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Disclaimer:
In alcuni post ho adottato linguaggio e immagini che potrebbero essere considerati
da qualcuno inopportuni e di cattivo gusto.
Eccheccazzo! dirà costui, giustamente...



post Bollettino di dicembre

Dicembre 4th, 2009

Archiviato in: Scritti apocrifi

Dicembre è già qui.
Tiè, in culo all’oroscopo che recitava: “quest’anno non passi novembre, lascia scritto qualcosa su come e a chi destinare i Ken Parker, Gli Eterni e gli Zio Paperone. L’originale di Scozzàri, invece quello, sarà su ebay prima ancora che gli avanzi del banchetto del funerale siano serviti per le nuove nozze della tua vedova”.
(E ciò un Oroscopista Cazzuto, io, mica quella sciampista candeggiata di Branco).

Comunque, la intro è fatta. Posso pagare vignetta alla plebe che già mormora “hairottercazzo, basta ascii, dacci RGB organizzato” e poi proseguire con l’automarchetta.
Prima, vignetta. che com’al solito il Natale a me ispira sgiuà de vivr’.

Gli unici Babbo Natale che m’abbiano mai dato felicità nel cuore son quei due che compaiono in Letter to Santa (contatene 39 e c’è la cop proprio della storia). anzi lì son tre, se ben ricordo…
Poi quello agghiacciante di cui si racconta nel primo Gremlins. oh, a me fece ride, che devo di’?

ora promo.
A dicembre esco su Animals n°7 con una storia natalizia breve ma satura. Uno meno pigro ci faceva uscire 16 pag con tutto ’sto testo, mi dice l’editor. Uno più pigro ti dava quattro pagine d’acquerello azzurro mare, gli faccio io che mi faccio rodere il mazzo facile. Soprattutto quando in apertura del numero c’è una storia bellissima e inedita di Gipi.
tacci sui
Però ci son anche le mie strip di HD e questo è un eagle, mister, e ciò mi consola!
pensa te da quanto sto in casa senza togliermi il pigiama mangiando formaggio spray e guardando il golf.
Approposito, ma la moglie di Tiger avrà usato il putter o un ferro 7 per scavarlo fuori dalla macchina?

Torniamo all’edicola, letteralmente. Infatti, quasi in contemporanea, forse a distanza di 10 gg dal cui sopra (Animals 7, non Tiger), arriva in edicola, fresco di rotativa, Tesori. Trattasi di Albo Strenna Speciale di 100 pag che propone e ripropone fumetti praticamente sconosciuti tirati fuori da polverosi cassetti di Grandi Autori, più un paio di novità web-avanguardiste.

Così c’è un Gipi che non avrei mai detto, un Mattotti, un Mattioli (sì lui, quello di Squeak The Mouse, ma non con STM), un Visintin (del quale un paio di tavole esigono cornice in mogano), un Mannelli (quand’era umano e raggiungibile, non il marziano di mò), uno Scozzarì…

per Scòzzarì ci vuole un inciso. ho letto ’sto fumetto che non avevo mai visto, di un suo viaggio in Argentina, undici tavole, e da tanto tempo non provavo ’sta vertigine di venir risucchiato dentro il foglio. dentro i colori. dentro gli occhi e la testa di un artista che filtra la realtà e la restituisce Sua, senza impiastricciarla con scacazzate mimetico-citazioniste o patine modaiole o altro che non sia Sè.
Come l’ho letta in anteprima? Perché il Maestro sempre mi chiede consiglio
- Marcù, ma secondo te la storia è carina?
- Vai, vai Filì, e se te lo dico io… però basta telefonare a quest’ora di notte eh?!
- Sì, scusa, è che noi ai tempi di frigidèr ci tenevamo in contatto 24 ore su ventiquat…
- Sì, sì. Scusuncazzo. Dormi va…

E poi dal web s’è pescati Vivès (segno che il pacco bomba non è ancora arrivato) e ME! (again. ché avanzava carta) con una storia tratta da Core. Una di quelle che amo di più tra tutte le pubblicate online. L’ho portata in alta risoluzione e adattata alla carta. Venuta bene devo dire. Son contento. Molto. E orgoglioso di Core, perché la storia venne fuori da uno scambio e rilancio d’influenze e suggestioni e dialogo tipici del web.

Bon, non c’è altro.
A dicembre.
anzi no…
In chiusura un simpatico aneddoto.

