omino a bastoncino (ed era pure mezzo analfabeta). cosicchè il nostro Johann Gänsfleisch zur Laden zum, invidioso dei virtuosismi artistici dei suoi compagnucci, decise segretamente di inserire il sopracitato filtro attivo nella sua bella invenzione.
fu così che tutti gli artisti di Magonza (tra cui uno che si firmava Hankkok) si videro risputare fuori le proprie opere da tutte le stamperie. come fare pensarono gli artisti?
giunse una voce, che un tale marchese venuto da fuori su nomina del re era incaricato dal re di visionare, revisionare ed approvare il lavoro degli artisti. in questo modo, tutte le opere passate al vaglio del marchese poterono essere finalmente stampate.
ebbene altri non era il misteriioso marchese che Gutemberg, dello quale la risata malefica, sotto i baffi posticci ancora si ode passando da magonza.
…e questa è la storia del come e del perchè ancora oggi tutte le librerie e fumettoteche pullulano di libri di merda.
a ben pensarci poteva essere la storia di come Gutemberg rimasto sul cesso sensa carta partorì l’idea della vita. mai più attraversare a saltelli il chiostro reggendosi i calzoni!
Commento di flaviano — Ottobre 13 2008 @ 18:01
l’equivoco è lecito e anche, forse, alimentato dalla genericità della mia argomentazione, Laura.
Poi un 10 cm di coda di paglia da parte tua magari ci stanno pure (hehehe, sempre scherzando eh?)
Non me la son presa con te e Coniglio che fate il vostro mestiere con passione e lo fate bene. Anzi, io vi porrei in quell’editoria costruttiva a cui accennavo prima. Quella che cerca di formare l’autore, farlo crescere.
Magari io son già cresciutello, ma vavè, le intenzioni son comunque buone, e ribadisco: il discorso era generale e riferito a molteplici esperienze avute in quest’anno e mezzo di vita “autoriale” sul web.
Esperienza Coniglio inclusa, ovviamente.
Probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro del focalizzare i punti chiave della questione:
PRIMO PUNTO
editoria=commercio=compravendita
(poi, sì, c’è anche una filosofia, una passione grandissima etc etc. Ma a quell’equazione non si sfugge).
Ed è quell’equazione che pone tutti gli Attori (autori, editori, distributori, su-su fino ai lettori) nel sistema mercato, con tutte le sue modalità e classificazioni e LEGGI.
A me stanno strette tali LEGGI non gli Attori.
Forse voglio provare a trovare nuove LEGGI e regole e formule, qui sul web. cazzo ne so? Come Stanley (sempre sia lodato) non so cosa mi piacerà, ma so sicuramente cosa NON mi piace.
PUNTO SECONDO
le persone, animate dall’amore più puro e dall’altruismo, vogliono in definitiva modellarti per il TUO bene.
Questo a volte funziona, a volte no.
Se uno è giovane, malleabile e ancora privo di struttura, la cosa funzia ed è un bene.
Se uno è vecchio e sclerotizzato come un antico olivo, la cosa non funzia e qualsiasi tentativo è inutile.
Ho conosciuto molte persone che vogliono modellare gli altri per il loro bene. Un esempio nome e cognome? Marco Dambrosio.
Basti domandare a Ed! che testa gli faccia ogni volta che mi chiede anche solo una gomma in prestito.
Gli spiego la vita sua. TUTTA. Com’è e come dovrebbe essere.
E lo faccio perchè gli voglio bene.
Poi un altro: Antonio Sofi.
Un amico carissimo, che ogni due ore d’orologio mi ripete “tu lascià fa ammè, seguimi e nun te preoccupà, fa come dico io”. E io LO SO che mi vuol bene.
Potrei fare una decina di esempi, e alla base c’è sempre la buona fede.
Questo non cambierà nulla. Meglio prendersi un vafanculo mentale piuttosto che non comunicare quanto si ha in testa.
Capito Ed!? Non è finita! ;)
E che sia fastidioso è innegabile.
Tutto qui.
Non facevo mica la vittima!
hehehe
sembrava?
Naaah
ero solo ARROGANTE (letteralmente, da dizionario)
come nel titolo. come nella vita.
Che io, i titoli, li azzecco sempre.
;)
Il mio problema più grande (quello che sto constatando davvero e non a chiacchiere) è che quando ho il cuore gonfio d’amore, lo scrivo sul blog, e quando l’ho colmo d’amarezza, anche.
Questo e come roteare un cesto di merda in un negozio d’abiti da sposa.
AH!
Non ricordo chi l’ha ipotizzato!
Io, finchè piacerà a entrambi, continuerò a collaborare su Blue e con Coniglio.
Fin’ora nessuno mi aveva mai dato tanta stima e fiducia. Voglio chiarilo.
Ripeto il mio era un discorso FILOSOFICO!
:)
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 18:05
ma che poi, cazzo! così devo venire a scoprirle certe cose?!! come sarebbe che fate storyboard?!! e come sarebbe che non mi hai ancora passato qualche lavoro soprattutto?!!! chennesò una reclame della nike, della nestlè…ma pure del Formaggio Marzolina, valà che mi accontento!
Commento di flaviano — Ottobre 13 2008 @ 18:07
@ MAK
sei cresciutello, ma spero che la tua crescita nn si fermi qua. La mia, spero continui, anche dopo i 51. Io cambio e anche grazie agli altri, stimolanti. Anche a te.
macchè voler cambiare le persone. Guarda, proprio no. Io cambio e mi piace anche litigare. ma non mi piace che si confonda un parere (come tu ne dai sempre, anche a non presenti, e io pure), con il voler modificare le persone.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno modificata (nn fo’ l’elenco, come dicevo ci sei anche tu), fanno parte della vita, non del negozio.
E ti dirò che se si facessero libri per fare soldi saremmo fessi. Sembra retorico, ma si fa per passione, illusione, malattia. Si fanno alcuni libri per potercene permettere altri, vorremmo che i libri che facciamo li leggessero tanti, quelli a cui potrebbe piacere quel certo libro. Perciò si evita di nasconderlo in cantina o di mettere una copertina romantica a una storia splatter… cose così. Molto banali.
con affetto e stima per il tuo lavoro, anzi, per le tue creazioni.
