rulururu

Canemucca.com 2.0 è un blog coi fumetti, ma non sui fumetti.
Deriva da una precedente esperienza, e si propone di continuare a sperimentare l'integrazione tra web e scrittura disegnata. Esiste anche uno sketchbook su Tumblr dove posto le cazzatelle che qui non trovano spazio.
Se poi volete perder tempo a capire meglio 'sto blog: cerco di spiegarlo qui.

Il feed dei post (chi era feedato al precedente Canemucca, non deve far nulla)
Add to Google Reader or Homepage  Subscribe in a reader



post "Vieni avanti cretino!" (Cit. Eva Orlowsky)

Settembre 8th, 2007

Archiviato in: Dal vecchio blog, Scritti apocrifi — Makkox @ 17:17


E mi capita di rimanere invischiato in discussioni, qui nel mondo reale, che riguardano la mia produzione, anzi, secrezione nel web.
Ovviamente conosco de visu persone che mi leggono su Canemucca & Co. e non mancano di farmi sapere la loro.
Ovviamente non ce n’è uno che non aspetti il passo falso per porgerti un segno d’incoraggiamento, perlopiù sotto forma di calcinculo.
Ovviamente era uno stimolo a proseguire Mak.

Quasi sempre la critica (velata o meno) riguarda la “caduta di stile”, lo sconfinamento nel “cattivo gusto”, l’uscita “volgare”.
Non intraprendo neanche un abbozzo di disquisizione su chi sia afflitto dal concetto di “buon gusto” che considero pari alla scabbia canina.
Forse frequento le persone sbagliate, cioè quelle non condiscendenti (hehehe)
Oppure non mi accorgo di sfornare periodicamente delle cagate confuse nella cioccolata?

Credo che chi si trovi a leggere con una certa continuità e curiosità le mie cose, entri in sintonia con alcune di queste che più si accordano al suo sentire (quelle che definirà del “Vero Mak”) e meno, o molto meno, con altre (quelle che definirà del “Mak Che Ha Toppato”).

Purtroppo questo è il risultato del non avere un target di riferimento.
Scommetto che chiunque saprebbe dirmi con esattezza su cosa puntare con Canemucca, con Fly, con Rufus, per renderli… mmm… come dire… coerentemente accattivanti in modo costante.
A volte qualcuno non s’è risparmiato ’sto consiglio. In tutta buona fede, eh? E la buona fede è tutto. Merita almeno rispetto.

Fatto sta che il fenomeno blog è molto più legato ad una oscura ed inconscia espressività intestinale di quanto a prima vista sembri una finestra che si affaccia su pensieri organizzati e ordinati.
Anche i blog più “professionali” e distaccati dal “sè”, quelli che aggregano informazioni, se messi in controluce mostrano una filigrana di passioni, frustrazioni, ambizioni dell’autore, molto animali.
Quindi molto umane.

Ecco messo il punto: il blog (qualunque sia l’intenzione del blogger) non è un prodotto. Non può adeguarsi a logiche di vendita o di comunicazione.
Non ha senso parlare di target, di consenso, di share, di utenti.
Il blog è un servizio per un solo utente: il blogger.
Il blog soddisfa un groviglio di esigenze talmente inestricabile e personale che è impossibile trovi riscontro totale in un cluster di anime.

Capito questo, lo si smetterà di valutare come una confezione di Lindt.
Io voglio scriverlo sulla mia scatola ancora più chiaramente:
OCCHIO: non contiene cioccolatini. Son solo tanti pezzettini di Me…

M.

Update:
ho cambiato la frase finale, che la precedente m’hanno detto era di cattivo gusto ;)


Tag: Dal vecchio blog, Scritti apocrifi

Occhio:
I commenti sono soggetti a moderazione. Nel senso che al primo commento che postate ovunque su canemucca.com, devo inserire personalmente il vostro indirizzo email nel database dei "Buoni". Fatto questo non avrete più 'sta rottura di palle. Purtroppo è un sistema necessario ad evitare spam e spaccimm' ;)

25 commenti »

  1. beh, alla fine è normale avere periodi fecondissimi ed altri un pò giù di corda, ma l’importante è non demordere mai. Sennò come si fanno ad apprezzare le storie più belle e ricche se non si hanno quelle un pò poverelle come pietra di paragone? non so se mi si piega…

    Commento di Masclez — Settembre 8 2007 @ 21:58

  2. hehehe… masclez
    e a te ti si piega benissimo.
    E’ a me che non mi si è piegato (il post) perchè son beshtia a dir le cose.

    Individuo i periodi fecondi/non-fecondi, con la voglia o meno di disegnare. Quindi periodi più o meno prolifici (in termini quantitativi).