Stuzzicato (io) e da un’ideuzza e dalla carta e dall’edicola e dal desiderio di non aver pagine troppo contate, l’altrieri ho fatto una proposta indecente (incosciente) al mio editore, FC.
Mi son detto: o la va o morte.

Lui ha detto: o morte.

Oroscopo fottuto.
I KP li voglio seppelliti accanto a me.
Gli Eterni, ne venga bruciato uno al giorno sulla mia tomba per 29 gg consecutivi a partire dalle esequie.
Gli Zio Paperone dateli a un bambino col becco.

In fede
Mak


Occhio:
I commenti sono soggetti a moderazione. Nel senso che al primo commento che postate ovunque su canemucca.com, devo inserire personalmente il vostro indirizzo email nel database dei "Buoni". Fatto questo non avrete più 'sta rottura di palle. Purtroppo è un sistema necessario ad evitare spam e spaccimm' ;)

32 commenti »

  1. Apperò! il simpatico aneddoto!
    Ho dato la notizia alla mia cara amica (colei che mi ha comprato divisioni imperfette alla fiera di Lucca) e la sua risposta è stata “lo comprerei <3″. Ovviamente, è sottointeso che pur’io lo comprerei.
    Tutto questo nel caso servissero numeri, percentuali e via così dicendo (non che due persone facciano chissà quale percentuale).

    Che quest’ultima frase poi mica si capisce bene, credo, ma ormai.

    Comunque tutto, Màttkoks continua, continua e continua come stai facendo che qua noi ti si segue con ammmore.

    Commento di ReCaliscetta — Dicembre 4 2009 @ 01:59

  2. Quanto lo comprerei pure io! E tre. Continua, please.

    Commento di Theti — Dicembre 4 2009 @ 02:51

  3. Aspé, ma è vero?
    Cioè, gliel’hai proposto per sul serio?
    100 pag di canemucco MENSILI?
    A parte il fatto che secondo me è esattamente una delle TRE cose che mancano attualmente in edicola (le altre due le tengo per me per quando dovrò risollevare il mondo dell’editoria :) a livello produttivo non sono tante? Produttivo tuodite mak, intendo. Nel senso proprio di farle. Visto che ci hai pure un lavoro di giorno e una donna e un cane non rigorosamente in quest’ordine.
    O hai dei ghost-mak di cui nessuno conosce l’esistenza?

    (oppure era 100 pag si-fa-per-dire e NON intese in senso letterale…)

    Vabbé.
    Comunque se ci metti del VERDE in copertina io qua nel veronese posso garantirti un centinaio di acquirenti sulla fiducia, tipo.
    Beh, solo per il primo numero, ovvio…

    P.S. ah, bada. attendo una mail tua entro la mezzanotte di oggi, mh? Che sennò dopo mi trasformo in una zucca (vuota) e chi s’è visto s’è visto..;)

    Commento di Harlock — Dicembre 4 2009 @ 08:50

  4. io (eNZO) se uscirebbe il giornaletto di MAKKOX, me lo compravo FACILE e sicuro. MAKKOX è coe la supposta, a VOLTE fa malino ma alla FINE leggerlo FA bene. E allora io (eNZO) mi chiedo e mi DOMANDO: ma se VENDONO le supposte, ma PERCHE’ Murco non lo devono VENDERE? Io pure al SUPERMERCATO di frosinone ti COMPREREI, inzieme alla CANDEGGINA e all’UVA passa, ecco. ciao da eNZO

    Commento di eNZO — Dicembre 4 2009 @ 09:49

  5. @harlo
    100 pag è un numero indicativo buttato lì da me, poi magari son 96 che è una passeggiata. hehehe

    Proprio perché ho un lavoro forzato (nel senso di papillon) etc etc cerco di swicciare a uno che mi piaccia, anche se non meno forzato (nel senso di matteo-harlock, tipo).

    POI, mica le riempio tutte io ’ste pagine, eccheccazzo. Qualche guest ci sarà per forza, sempre. e mi piacerebbe anche qualcosa di testuale puro. una bella appendice al contrario. tipo quella di urania ch’era a fumetti, qui la farei narrativa.
    cmq, sempre un’ottantina ne dovrei buttar fuori disegnate.
    l’idea è di portare su carta lo stile esattamente identico a quello che uso qui su canemucca e che ho adottato anche nell’ultima storia su core.
    è una sintesi in cui vado svelto.

    poi boh.

    come detto abbastanza candidamente nel post, io l’ho buttata lì con una certa sfacciataggine. davvero non so se verrà raccolta.
    perlomeno francesco m’è stato ad ascoltare.
    sembrava.

    in definitiva non ho le idee chiare sul come, ma solo sul cosa.
    il desiderio parte sempre con oggetto il “cosa”.