Credo cmq che tu le faccia per i lettori, anche se non pensi a quali, ma solo a che piaccia a te per primo quello che fai. E su questo fai benissimo! e lo fai bene.
Ma lo fai per essere letto, sennò lo tenevi nel cassetto.
Io per me questi distinguo li faccio, sarà generalizzare, ma credo che lo faccia anche tu e tutti questi amici blogger e tlogger. Chiariamolo, siamo esibizionisti e comunicativi, e sennò che stiamo facendo?
Commento di lascarpa — Ottobre 13 2008 @ 18:23
Makkox, bellissima e a tratti struggente la vigna, ma la frase del giorno è di tal eNZO: “mi è PIACIUTO il fiume di CAPELLI. Era leggero come FALENA”…
la trovo bellissima, giuro…
Commento di teresa — Ottobre 13 2008 @ 18:47
@laura
COMUNICARE. CONFRONTARSI. I°
Sono più cinico di te, o severo forse, nei confronti delle meccaniche di relazione fra gli esseri umani.
come ho letto in un passo di Pavese, nei libri possiamo scoprire della vita ciò che già sappiamo, ma sottolineato ed espresso con massimo nitore.
Allo stesso modo negli altri possiamo cogliere come apporto costruttivo solo lo svelarci noi stessi, cose che abbiamo già dentro e di cui siamo consapevoli in modo latente, non lucido, portate in evidenza dalle parole di un amico.
Per il resto si rimane sordi. E non è una sordità ottusa e ostinata, ma funzionale. Strutturale. Alcuni suoni non possiamo sentirli perchè non abbiamo sviluppato nel tempo gli organi per coglierli. E quando è tardi è tardi.
Se non c’è esperienza comune, non c’è contatto, non c’è scambio.
Oh, certo la ragione è uno strumento che ci permette di capire anche l’intangibile, ma comprendere è cosa diversa.
I LIBRI
I libri si fanno NON per far soldi, son d’accordo, ma a fine giornata dovrai tirare una riga e trovarti economicamente in attivo. Quindi, qualunque sia la ragione per cui tu fai libri, DOVRAI importi di far quadrare i conti: far soldi.
Tu intendevi “arricchirsi”.
Io intendevo semplicemente “far quadrare i conti”: LAVORO.
Nulla di indegno in tutto ciò, ci mancherebbe!
Anzi, è cosa sacra.
Non per questo però bisogna astenersi dal prendere atto della realtà.
La realtà è vendere o soccombere.
:)
La sperimento tutti i giorni.
Be’, per i fumetti, cosa che amo (non più di altri, solo diversamente, in maniera infantile di sicuro) non mi piace ’sto meccanismo.
Creperò facendomi le pippette sul mio blog? Ecchisenefotte, non è una sfida. E’ che così riesco ad essere minimamente felice. Io voglio essere felice, anche solo per 5 min al giorno.
COMUNICARE. CONFRONTARSI II°
Certo, scrivo e disegno per esser letto, ma è secondario. Anzi, è sfumatamente diverso.
Scrivo e disegno per esser ascoltato, non per essere letto.
Se non si coglie questa imponderabile differenza, è impossibile spiegarla.
Heike, nel suo commento dice che si apre un blog per “guarire, dalle proprie ossessioni”. Non so se sia un fine o un effetto, ma funziona.
Perlomeno allevia la pressione di star vivendo una vita che ci è stata assegnata per errore (parlo degli sfigati come me, non di tutti i blogger), o di una vita che ha regole a cui non sappiamo abituarci.
infine…
TESTA DI CAZZO
sì, tu Flaviano! Ma la vuoi disegnare quella cosa bellissima di gutemberg?!!!
bah, sei uno spreco. Se solo tu mi dessi ascolto…
“Come quando si ama tanto qualcuno ma poi lo si vuole cambiare, eh?”
ecco. ah, skiribella… :)
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 19:13
@teresa
tal eNZO…
:)
sì.
il mio nuovo amico eNZO, che mi pesca dentro le cose che ho dimenticato.
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 19:27
Non c’ho capito un cazzo. Anzi, sì.
Un abbraccio
M.
Commento di Mauro Biani — Ottobre 13 2008 @ 20:25
Ah, ‘na cosa, se c’hai problemi de soldi, lo sai, NOI COMPAGNI de liberazzione…
nun fa complimenti
Commento di Mauro Biani — Ottobre 13 2008 @ 20:36
ti voglio bene
,°-P***
Commento di nikink — Ottobre 13 2008 @ 20:57
@ skiribilla… e pensa che non ho mai voluto cambiare quelli con cui stavo… li ho molllati (o viceversa)! ;)
Commento di lascarpa — Ottobre 13 2008 @ 21:09
in effetti l’amore è solo una componente di sto meccanismo. penso occorra anche una distanza (culturale o boh, economica, etica, quel che è) che crei ruoli con una precisa gerarchia:
discepolo-maestro
perduto-salvatore
master-slave
in questi casi, e declinazioni possibili, c’è la pressione non al cambiamento dell’altro, ma al “miglioramento” dell’altro.
Chi si sente migliore vuol trasferire il proprio dono nella persona che ama.
Ecco, questo è il meccanismo crudele. E lo è, crudele, perché è mosso dall’amore.
La volontà di voler cambiare l’altro è un po’ più figlia dell’egoismo. Quello che cercavo di descrivere, invece, dall’altruismo (o una specie).
Commento di Makkox — Ottobre 13 2008 @ 21:46
Bah, ognuno di noi ha un lavoro vero, anche io ho la televisione al plasma, qualche hobby e magrari uno stuolo di persone che dice: ma che bravo. Seguito da qualche : forse dovresti…..
Un esempio ? facevo per gioco quelle cose chiamate lampade Tiffany. Compravo i vetri colorati, tagliavo col diamante, sagomavo e facevo robe da 600 pezzi tagliati e molati uno ad uno. Poi ho iniziato a fare vetrate, quelle cose tipo cattedrale col piombo. Pima cose piccole, poi qualche metro quadro ecc.ecc.
Alla fine sono arrivati i soldi. Gli ordinativi, gli impegni ed ho… smesso. Quando mi sono accorto che stava diventando un lavoro mi è passata la voglia e la fantasia . Che culo. Per non parlare del resto che è meglio.