    In termini qualitativi, tutto quello che metto su è lì perchè mi piace e, bene o male, supera la mia personale soglia di “condivisione” (altrimenti andrebbe a finire nella frustrante cartella “da rivedere”).

    Poi che questa strip piaccia a qualcuno più di quell’altra, mi tocca, ma è conseguente e ininfluente nel momento “creativo”.
    (per me son tutte belle perchè son figlie mie e non ne rinnego nessuna!)
    Ecco cosa intendevo.

    Certo, se si vuol diventare fumettari professionisti, è meglio cambiar testa.
    ;)

    Grazie del commento, cià
    M.

    Commento di makkox — Settembre 8 2007 @ 22:23

  3. ma infatti, a me lasciano dubbioso quesi blog che vorrebbero scimmiottare una testata giornalistica il più possibile asettica e professionale. a che servono? l’unico contributo davvero nuovo che un blog può fornire a noi tutti è il vissuto personale dell’autore, o se non altro il suo personalissimo punto di vista su certe questioni (SE esistono punti di vista personalissimi, ma anche nel caso fossero tutti omologati, sarebbe bello che i blog testimoniassero tale omologazione). uff, non s’è capito niente, fa niente.
    e comunque io trovo molto interessante la mescolanza di due registri, uno più “riflessivo/citazionista” e l’altro più “caciarone”: senza il primo avremmo la commediola di lino banfi, senza la seconda avremmo il film russo pretenzioso. invece così abbiamo qualcosa di non conciliante, che è sempre preferibile.

    boh. lo sapevo che era meglio se commentavo il post sui gay…

    Commento di sign:o — Settembre 8 2007 @ 22:48

  4. “a me lasciano”. no, dico: complimenti per l’ottimo italiano. clap clap.

    comunque il mio commento era di quelli che “testimoniano tale omologazione”.

    che poi “tale”… ma come cazzo scrivo?!

    Commento di sempre sign:o — Settembre 8 2007 @ 22:53

  5. senti amò…
    lo sai quanto mi piace farti il pelo nell’ uovo, e lo sai che lo faccio per stimolarti (è il nostro accordo no?).
    però in questo caso devo proprio darti pienamente ragione.
    ma caduta di stile maddechè? perché hai parlato esplicitamente di un pompino? perché nella fattispecie il pompino era fatto da un uomo? perché ci sono argomenti che si possono toccare ed altri che invece no?
    dimmi chi ti ha fatto rodere il culo che ci penso io…
    e tu continua a buttare sul blog tutto quello che senti, continua ad essere vero, che è cosa assai rara di questi tempi.
    ciao recchia

    Commento di manu — Settembre 9 2007 @ 00:00

  6. @signo
    guagliò, ma ciai un blog proprio forte sai?! hehehe…
    ho letto quello di avercelo piccolo e mi sono proprio divertito.
    Ecco cosa intendo! Il blog parla di te (SEMPRE. Che tu lo voglia o meno), e quando l’argomento è TE STESSO E IL TUO VISSUTO, abbiamo il blog perfetto. A mio parere, ovviamente.
    Vabbuò, ti linko d’ufficio.
    ;)

    @Manu
    eh… io lo so che tu me voi ben!
    La vita in provincia è dura. E per provincia intendo la Terra!
    HA!
    Grazie amò.

    M.

    Commento di makkox — Settembre 9 2007 @ 06:21

  7. Non avevi neanche bisogno di spiegare, Mak, guarda.
    Col titolo era già tutto chiaro.
    (e te lo dice una che ha la tessera n. 2 del Club della scimmia!) (Wallyci, sei un mito).

    Probabilmente ognuno ha in testa un suo Mak ideale, quello da cui si aspetta determinate cose perchè sono quelle che gli piacciono di più e che lo fanno star bene.
    Se qualcuna delle cose che fai crea un… fremito nella Forza… ;-) è dovuto alla diversità delle aspettative e, cosa più grave, a chi ti vuole collocare in un suo personale e rassicurante “tipo” di blogger.
    Fra le altre cose ti seguo perchè non sei “inquadrabile”. Perchè non sempre so dove vuoi andare a parare. Perchè mi spiazzi. Perchè mi fai ridere un casino, ma anche no.
    Poi ci sono alcune cose tue che non mi sono piaciute tantissimo (e che invece ho visto osannare) ma fa appunto parte della diversità di ognuno di noi e non capisco perchè dare la croce addosso per questo.

    (Una cosa assurda, ’sto discorso mi sembra di averlo già dovuto fatto mille volte nella vita e per gli argomenti più disparati. Mah.)