    Commento di Makkox — Dicembre 4 2009 @ 10:03

  6. Vero, la pubblicazione mensile che fa Ortolani ha sempre quelle tot pagine di articoli di vario genere (se non ricordo male, a dire il vero ora è da un bel po’ che non lo compro più). E ci sono state pure diverse uscite con parecchie guest (questo lo ricordo bene).
    Per dire che manco Ortolani fa tutte quelle pagine da solo.

    Commento di ReCaliscetta — Dicembre 4 2009 @ 10:40

  7. AH! Ora t’attizza la carta, eh?! Ora c’hai voglia di cartaceo, eh?!
    Godo!!!

    p.s.: Rat-Man è bimestrale e le guest fumettistiche sono stati casi molto molto sporadici, più frequenti le rubriche scritte.
    Comunque non penso sia un punto di riferimento adatto a quello che fai tu. Quella è una testata costruita comunque su UN personaggio (più alcune serie comprimarie) su cui Ortolani ha costruito una saga immane da far venire un ictus a George Lucas. Tu spazii, spazzi e paz molto di più, saresti costretto ad aiutare la tua naturale regolarità, come la Marcuzzi.

    Commento di madmac — Dicembre 4 2009 @ 11:02

  8. infatti il confronto con rat non regg… ma… nessun posacenere è volato (direttamente la sega ehehe, per far più male)
    aspettate… abbiate fede, che in fondo è natale!

    Commento di lascarpa — Dicembre 4 2009 @ 11:20

  9. in effetti, alcuni, i pochi a cui ho esposto ’sto desiderio, mi dicono: checcazzo c’entri con Leo Orto? (nel senso di stile etc…)
    C’entro nel modus. Orto fa una roba Genuinamente Sua, con il suo humor, il suo segno etc, e la fa LUI de MANO (a quanto ho capito). insomma non ha impostato la sua produzione come format, alla silver maniera con gli albi di lupo alberto che li facevano in millemila, per intenderci (che pure belli erano ma non è il punto questo).
    Idem vorrei esprimere il mé senza canonizzarlo e subappaltarlo.
    Tantopiù che io son assai “cantante confidenziale” e davvero risulto inscindibile dal prodotto. giocoforza è così.

    Può funzionare? boh. dipende che s’intende per “funzionare”. ok, senza finzioni: significa vendere e starci dentro.
    questa è una scommessa. di sicuro posso trovare NON una mia nicchia (’sto discorso vale per altro genere di prodotto), ma sicuramente un mio pubblico empatico. pure epatico.
    HA! che simpatia…

    Mr FC (the editor) è, nella mia personale esperienza viso-a-viso, una specie di sognatore pragmatico. jekkil e hide. però seduti assieme. anche loro giocoforza, ché la realtà del mondo è inesorabile e spietata ma anche dolce.
    vedremo chi prevarrà.
    so solo che mi dispiacerebbe fargli prendere un bagno, quindi, nel caso l’affare si faccia, cercherò di dare il peggio di me. che sembra essere la parte con più seguito :)

    altrimenti l’idea può prendere altre vie, legate al web, alla produzione custom, all’abbonamento online, alla faccio un post e ascolto suggerimenti dalla piazza…

    stabilito che so cosa vorrei, vediamo il come.

    Commento di Makkox — Dicembre 4 2009 @ 12:30

  10. 100 pagine MENSILI?!

    LAPEPPA! (per dirla alla milanese)

    Cioè, da un eccesso all’altro! (O anche solo da un EC, perché cesso è troppo volgare)

    Secondo me è un po’ tantino come inizio… direi che un bimestrale sarebbe già una bella sfida… sia per te che per l’editore.

    Scrivere, disegnare e colorare 100 pg al mese… che sei, un robot? Oh, magari lo sei e non me ne sono mai accorto…

    Va da sè che io ti comprerei comunque… ma non vorrei arrivare in edicola e trovarmi un Makkox col gomito del tennista… ehi edicolante, mi hai dato un Makkox usurato!