Quindi ? Booooh!
Ti invidio per questo gran talento e passiione. Io sento molti dilettanti che vorrebbero almeno pagarsi i pennarelli e non ce la faranno mai, ma il tuo caso è diverso, meriti più di molti altri. Forse autoprodursi è l’unica strada per mantenere un minimo di libertà creativa . Io ci credo tanto che ci metterei una fiches ( come dice LUI ) sarei il solo ?
Venditore anche io naturalmente, in un settore di merda, non sono certo un informatore con la macchina aziendale e il premio a fine anno. Conosco il tipo di fatica e cosa vuol dire far toc. toc.
Commento di Marco Careddu — Ottobre 13 2008 @ 22:13
ecco perchè non mi rispondi al cellulare, e io che pensavo che fossi carico di lavoro, mavfanculo và!
;P
PS
scherzi a parte voi conoscete il mio parere in merito, già ne disquisemmo a lungo monsieur de Bergerac.
Commento di manu — Ottobre 13 2008 @ 22:38
no mak, si lavora alla pari. anche se ho insegnato tanto ai ragazzini… e allora certo avrò comandato di più, ma i miei allievi erano quelli che andavano per strade diverse.
e nell’amore nn mi sento meglio, né peggio xò. probabilmente per questo il mio amore finisce, probabilmente occorre comandare o essere slave e io sbaglio.
rispondevo a skiribilla, che seguo sul suo blog.
credo die essermi trasformata negli anni e negli ari, ma alla fine credo esser rimasta me stessa.
ti do ragione, dunque, nel tuo restare saldo? Sbaglio io? Dipende, dipende… l’intelligenza è mobile, perché sa di non perdersi cmq. Non si dovrebbe aver paura dei cambiamenti piccoli, se siamo saldi…
mi sbaglierò.
Commento di lascarpa — Ottobre 13 2008 @ 22:51
@Mak
Mi dispiace, se ci si confonde. Siamo forse due razze aliene noi di carta e voi di blog. Non voglio crederlo. Forse la carta è arrogante, e anche il blog. La carta ha un’arroganza storica, il blog ha la giovinezza.
Io temo tu abbia avuto paura della storia della carta, sicuramente non ho capito le sfumature del blog, ma se mi ci avvicino è grazie a te.
I soldi, in mezzo, son brutte bestie, le regole e i limiti anche, e come dice Marco Careddu, tutti abbiamo un altro lavoro.
Ma spero tu resti anche con noi di carta, come sempre tutti, nella vita vera.
Mi sono offesa, credo di aver avuto le mie ragioni, ma anche i miei torti.
spero per gli altri blogger che tutto ciò nn sia troppo personale. Scusate, non me ne intendo.
Ciao Makkox, ti auguro sempre di avere tanti lettori su ogni spazio pubblicherai. Spero che resti anche con noi.
Commento di lascarpa — Ottobre 14 2008 @ 09:51
(Il commenti sono più lunghi del canemucco, chissà se verrò letto…)
Di tutti i canimucchi che ho letto, belli, questo è bello e mi viene voglia di stamparlo (rimango in tema), per uso adornativo della mia camera studentesca. Ti vedo sensibile sul tema stampa, quindi chiedo: si può?
Per il resto buon lavoro e buon desiderato-lavoro.
Commento di grafosecondo — Ottobre 14 2008 @ 11:16
Bellissimo canemucco… comunque il mejo di Kauffman è Eternal sunshine of a spotless mind che non ripirto col titolo italiano perchè è un crimine contro il cinema e un’attentato al buon gusto.
Commento di Malfre — Ottobre 14 2008 @ 13:25
@malfre
HEHEHEHEHEHE
hai capito perché non ho citato quel titolo?
quasi concordo con te. Per me il migliore è “Il ladro di orchidee”.
ESOASM è quello che mi ha più commosso e straziato.
@grafosecondo
TUTTO se legge qui. mica pizzeffichi!
certo che puoi stampare e farci quel che vuoi. è un piacere, non sei un rivenditore :)
@manu
;) sì, già so. e già sai pure tu.
@marco careddu
perfetto. esperienza esemplare.
e con quel “toc toc” m’hai regalato una poesia. è un’immagine perfetta di un mestiere che richiede uno stomaco così.
@niknik
vuoi solo il mio corpo!
lo avrai…
hehehe ;)
@saudade
non l’ho letto. lo leggerò.
grazie :)
@decu
visto? a volte si trova un sercio d’empatia proprio dove meno…
;)
Commento di Makkox — Ottobre 14 2008 @ 13:37
Marco, l’autoproduzione esiste per un motivo ben preciso. Libertà assoluta. Letteralmente. Sotto ogni punto di vista. Perchè non consideri la possibilità?
Per farti un esempio “alto”, guarda cos’ha fatto Ausonia quest’anno.
Pubblicare su carta non significa necessariamente e sempre scendere a compromessi.
Per me è la soluzione migliore per te.
E poi guarda il mio libretto… voglio dire… se ce l’ho fatta io, figuriamoci cosa puoi fare te con le tue conoscenze e la tua esperienza.
Dobbiamo parlare noi due. seriamente.
ciao.
Commento di Ed! — Ottobre 14 2008 @ 13:59
@Ed!
beccato in pieno.
è stato proprio quando ho letto le parole di Ausonia a proposito de suo volume autoprodotto per Lucca che mi son detto UAH! ma se sente l’esigenza lui…
certo ci sei anche te. ma non sei, come dire, un esempio convinc… spè, cerco di matterla giù meglio, che così suona male.
(hehehe)
seriamente, parliamone. esperienza ne hai. è qualcosa che mi interesserebbe approfondire per modellare su mie idee un po’ così.
Commento di Makkox — Ottobre 14 2008 @ 14:08
Signora lascarpa, chiedo la tua mail a Mak
;o)
Commento di skiribilla — Ottobre 14 2008 @ 14:17
ho letto solo ora tutti gli altri commenti.
