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Eccheccazzo! dirà costui, giustamente...

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ci si chiede perchè in italia alla fine accettiamo di tutto…..
forse perchè in fondo siamo tutti dei romanticoni
cm è un bellissimo tratto narrativo sulla (scarsa) qualità urbana delle nostre cittÃ
Commento di Qfwfq — Dicembre 13 2011 @ 01:10
te lo DEVO scrivere, anche se SO che non aggiunge NULLA alle EMOZIONI che mi ha suscitato leggere e vedere questo papiro scrollato: quando fai queste cose sai veramente arrivare dentro (e mi fanno impazzire le punte di sarcasmo e ironia che dissemini in un discorso intimo, davvero).
Commento di Celestino — Dicembre 13 2011 @ 01:16
Entro nella tua testa, seguo i tuoi pensieri. E non vorrei smettere più. Quando finisce la vignetta resto lì un poco interdetta, non mi aspettavo che finisse. E ora? Quanti pensieri tuoi, millemila, non leggerò mai, e chissà quanto mi sarebbero piaciuti, lo so bene, ne sono certa. Solo che decidi tu, e dopotutto se ci incontrassimo e ci mettessimo a parlare non vedrei nemmeno tutti questi pensieri come li VEDO ora.
Ecco, so di te alcune cose, anche intime e personali, e mi piace immensamente leggere i tuoi disegni, ma è una strana sensazione, perchè non è un dialogo, nonostante sembra che tu stia parlando con ognuno dei tuoi lettori, proprio a LUI/LEI.
Comunque, grazie. Leggo avidamente tutto ciò che disegni. Senza morbosità . Mi piacciono i tuoi tratti, le tue parole. Quello che disegni e quello che resta in sospeso. Continua, ancora…
Commento di Daniela Arletti — Dicembre 13 2011 @ 01:18
Ecco, i tuoi disegni si leggono.
Ecco dove si nascondono malamente i millemila pensieri tuoi.
E bianche perché… no, questa volta no ‘ché la risposta rovina la bellezza della domanda.
Commento di Nubetossica — Dicembre 13 2011 @ 03:43
Marco, tu un giorno devi metterti a scrivere sul serio. (Eh, ma mica ora, che ci hai delle cose da finire). (TVB).
Commento di Roberto — Dicembre 13 2011 @ 08:56
Fantastica poesia.
Commento di Helios — Dicembre 13 2011 @ 09:18
Uno dei tuoi racconti più suggestivi. M’hanno allietato la giornata. Prima o poi un giro a Formia lo voglio fare…
Commento di VisualeDigitale — Dicembre 13 2011 @ 09:24
davvero, davvero bellissimo.
quello che scrivi mi riporta amaramente, ma anche con una certa nostalgia, a casa, a me che adesso vivo lontana dalle palme mozzate e i sacchetti della mia napoili e che, nonostante la civiltà della mia nuova patria, non smetterò mai di voler tornare a casa.
Commento di cq — Dicembre 13 2011 @ 09:44
Alla fine, scrollando la pagina, le barche parevano muoversi veramente. Forse è stata suggestione.
Compllimentoni.
Commento di luttazzi4ever — Dicembre 13 2011 @ 10:34
Veramente veramente bello.
Commento di RoB. — Dicembre 13 2011 @ 10:49
come dire, welcome back my friend (to the show that never ends, appunto)
piacevolmente malinconico, con quella punta di acido che non guasta ed evita lo stucchevole
da gattofilo e piccionofobo poi, non posso che apprezzare le guest stars zoologiche :)
Commento di sergej — Dicembre 13 2011 @ 12:05
mak,
mi mancavano i canemucchi.
grazie =)
Commento di koko — Dicembre 13 2011 @ 12:35
Indubbiamente un trip devi averlo avuto, ma che importa della natura dello stesso? Hai fatto viaggiare anche me perdio!
E mi hai fatto venire voglia di mare..
Commento di Piesko — Dicembre 13 2011 @ 12:47
Grazie, ora tornare a (far finta di) lavorare mi è più lieve!
Commento di Fra — Dicembre 13 2011 @ 12:57
Poesia metropolitana
Commento di Kappa — Dicembre 13 2011 @ 14:08
Cazzo Makkox, ma questa è una mini graphic novel… Che in italiano potremmo chiamare “racconto grafico”. E’ bellissssimo. Bravo, bravo, bravo.
Commento di Simo (aka simoberti) — Dicembre 13 2011 @ 14:20
davvero bello mak..i migliori 10 minuti della giornata :D..grazie
Commento di Vash437 — Dicembre 13 2011 @ 14:54
wow!!!!
complimenti!!!!
Commento di Federica — Dicembre 13 2011 @ 20:50
Ti amo.
Commento di Silvia — Dicembre 13 2011 @ 22:20
Perché Formia? :)
Grande!!!
Commento di Claudio — Dicembre 14 2011 @ 16:01
ma non ho mica capito che macchina hai..;-P
(((posso dire anche io come silvia che ti amo, anche se sei un ometto?)))
Commento di LUCIANO GHIO — Dicembre 14 2011 @ 20:29
un vecchio TT.
quell’amore lì non ha gender, lasciati andare : )
Commento di Makkox — Dicembre 14 2011 @ 20:44
ti adoro. mi sembrava addirittura di sentire “camera a sud” in sottofondo… m’insegni come si fa? ciao…
Commento di mal.den — Dicembre 16 2011 @ 02:13
Ok.
Poi io che a Milano è tutt’uguale, ma senza le vele bianche alla fine, cheddevodì?
Commento di Hippo — Dicembre 19 2011 @ 17:02
Capisco i “ti amo”
Tiri fuori un tipo di energia leggera e profonda. Ironica e triste, amara nella sua estrema dolcezza, aperta a 360°, ma consapevole dei limiti della realtà quotidiana, capace di trovare in sè l’angolo di gioia……è questa tipo di energia che non si può non amare
splendida grafica , tutt’uno con il testo
Commento di nonna laura — Dicembre 27 2011 @ 23:13