    Commento di Giorgio — Dicembre 4 2009 @ 14:58

  11. potrei scrivere m o l t o l a r g o

    Commento di Makkox — Dicembre 4 2009 @ 19:49

  12. Qual è il numero di c/c per abbonarsi?

    Commento di Roberto Orsini — Dicembre 5 2009 @ 04:48

  13. naaa Roberto mi ha fregato il commento (e solo per poche ore)

    Commento di Chelidon — Dicembre 5 2009 @ 07:26

  14. ma perché impelagarti in una pubblicazione periodica?
    fai un tuo canemucco (si chiamerà così anche cartaceo?) con calma e quando è pronto lo fai pubblicare… poi un altro eccetera…
    sarebbe meno impegnativo e ti consentirebbe di lavorare meglio…

    ma animals che distribuzione ha? le edicole dalle mie parti non ce l’hanno…

    Commento di eve — Dicembre 5 2009 @ 12:19

  15. p.s. @ lascarpa: son bellissimi i tuoi appunti su caffè a colazione… alcuni quasi commoventi…

    Commento di eve — Dicembre 5 2009 @ 12:22

  16. eve,
    perché magari riuscirei a vivere di questo e non a realizzare la mia passione nei tempi rubati al riposo notturno o a quello del we.
    :)
    certo sto provando a mettermi in un guaio, sembra, ma un guaio bello. spero.
    anzi, sto cercando di passare da una schiavitù senza soddisfazioni a una che abbia un perché di vita.

    sarò un po’ macabro, adesso:
    io vorrei morire sul tavolo da disegno come johnny hart
    e non sull’impaginato d’una promozione speciale di pasta di semola vari formati (per quando sia degnissimo lavoro).

    per animals non so dirti. scrivimi una email e dimmi la zona o addiritttura, l’edicolante, magari qualcosa si può fare. In Coniglio son sensibili a ’ste richieste.

    Commento di Makkox — Dicembre 5 2009 @ 13:19

  17. non intendevo di pubblicare ogni tanto così, per hobby… bensì quando sei pronto che tanto noi ti si ama e ti si aspetta anche se non sarai puntuale ;)
    e però invece hai ragione tu… e sarà un guaio bellissimo…

    in bocca al lupo! ;)

    (bensì è dalle elementari che non lo scrivevo mi sa)

    Commento di eve — Dicembre 5 2009 @ 16:43

  18. Io lo comprerei. Sicuro! :)

    Rat-man e bimestrale è se hai letto l’ultimo numero (72) avrai sicuramente notato un “leggero” pentimento per la vita da recluso a cui è costretto l’uomo Ortolani dal fumettista Ortolani.

    Commento di Claudio — Dicembre 5 2009 @ 17:42

  19. Allora: il problema mi sembra sia che non c’hai una lira, vuoi campar d’arte e smollare l’agenzia.
    Ok, non è facile, direi.
    Cento pagine ogni mese in edicola, così a occhio, non te le fanno fare manco morti. Anche perchè il primo mese ci riesci, il secondo anche, e il terzo fai la fine di Gipi su Internazionale (porto sfiga? Non ho fiducia nel tuo genio? Può darsi…).

    A proposito di Internazionale: ho scritto un post sulla bacheca di Internazionale su fb per chiedere che ricomincino a pubblicare qualche tua vignetta.
    Non è tanto, ma un ventino a settimana, te lo daranno pure!
    Prova a dire a quello stormo di adolescenti eccitati che ti segue su fb di sottoscriverlo. Finchè son io solo, non conto un pazzo, è ovvio… anzi, sembro pure un po’ ricchione…

    Poi, se riesci a farti vedere un po’ (Internazionale mi sembra una buona vetrina), aumenta il pubblico dei fans, e poi da cosa nasce cosa…

    Detto questo: mo’ mi hai fatto anche un po’ pena, e allora ho deciso che ti ordino un altro par de copie del Le Solitudini, che ci faccio i regali di Natale.

    A proposito: la foto del libro nel menù di Canemucca sborda (Firefox 3.qualcosa su mac)

    P.S. Poi, se per caso te lo fanno fare, stò librone, e, sempre per caso, lo distribuiscono a Bo…allora, sempre per caso, lo comprerò, è ovvio…

    Commento di Guglielmo — Dicembre 5 2009 @ 19:03

  20. Chissà perchè l’ho chiamato “Le Solitudini”… che strano lapsus…

    Commento di Guglielmo — Dicembre 5 2009 @ 19:04

  21. hehehe, grazie gugliè!
    mò però non volevo attivare n’effetto piccola fiammiferaia :)

    cmq, ultimamente, insomma da un po’, mi sembra d’aver trovato la mia misura. quella in cui vado agile e sciolto.
    ora farò un minipost con un pdf allegato in cui impagino la storia o’vasammocca (pubblicata su core) che spieghi meglio di cosa stiamo parlondo quando parliamo di carta (paracit.)

    grazie perché in qualche modo ’sta cosa del pdf me l’hai stimolata tu.