Cazzo ma hai parlato di me!!!! AH MARCOOO!!! Quando mi nomini mi riempio d’orgoglio, lo sai… e te che fai? non mi dici niente! Che io poi mi emoziono e mi tocca correre in bagno…
vavè…
Comunque, davvero dobbiamo parlare di persona su questa cosa dell’autoproduzione. Che lo so che te guardi il mio primo giornaletto di merda e come esempio non ti è d’aiuto, però credimi… 5 minuti e ti converto e vedrai che l’autoproduzione non ha che vantaggi per te.
Che tu ci creda o no, il motivo per cui io ho scelto l’autoproduzione è proprio perchè questa tua pippona mentale me la son fatta da subito (e lo so che rodi, perchè ce so’ arrivato prima io che c’ho la metà dei tuoi anni, caro il mio maestro Jedi). ehehe! ;)
Insomma io ho queste stesse tue esigenze… e i miei umili libretti non sono altro che il mio blog stampato. Prima di tutto per me stesso. Non devo rendere conto a nessuno.
ciao :) a presto.
Commento di Ed! — Ottobre 14 2008 @ 15:22
“L’impossibilità di definire o ipotizzare un target, spiazza chi si occupa di editoria per mangiare. Una volta stampato, sto cazzo di libro ‘ndo lo mettiamo? Chi lo comprerà? Come renderlo disambiguo? Da qui le richieste di potatura e/o innesto.”
Mak, certe cose si stampano e basta!
E solo per il gusto di stamparle, divulgarle, farle leggere e… perchè no… magari dire in giro: “Ehi, questo Mak l’ho scoperto io”.
Come ben sai ho stampato 51-dicasi-51 numeri di Fatece Largo e se mi fossi chiesto UNA SOLA VOLTA “sto cazzo di libro ‘ndo lo mettiamo? Chi lo comprerà? Come renderlo disambiguo?” mi sarei sicuramente fermato al n. 1.
Ah già, ma io non stampo per mangiare.
Io STAMPO perchè certi fumetti vanno STAMPATI E LETTI… a prescindere!
E i tuoi, Mak, andrebbero stampati a prescindere.
Poi io, come t’ho già detto mille volte, non ne ho la possibilità (economica) e me ne dolgo (perchè avrei fatto i miliardi con uno come te), ma un Coniglio…
Commento di Baldo — Ottobre 14 2008 @ 15:55
@Ed!
quando vuoi ciccio. come detto mi interessa qualsiasi meccanica alternativa o parallela all’editoria “maggiore”, anche solo per sapere come funzioni nel dettaglio. So curioso di tutto, checcevuoi fa.
@Baldo
eh, le fanzine sono i campetti di periferia da cui escono (uscivano) i campioni.
Oh, non intendo che le pubblicazioni simil-underground siano peggiorate (dai TEMPI MIEI, sigh!) ma che siano di meno (almeno sembra a me).
Poi, Coniglio (inteso come struttura complessiva) ogni volta che ho chiesto, m’ha dato. Anzi, son più miei gli scrupoli che suoi.
Ho trovato solo bella gente e generosa, lì, ma questo non paga la carta (hehehe).
Intendo che ovviamente anche lui/loro son soggetti al mercato e alle sue leggi. Spietate.
E per interposta persona, attraverso lui, per solo vincolo di gratitudine, vi son soggetto anch’io.
A me sta stretto quel mercato. Certo, posso permettermi ’sto ragionamento perché non devo mangiarci colli fumetti.
E allora, visto che per benedizione o maledizione la situazione è questa, vorrei provare a mettere su carta nel cazzo di formato che mi pare (e a me piace GRANDE) una storia (o più d’una) che ho nel cuore da tanto.
E poi recupero le spese vendendola sul blog. O mi tengo tutte le copie a casa per alimentare il camino.
O così, o aspettare che qualche matto mi chieda “Dicci come vuoi uscire e lo si fa, senza compromessi, a qualunque costo, che a noi interessa solo fregiarci del tuo nome”
sic et simpliciter :) et sincerrimo et ARROGANTISSIMO!
ossacc’
hehehe, mi sa che che la zona caminetto sarà un posto assai caldo st’inverno.
Commento di Makkox — Ottobre 14 2008 @ 18:57
machebello.
ma bello vero. e tu, se pubblichi te le compro le sturiellet.
se no, le leggo in sul web.
quel che fai è degno. punto.
Commento di hobbes — Ottobre 14 2008 @ 19:58
Cazzo Makkox… stupendo. Sei sempre grandissimo. La sequenza con cui parli di cosa sia il tuo modo di disegnare e raccontare mi ha messo i brividi.
Complimenti (ma che te lo dico a fà? :D )
Commento di Lobo — Ottobre 14 2008 @ 20:03
@Ed! ma perchè ti butti così giù? guarda che le tue strips non hanno niente da invidiare a tante alter (volevo dire altre ma lo lascio perchè mi sembra un refuso Freudiano), non dare retta al vecchio, lui ti stima davvero tanto, è che si diverte a fare il cinico perchè deve tener fede al suo personaggio.
@Mak, amò, e quanto ti costerà mai stamparti un migliaio di albetti? frugati nelle taschine con quei braccini corti che ti ritrovi e facce sto regalo! io i canimucchi li voglio su rotolo di carta da cesso…vuoi mettere la soddisfazione? penso che l’essere letto sul pensatoio sia la massima aspirazione di ogni fumettaro che si rispetti!
carta morbida mi raccomando.
;P
Commento di manu — Ottobre 14 2008 @ 20:56
guarda è dal tuo precedente post in cui lamentavi una mancanza di contenuti che mi gratto la testa. e non volevo grattarmela. veramente. non ne ho il tempo. ho scelto un mestiere che per essere svolto al suo meglio ha bisogno di 26 ore al giorno di sbattimenti, ma mi piace, voglio portarlo fino in fondo. in tanto nella testa le idee si affollano, ne avrei da riempire 4 anni di blog.
sto lottando per trovare un equilibrio.
a voglia a “tirare righe a fine giornata” (…)
emoticon di spalle scazzato e crepuscolare
Commento di flaviano — Ottobre 14 2008 @ 21:49
E allora, visto che per benedizione o maledizione la situazione è questa, vorrei provare a mettere su carta nel cazzo di formato che mi pare (e a me piace GRANDE) una storia (o più d’una) che ho nel cuore da tanto.
E poi recupero le spese vendendola sul blog. O mi tengo tutte le copie a casa per alimentare il camino.
OOOHHH!!! Così mi piace! È questo che voglio sentire. Perchè, cazzo, sarà anche arrogante (arrogante per chi?) ma è verissimo. Ed è giusto così.
Anche io penso che la tua roba debba essere stampata come meglio TE credi che debba essere stampata, e nel tuo caso, sì, puoi permetterti di pretenderlo perchè non sei un novellino e hai dalla tua un così alto numero di lettori da garantirti una certa autorevolezza ormai.
@Manu: sì, beh, in realtà vedi… io lo so cosa pensa Marco di me (e dovresti vedere la prefazione che mi ha scritto… la rileggo un giorno sì e unoi no) e so di essere uno dei migliori in verità (facile vista la qualità media in Italia)… ma non sono Mak… non posso permettermi di fare l’arrogante e devo fingere di fare l’umile… eheheh :asd:
(lascio a te il dubbio se credere se sto scherzando o meno XD)
CIAAAAU!
P.S.: Flavià… dai retta me: ma che niente niente ce stai pure a pensà? ‘Namosene a vende cardarroste in via garibaldi che è mejo, va!
Commento di Ed! — Ottobre 14 2008 @ 23:57
Tanto con la strip di oggi, posso chiudere baracca e burattini. E la volta buona che mi beccano.
Portatemi le arance! Vi ho voluto bene
:asd:
Commento di Ed! — Ottobre 15 2008 @ 00:41
PRIMO:
Ed! ha spammato!
uah, wagliò, e m’hai spammato addosso senza protezione?!!!
cmq, caro Ed!, inizi a prenderci sul serio col disegno. S’inizia a vedere na bella armonia. E non te lo dico per farci le fusa da bloggers.
Poi, ’ste occasionali uscite dallo spirito della strip “tranquilla” per proiettarla come opinione di cronaca, secondo me jè fanno solo bene. Magari un purista storcerà il naso. Ma qui (ormai s’è detto) noi si fa e si dice un po’ il cazzo checce pare.
SECONDO:
IO NON SONO BRACCINO CORTO!
Vorrei capire, Manu, da quando la PARSIMONIA è uno dei peccati capitali.
Bah. Ho già ipotizzato un bell’albo grande grande a 10 pagine su carta giornale. Ovviamente lo lascio in bianco e nero con istruzioni al lettore per colorarlo (che si diverte e impara a stare nei margini).
TERZO:
Falviano, Manu, Ed!, Io, chissà quant’altri, stiamo qui che ci gironzoliamo attorno e facciamo cose autonome e autoctone e autoerotiche, senza che ci balzi in testa l’unica grande idea possibile e coraggiosa.
E pensare che ci VIVIAMO in un network.
…etichetta indie…
sogni?
@hobbes e lobo
alla fine ’ste cose che dite son l’unica moneta che t’appaga.
e che resta.
Commento di Makkox — Ottobre 15 2008 @ 03:35
la mia grande idea era smettere di disegnare . l’ho fatto per due anni, poi non ho resistito. credo che prossimamente però una bella spiaggia del brasile potrebbe farmi desistere dal riprendere la matita in mano, staremo a vedere.
Commento di flaviano — Ottobre 15 2008 @ 07:28
Etichetta di voialtri.
Come suona bene.
Commento di skiribilla — Ottobre 15 2008 @ 07:33
touchè!
In realtà le strip tranquille, nelle mie intenzioni, sono sempre state uno svago e una copertura… proprio per infilarci queste un po’ più calde ogni tanto. Così spiccano ancora di più. Metodo Luttazzi. alti bassi alti bassi alti bassi… ;)
Per l’etichetta… ne parlammo già tempo fa se non sbaglio… o fu un accenno… non ricordo. Comunque sai già come la penso. ;)
Conosci la Halfpixel di Kurtz e soci?
scappo a lavoro. quello che schifo ma che mi paga l’affitto. cià dottò
Commento di Ed! — Ottobre 15 2008 @ 07:33
Mak, ovviamente io ti auguro di trovare il “matto”, ma nel momento in cui decidessi di provarci da SOLO, sappi che un angolino nel mio stand alle varie mostre-mercato del fumetto a cui partecipo per te ci sarà SEMPRE (però “alla fine della fiera” si fa a mezzi, ecchecazz!!! Ecchè solo Coniglio deve magnacce co’ te!!! eddaje…) :-)
Commento di Baldo — Ottobre 15 2008 @ 09:46
stupendo! il fumetto intendo..
credo sia una condizione comune a tante altre persone.
fai bene a resistere.
continua così!
Commento di titus — Ottobre 15 2008 @ 14:06
Concordo con Ed!
Etichetta indie. :approved:
Commento di Andrea Gadaldi — Ottobre 15 2008 @ 16:51
Non sai quanto mi fa piacere tornare a nutrirmi passivamente e acriticamente dei tuoi canemucchi. Poi, sai, io mi diverto a scrivere, ma ho paura che se dovessi trasformarlo in lavoro ne ammazzerei il divertimento. Quindi, per quel che vale, ti capisco. Non conto neanche le battute che m’han fatto ridere, come al solito.
Commento di Iscariota Tersicoreo — Ottobre 15 2008 @ 18:48
Sono editor e sono autrice. Mi vengono in mente delle cose e le butto giù. A risposta? A proseguo forse…
Amo la produzione ufficiale, è fatta bene, spesso, e la trovo. C’è (ci dovrebbe essere) una selezione che mi fa vedere la qualità, anche attraverso collaborazione di teste. Molto spesso non è così.
Amo l’autoproduzione, quella matura. L’altra è utile cmq, perlopiù. Non tutta. C’è molta vanità e approssimazione, a volte.
L’ho fatta, mi sono autoprodotta, ma sempre pubblicando anche amici (FS, Pierino Porcospino), il bello era la collaborazione, non mi interessava pubblicar me. A me mi devono pubblicar gli altri, sarebbe segno che lo merito (orgoglio!) e me lo devono chiedere (orgoglio!). Credo che questo sia il mio pensiero sotterraneo. Mio.
Ho fatto anche la più povera delle autoproduzioni, libretti di fotocopie spillate solo per gli amici. Regali di natale o simili. Bellissimo.