    Commento di Makkox — Dicembre 5 2009 @ 23:11

  22. Ecco, be’, una pubblicazione bimestrale in cui ci stiano oltre al canemucco anche Caffè a Colazione sarebbe una gran figata!

    E anche tutte le altre cose di Core…

    Commento di Giorgio — Dicembre 6 2009 @ 15:57

  23. io sono pronto per l’abbonamento annuale

    Commento di peppe liotti — Dicembre 7 2009 @ 12:54

  24. Ma la proposta di una eventuale pubblicazione mensile sarebbe assai gradita. Però mi chiedo ‘na cosa: e in che formato la si pubblica? Perché qui sul uèb ti si legge che è un piacere, ma su carta - ho visto Animals n. 1 - il formato canemucco me soffre, e assai. Sarebbe ottima invece ‘na cosa tipo Frank and Frank, solo verticale > http://blogcomicstrip.blogspot.com/2009/07/frank-and-frank-di-chris-appelhans.html

    P.s. Io, io, sono io il bambino col becco! Li si diano a me gli ZP! Toccando ferro, s’intende. ;)

    Snàp

    Commento di Snàporaz — Dicembre 7 2009 @ 23:14

  25. mi sento in dovere di riscattare un tuo lettore tipo, che finalmente mi ha portato le [di]visioni. Ecco.

    Se esci mensile così posso anche buttar via i linus.

    Commento di JackieRobinson — Dicembre 8 2009 @ 01:22

  26. il formato canemucco su carta richiede CARTA, cioè libertà d’utilizzo della carta inteso come quantitativo.

    Le dimensioni dell’albo mensile sarebbero tipo quello delle Divisioni, un po’ più alto: cm15×23. La carta all’interno identica. La carta di copertina ancora non so bene. Stampa a colori.

    Ho fatto la prova di montare questa storiella qui come DEVE andare su carta, senza che perda nulla del suo quid espressivo, e sviluppa 12 pag.
    Faccio una cosa, posto il pdf qui così magari ci si scambia opinioni tra noi intimi. Occhio: ho salvato in modo che le pagine affiancate, nel pdf, siano visualizzate, appunto, affiancate (è importante. occorre sempre ragionare su quali pagine verranno stampate affiancate per fare una roba fatta bene).

    Bello questo procedere ragionato. Tanto alla fine faccio il cazzo che mi gira all’ultimo momento. figurati.

    Commento di Makkox — Dicembre 8 2009 @ 10:38

  27. bello!
    hai ragione tu… funziona…

    Commento di eve — Dicembre 8 2009 @ 14:29

  28. Visto il pdf, mi sembra che con la trasposizione su carta non si perda nulla. Ottimo!

    Commento di Claudio — Dicembre 11 2009 @ 11:13

  29. Se il colloquio fosse avvenuto dopo il 13 dicembre, ti saresti beccato un souvenir del Colosseo in faccia e la solidarietà di tutto l’arco costituzionale. Di Pietro a parte.