Autoprodursi in un modo o nell’altro si può fare per piacere puro, per condivisione, divertimento, prova, anche orgoglio. Ma il confronto c’è sempre.
Credo nell’editoria, mi piace, ma è anche un mostro, spesso. Ho il mio orgoglio. Mi son stufata che gli editori (anche amici) che mi abbian proposto varie volte di pubblicarmi Martina, poi rinculando ai prezzi. Io non voglio più farla in volume, perché è passata l’ora sua e perché per l’editore sarebbe un bagno di sangue. Non lo voglio sulla coscienza. Non ho pubblico per un libro a colori grande. E poi ho perso molti originali, così che nn so se riuscirò a ficcarla su internet, che ci penso da un paio d’anni…
Per questo amo il fumetto in BN, povero, e vorrei essere più brava in BN. Perché sarebbe più facile comunicare.
Non mi sono mai offesa per un rifiuto, ma nemmeno per una carta diversa, un formato che non avevo deciso io… mi sono offesa quella volta che hanno gettato nel cesso la mia brutta e sudata copertina per farne un’altra ROSA!!! Ma il male non era là, e la bellezza di avere il libro era superiore al dolore.
Ero giovane, non uno che cova per anni il desiderio. È diverso. Si diventa più selettivi. Poi è questione di carattere.
Ma ho sempre ascoltato, e digrignato i denti e poi capito qualcosa in più.
Forse ho anche abbozzato troppo. Forse per questo non sono un grande autore. L’orgoglio è dei grandi, ma anche la modestia, perdio!
Poi, e in anni di insegnamento l’ho capito, tutti gli autori si sentono così:10 minuti geni, 10 merde… non siamo tutti uguali, ma questi due picchi ci toccano e feriscono ed esaltano. Direi tutti, direi sempre.
Ho detto la mia. Mi piace un mondo con pareri e sfumature. Non amo gli squadroni di cavalleria che stabiliscono territori. Leggi. Valori.
Cercare gli applausi è comune. Ottenerli più difficile. Ma ci sono anche applausi facili. Responsabilità dell’attore, ma anche del pubblico. Sto con le minoranze.
Laura
Commento di lascarpa — Ottobre 15 2008 @ 20:22
ao’ ma qua ce stanno piùcommenti che da eriadan!
eheheheheheheh
Commento di manu — Ottobre 15 2008 @ 20:56
@isca
uah! sei vivo! (hehehe… è solo che mi fa piacere risentirti. NON TOCCARTI)
@baldo e amiki tutti
una cosa di cui son sicuro è che se tendessi una mano in richiesta d’aiuto, qualcuno ci sputerebbe per idratarmi (hehehe). No, a parte ischertzi, credo che quei 10 anche 15 sulla cui sincera mano sulla spalla in caso di (relativo) bisogno potrei contare, ci sono. Laura in testa.
@Laura
Bellissimo acoltarti un po’ senza la buccia dell’editor.
Voce umana, de core.
Poi, dei contenuti non discuto:
ognuno è fatto a cazzi suoi, lo dico anche nel canemucco, e non è scelta, è storia personale. E comunque gli altri sono inconoscibili.
Questo mi preme sottolineare: difficilmente nei fumetti parlo di altri (a parte quelche battutella superficiale), sempre m’esprimo sulla realtà tutta di cui anche le persone fanno parte, così come ne fa parte un mobile.
Diffcilmente esprimo ipotesi sui moventi interiori dei singoli, solo osservo comportamenti e ragiono sul quadro d’insieme. Il pensiero di un altro uomo mi è nascosto. Neanche ho interesse nell’indagarlo. Mi piacciono le sue azioni, le parole (che non son pensiero, ma solo il loro segno imperfetto, come il fumo da un comignolo è solo segno del fuoco che non vedi).
Chiarisco (di nuovo) l’equivoco, che è evidente.
Il mio valutare e ragionare è stato sui meccanismi commerciali dell’editoria che si inoculano e manifestano nei suoi attori: editori, redattori, autori, in azioni e parole. Delle intenzioni non so nulla.
Non l’avevo con Coniglio come singolo, neanche per idea, ho stima dichiarata per lui e la sua combattiva casa editrice.
Ma anche attraverso lui ho conosciuto un sistema, e quel sistema ho la libertà di valutarlo senza timore di ferire nessuno.
Tu, Laura, sottintendi che qui sia facile per me essere istrione e bearmi della claque. Lascio correre per la tua poca esperienza dei social network.
Esporsi non è mai facile sul web, e se si dice una stronzata nessuno si fa scrupoli a sepellirti di sputi. L’ho provato sulla mia pelle, lo vedo succedere in altri miei post su altre piazze digitali (anche qui è successo, ora che ci penso).
Fatto sta, che chi ha intimamente malignato sul rapporto makkox-coniglio, è stato superficiale o partiva prevenuto. Il mio pezzo voleva esprimere un bisogno e una frustrazione, e questo bisogno e questa frustrazione trovano risonanza in molti.
Una volta li si poteva etichettare come sfigati rancorosi, poi, il ricorso all’autoproduzione di alcuni nomi eccellenti impone di non poter liquidare così banalmente la cosa.
Tocca prender atto che questa MINORANZA ha dei perché che val la pena indagare.
Ah!
Che i grandi sian modesti, è un ossimoro.
;)
Commento di Makkox — Ottobre 15 2008 @ 21:50
tutti gli autori si sentono così:10 minuti geni, 10 merde… non siamo tutti uguali, ma questi due picchi ci toccano e feriscono ed esaltano. Direi tutti, direi sempre.
Ah Laura, quant’è vero! Caspita quant’è vero. Parole sagge.
P.S.: ti chiedo scusa pubblicamente per non averti più scritto come ti avevo promesso a Torino Comics, Sono stordito oltre che smemorato. :)
Commento di Ed! — Ottobre 15 2008 @ 21:56
@Makkox
per finirla con l’autocoscienza, nottetempo mi sono accorta di alcune delusioni della vita (fumetistica), e di altre cose belle.
veramente nn voglio dir male degli editori, che ci sono dentro e so il sangue che sputiamo e sputano, dell’amore che muove dal vecchio bompiani ai più piccoli editori di oggi (e oggi sono tantissimi, persin tropi siamo), a parte qualche uomo d’affari, e non faccio nomi, ma ci sono persino in questo povero mondo dei fumetti… dicevo, nn voglio dir male di libri fatti e non venduti, fatti male da me per prima, ma poi anche non distribuiti, promossi… vari nella mia vita, e non per cattiveria o disamore, per impotenza.
m’è venuta voglia di farmi un libro da me! maledetti!
ma anche di progettare da editori, che si può far di più…
uff, che complicato!
il blog, il tlog, son clebbini, o clebboni, quello delle librerie lo è in modo più vago e difficile da agglomerare… studierò e capirò meglio ;)
@ ed . ci vediamo a lucca!
@ baldo. grazie
@tutti giuro che nn rompo piùùù! :)
Commento di lascarpa — Ottobre 16 2008 @ 07:36
vabbeh, commento n° 74…
figuriamoci se arrivi a leggere fino qui in fondo…
Sono stato a Romics due settimane fa e mi è piaciuto una cifra: padiglione fieristico imballato, ho conosciuto nuova gente (quelli della Perfect Trip, che pubblicarono PT7 alla fine dello scorso millennio, sentiti nominare? Baldo di Stefano è un fenomeno, un animale in estinzione, in senso buono, s’intende) e visto scegliere i miei disegni come ragalo per l’acquisto di una pubblicazione della Cagliostroepress (con la quale ho fatto qualche storia e che a Lucca mi pubblicherà il mio fumetto: ironia dei supereroi anni 70, che non è il titolo ma, la sostanza) La domenica sera mentre me ne tornavo a Modena ho pensato: cavolo! chissà che Makkox si è fatto un giro in fiera; mi piacerebbe farci due chiacchiere, così, perchè il suo “lavoro” su canemucca mi piace e sicuramente c’è da imparare, non a fare fumetti ma, è sicuramente una persona “più″ e a me piace conoscere persone “più″…
UN giretto a Lucca?
Salut
Commento di Supersmanf — Ottobre 16 2008 @ 08:22
@laura
tu non vuoi parlar male degli editori, e nenach’io voglio parlar male degli alpini che son morti in guerra, ma mica si può dire che la guerra sia cosa buona. Il problema, aridaje, è sempre la situazione a contorno in cui operano, e queste situazioni si percepiscono poi negli atti dei singoli, piccoli gesti e parole che per chi è vecchio soldato passano inosservati, per chi è nuovo son più visibili.
Insomma tu ell’altri amiki dell’editoria ci avete fatto il callo a sta vitaccia infame (hehehe, per dire), e anzi tacciate di immaturità e ingenuità o infantilismo chi si lamenta dello stato dei fatti.
“il gioco è questo, o ci stai o lasci perdere. è una roba da adulti”
Parto dal presupposto che non ci sia mai malanimo. Quello, quando c’è, è fin troppo riconoscibile e poco interessante da commentare, poco universale.
Io non sputo nel piatto dove mangio, e infatti in quel piatto non ci mangio, però capisco che ci mangi te, da tanto, e ciai fatto la bocca.
Ce la farò anch’io, o forse no, boh?
Spero di non perdere mai la capacità d’esser critico verso le cose della vita, allo stesso modo in cui non ho mai smesso di considerare il mio lavoro (quello che mi dà il pane santo e benedetto e speriamo di averlo per sempre) un lavoro di merda.
@supersmanf
TUTTI LI LEGGO, TUTTI
pure il tuo che dice che da canemucca non c’è da imparare a far fumetti!
AH! BASHTARDO!
hehehe
spero s’incontrarti, sì, e complimenti per il tuo lavoro.
e anche per i tuoi fumetti, sì.
;)
Commento di Makkox — Ottobre 16 2008 @ 09:46
bellissimo!
… e poi magari la chiamano “spocchietta”
(mi dicono che sia oggi paragonata alla forfora… e l’intelligenza a patologia maniacodepressiva)
cmq stiamo sempre là …
(ehm mio primo commento in ‘odesto sito molto seguito da me ma sempre zitta zitta)
Commento di alba — Ottobre 16 2008 @ 11:13
:)
ho letto anche te e con piacere alba.
ché un lurker ch’esce allo scoperto è sempre una gran cosa.
non perché lurkare sia brutto, ma perché a me piace conoscervi.
Commento di Makkox — Ottobre 16 2008 @ 13:30
Condivido il canemucco e quello che ha scritto Ed!
Attento Mak!… Baldo, negli stand, è solito incatenare gli autori! :)
Commento di Claudio — Ottobre 16 2008 @ 14:00
Non c’ho capito un cazzo. Anzi, no.
Un abbraccio
G.
(apologies to Biani)
Commento di Revan — Ottobre 16 2008 @ 14:32
Aò! A Makkox! ho detto che C’È SICURAMENTE DA IMPARARE, NON CHE NON C’È DA IMPARARE! Vieni a trovarmi allo stand della Cagliostro che ti sistemo io!(tanto l’anno scorso gente si è tirata dietro copie di un fumetto e quasi presa a pugni: dopo un po’ in giro si diceva che il buon Messina, direttore della Cagliostro, avesse picchiato un lettore! Quindi siamo abituati agli attaccabrighe…) Ovviamente sto scherzando: ti aspetto a Lucca, amico:)
Salut
Commento di Supersmanf — Ottobre 16 2008 @ 17:06
@claudio
hehehe, baldo è un bravo. M’ha sempre dato credito e calore senza nulla a pretendere in cambio. Persona che stimo assai.
Poi è simpatico.
@revan
un abbraccio anche a te fratè.
sincero? dopo un po’ non ciò capito n’cazzo pur’io di quel che avevo in testa.
molto nervoso comunque. è il periodo, boh.
@supersmanf
UAH!
hehehehe
pure s’ho letto male m’avevi fatto troppo ride, pensavo me stessi a sfotte!
oh, io non son per nulla attaccabrighe, e te lo posso fa confermà da diversi secondini che m’hanno gonfiato.
hehehe ;)
senti, ma cagliostro non è di ’ste zone terrone mie?
spero di poter venire a lucca. ancora non so nulla, questo è il periodo di massimo lavoro (quello che mi ciba) per me.
un abbraccio.