    Commento di Fam — Dicembre 19 2009 @ 19:03

  30. Pensaci bene, Mak. Un mensile fatto da un unico autore non è Rat-Man. Quello è un fumetto seriale, molto divertente ma anche molto diverso da quello che fai tu. Se vuoi vivere di fumetti, in Italia, puoi solo rivolgerti a Bonelli o Disney. Loro pubblicano mensili e settimanali che danno da vivere ai loro autori. Il tuo discorso fumettistico è di tutt’altro livello. Uno come te potrebbe sperare di vivere di fumetti solo in Francia. A meno che “Le divisioni imperfette” non venda qualcosa tipo mezzo milione di copie. D’altra parte, anche in campo letterario, gli autori che vivono delle vendite dei propri libri sono pochissimi (e non è detto che siano i migliori). Gente come Baricco, De Carlo, Ammaniti… Sei sicuro di voler diventare come loro? La maggior parte degli scrittori ha un’attività principale, tipo insegnante o giornalista, mentre scrive libri per il puro piacere di farlo, sapendo che non ricaverà mai abbastanza per viverci. Il mestiere di scrittore è un’invenzione dell’800-’900 e mi sa che è destinata a finire lì. Niente di strano che in campo fumettistico, gli autori (ovvero quelli che sono padroni della propria opera e non cedono i diritti di sfruttamento dei personaggi a editori che ne fanno un prodotto industriale) sono sempre più destinati a fare fumetti come secondo lavoro e a vivere con professioni affini, tipo grafico editoriale, insegnante di disegno, ecc. Adesso mi risponderai che sono un frustrato e se non ce l’ho fatta io non vedi perché non dovresti riuscirci tu. Ti auguro di farcela, se è questo quel che vuoi, ma anche no, perché ciò che otterresti potrebbe essere molto diverso da come lo immaginavi. Scusa la franchezza, ti voglio bene.

    Commento di Fam — Dicembre 20 2009 @ 11:50

  31. @Fam:
    My two cents.
    Io facevo l’architetto.
    Ho smesso di farlo per due ragioni: perché in Italia sei considerato alla stregua di un firmacarte (e io non ho preso la laurea per firmare carte, ma per inventare forme, non solo abitabili) e per realizzare il mio sogno, ovvero fare il disegnatore di fumetti. Non è per parlare di me, ci mancherebbe, porto solo una testimonianza.
    Faccio i fumetti E ci vivo. E non lavoro né per Bonelli né per la Disney, ma per delle realtà editoriali che pagano, presumibilmente, più o meno quello che potrebbe pagare Coniglio. E non produco 100 tav al mese, più o meno una quarantina.
    Ovviamente, devi mettere in conto un annetto buono di “assestamento”. Devi prenderti le misure, capire quanto ti è indispensabile produrre per riuscire a pagarti l’affitto e le bollette, realizzare a quante cose dovrai rinunciare, per un po’. Badare al sodo. Che poi non è nemmeno detto, perché se sei tra i 35 e i 40, hai verosimilmente già qualche risparmio, probabilmente hai anche una compagna/convivente che lavora pure lei, e un anno a mezzo regime ci può stare senza troppi problemi.
    Non ho detto che sia facile. E non è affatto detto che sia ciò che vuole mak, questo solo lui ce lo può dire. Però, come dico sempre a chi me lo chiede, il vantaggio di fare metri due per “arrivare” al lavoro la mattina, non avere orari, lavorare sul “tuo”, lavorare ascoltando la radio, fare una roba che poi non è nemmeno un lavoro ma un processo di crescita personale che devi nutrire tutti i giorni di suggestioni, sperimentazione grafica, stupore, invenzione (penso a gente come mak, soprattutto, per me che faccio fumetto popolare la questione è leggermente diversa, anche se affine). Insomma tutto ciò - per me. eh - non ha prezzo.
    Oltretutto, se non sei un figlio di papà e sei già abitutato a “stare nel mondo”, insomma a essere da solo là fuori, a essere un libero professionista, la differenza tra fare il fumettaro-scrittore e fare l’idraulico sta solo nel compenso e nel fatto che fare il fumettaro-scrittore è assolutamente più divertente e stimolante, perché ti tiene vivo e acceso. Con tutto il rispetto per gli idraulici, eh.
    E’ chiaro che questa scelta richiede un prezzo, perché a fare gli scrittori o i fumettari già “famosi” son buoni tutti.
    A mettersi nella condizione di poterlo forse un giorno diventare invece no. Ci vuole coraggio, fiducia nelle proprie capacità (che non vuol dire non essere obiettivi, insomma diamo per scontato che i fondamentali si siano già appresi e che si abbia qualcosa da dire), voglia di rischiare e pure un po’ di culo.
    Makkox, secondo me, in questo momento in Italia, è uno dei pochi a poterselo permettere sul serio, al punto che se fossi un editore investire su di lui non lo chiamarei nemmeno un rischio, ma una certezza.
    Se non vivessimo in un paese di coglioni, ovvio.
    Del resto, sennò, dove starebbe il divertimento? :)

    Commento di Harlock — Dicembre 21 2009 @ 12:04

  32. minkia! eccomefaccioaleggeretuttistipostecommentivari ?!! comunque tanto di cappello alla straripante vena creativa. :^) ciao

    Commento di bufi — Dicembre 23 2009 @ 15:37

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