Commento di Makkox — Ottobre 16 2008 @ 21:42
lurker?
come mi suona male .. oddio sono lurker!
vado a farmi una doccia
:)
Commento di alba — Ottobre 16 2008 @ 21:52
Tutti i venerdì mattina la mia giornata comincia comprando ‘Internazionale’, appuntamento immancabile. La prima pagina che leggo è sempre ‘L’ultima’, yes, le vignette… e sono saltata in aria, quando ho visto la TUA, pubblicata subito sotto i ‘Bushismi’…!! Magari non sarà la prima volta, ma mi ha fatto un sacco piacere e- accidenti- nemmeno avevo ancora letto questo!!!
…devi fartelo ancora ripetere, “continua così che a noi piaci moltissimo”???!!!
Commento di Michiko — Ottobre 17 2008 @ 10:00
@michiko
COOOOSAAA?????!!!
‘Sti bastardi me n’hanno fregata n’antra?!
;)
è la seconda volta che ho l’immeritato onore di comparire.
Settimana prossima ci dovrebbe essere anche l’atto caritatevole maximo: cioè le due pagine di Cartoline da… affidate per un una tantum a ’sto disperato che son io.
Molto orgoglio, sì.
E molto grato a Giovanni De Mauro che ci ha puntato una fiches.
Commento di Makkox — Ottobre 17 2008 @ 10:08
@Makkox
Si più o meno: stanno a Cassino in provincia di Frosinone.
In realtà non ho capito che diavolo fai per mangiare (ma c’è scritto da qualche parte???) e quindi non posso comprendere quanto sei impegnato.
Io ad esempio lavoro nel settore ceramico per mangiare e c’è appena stata la fiera a Bologna (da spararsi!) quindi per andare a Lucca è tutta discesa… anche perchè rispetto a me è a sud:D
Incrocio 2 dita dei piedi per poterci vedere là:D
Salut
Commento di Supersmanf — Ottobre 17 2008 @ 14:08
Sai cosa?
Smettila con la modestia, che so vera per altro.
Hai la mano, la sintesi e l’arguzia.
Ce n’è stato un altro così, forse più bravo :O) , che disegnava come discorrere.
E tu me ( ce) lo ricordi tantissimo.
E voglio fondare un Fanc..lub in FacciaLibro.
Commento di hobbes — Ottobre 17 2008 @ 16:09
Ecco perchè mi fischiavano intensamente le orecchie…
X Supersmanf
Grazie per il fenomeno e anche per - specialmente - l’animale (status che mi appartiene sicuramente di più dell’Homo).
Ma riguardo all’estinzione, scusa se mi gratto, eh? :-P
X Claudio
Sì, ma poi alla fine ti ho sciolto.
Ok, ok, dietro pagamento di lauto riscatto da parte della tua famiglia, ma t’ho sciolto alla fine, dillo!
X Mak
Come sarebbe a dire… senza pretendere nulla in cambio?!?!
Non fare scherzi, capito, e l’assegno di questo mese mandamelo al solito indirizzo, ok? ;-)
Commento di Baldo — Ottobre 17 2008 @ 16:27
Ho fondato il Makkox Fan Club in Facebook
se non ti va lo tolgo, eh…
Commento di hobbes — Ottobre 17 2008 @ 17:25
uah!
voi scherzate che credete io abbia il pelo alto così, ma ste cose mi toccano, mica moìne!
dai dai famme vede er fanclub su facceibbokk (che son iscritto regolarmente io, altrochè!)
:)
fortissima sta cosa.
devo prendere il mio litio.
Commento di Makkox — Ottobre 17 2008 @ 18:35
sì DEVI assumere il tuo litio, è d’uopo!
certe cose seduttive … ccidenti!
;)
(dopo questo commento, ritorno a fare la lurd… lurk…, quella cosa là)
Commento di alba — Ottobre 17 2008 @ 22:02
capisco benissimo. E se mantieni fede a questa cosa, stima a vita.. ;)
Commento di ///umberto — Ottobre 20 2008 @ 09:01
@ Baldo
Però l’orecchio?… Come la mettiamo che mi ritrovo ‘na recchia in meno? ;)
@ Mak
Grand’Uomo Baldo, verissimo!
Commento di Claudio — Ottobre 20 2008 @ 11:47
mamma mia quanto scrivete
a me premeva dirti solo che sei bravo, che mi piace il tuo lavoro e questo modo alternativo di proporlo e che quando posso giro i link ai miei amici
bravo bravo bravo
Commento di roux65 — Ottobre 22 2008 @ 21:59
Il mondo è fatto a scale c’è chi le scende e chi NON le sale……commento poco,ma vedo i tuoi ‘disegni’ e mi piacciono un casino…
Commento di cube in the desert — Ottobre 23 2008 @ 17:19
:)
Commento di Makkox — Ottobre 23 2008 @ 18:14
Caro Makkox il tuo post ha lavorato dentro di me e sono addivenuto ad una conclusione: per ora mi basta e avanza pubblicare sul mio blog.
Ho deciso così di pubblicare per tutti i lettori web che ne avranno voglia una storiellina che ho già proposto a vari editori ma con vani risultati. Se ti va passa dalle mie parti. :D
www.inventoaltritempi.blogspot.com
Commento di Lobo — Ottobre 24 2008 @ 13:21
..e al nostro Makkok sono state riservate le due pagine centrali su Internazionale di questa settimana,neanche michela miti su playboy.. :-)
Commento di mimmo — Ottobre 25 2008 @ 15:23
@mimmo
eh, ma tu non sai quello che ho dovuto FARE per quel paginone.
vavè, son rospi da ehm ingoiare…
;)
Commento di Makkox — Ottobre 26 2008 @ 06:09
Stingi Makkox, stringi un po’! ;-)
Commento di marco — Novembre 12 2008 @ 00:19
E mecojoni. (è un complimento)
Anzi, emecojoniarcazzo. (c’ho ripensato ed è ancora meglio)
complimenti.
Leon
Commento di Leon — Dicembre 1 2008 @ 11:05
[…] e chiuso il questionare (che era questionare protettivo e a fin di bene, sia inteso). Parlai male una volta di editori che degradano e umiliano il lavoro dell’autore, be’ davvero in questo caso […]
Pingback di Canemucca » Le [di]visioni imperfette. — Ottobre 23 2009 @ 00:37