    Mi piacerebbe anche dire due parole sul fatto di come tanti blog di fumetti non sbaglino mai e non attirino mai critiche.. ma, oltre a essere OT, non sarebbe generoso. Per loro.

    Commento di Skiribilla — Settembre 9 2007 @ 07:01

  8. Una cosa che sto imparando da poco con i cretini: è più divertente dargli ragione, fare domande, farli parlare, parlare, parlare e lasciare che ne dicano tante, ma tante (e ne diranno!) da diventare ridicoli.
    Sono una tua lurker da poco e mi permetto di intervenire su una cosa di cui non so evidentemente niente, ma per qualche strano motivo sento molto *mia* la tua reazione (non quella descritta dalla vignetta, ma la vignetta stessa).

    E’ una reazione di attacco, in un certo senso, da risposta pungente, sarcastica e azzeccata che da’ soddisfazione immediata ma lascia ancora rabbiosi, incazzati.
    Questo succede a me, per lo meno.
    Il cretino poi sai sente attaccato e si chiude.
    Quello che sto imparando a fare invece è il contrario, se vuoi. Spingerli a scoprirsi ancora di piu’, a dire ancora più cazzate, a “trottare” impantanandosi nella loro stessa stupidità.
    Finché saranno ben pochi quelli che non rideranno di lui.
    Scusa se ho parlato a sproposito, prendilo come un blog nel blog : )

    In breve: se fossi in te sarei molto fiero di aver suscitato una reazione del genere : )

    Un saluto ammirato (molto)
    giulia

    Commento di giulia — Settembre 9 2007 @ 10:09

  9. Se è vero che il blogger produce per il proprio piacere, è vero anche che parte del piacere è costituito dalla risposta di chi legge. L’amor proprio viene nutrito dal piacere di disegnare/scrivere, ma ANCHE da chi dice “sei forte!” “sei bravo”. Parlo per ipotesi, ovviamente, in quanto non-blogger.
    Mi viene solo da fare un paragone che riguarda la sfera femminile, e cioè l’abbigliamento: quanto piacere proviamo quando ci guardiamo allo specchio con i tacchi alti o un reggiseno stretto! ci piace quel che vediamo, ANCHE perchè sappiamo che qualcuno ci guarderà e penserà “marò, che ci farei a quella!”.
    Quel che voglio dire è che in ogni situazione della nostra vita viviamo un compromesso con le persone che abbiamo intorno e pensare che i giudizi degli altri contino meno di zero è pura utopia.
    Per quanto mi riguarda il più delle volte scelgo la comodità al segnale sessuale, ma dipende dal periodo che mi trovo a vivere, non è sempre così.

    OT: sono aperte le iscrizioni al Club della Scimmia. Per info scrivete a me o a miss Skiribilla.

    Commento di wallyci — Settembre 9 2007 @ 10:22

  10. Scrivo un’altra cosa perchè non s’è capita. Quel che penso dei tuoi blog, caro makkox, lo sai: finchè ti divertirai a scrivere e disegnare produrrai sempre qualcosa di fantastico e inedito. Solo tu puoi sapere se quel che fai è davvero tuo o se lo fai per compiacere qualcuno.
    Se un po’ ti conosco questo non succederà mai per diversi motivi: perchè non ti divertirebbe, perchè non ne varrebbe la pena e anche perchè non piacerebbe.

    Commento di wallyci — Settembre 9 2007 @ 10:33

  11. @skiri
    come al solito, spieghi meglio tu nel commento che io nel post.
    hehehe
    e poi, anche tu come Manu, siete indulgenti perchè me voletebbè, e vi faccio un pò pena (bashtardi).
    Infine, anche quei blogger che pensano di essere dritti e coperti, mostrano tantissimo del loro IO nel perseguire quell’ossessiva disciplina…
    ;)

    @giulia
    capito perfettamente l’attegiamento che descrivi, e che ritengo divertentissimo, avendolo sperimentato in diverse occasioni (cene con amici di amici, riunioni estemporanee con sconosciuti, etc).
    Fallo andare, che il purpo si cuoce coll’acqua sua.
    hehehe
    Vero, vero, ma il self-control, che questa diciplina necessita, a volte viene meno (soprattutto a me che son sanguigno… anche se abituato alla pugna dialettica) e me n’esco con un rutto (scusa eh?).
    Son ancora incazzato da discussioni avute con adepti di “Perbenology” e non mi dò misura.

    Ti ringrazio per essere uscita dal lurko, che GIURO non sapevo cosa significasse (me lo vedevo scritto da qualche post e pensavo si riferisse a Lurko il Porko Mannaro! ma che c’entrava poi… boh?).

    Anzi, approfitto per dire che i commenti sono interessanti proprio perchè articolati e generatori di spin per altre discussioni e tematiche.
    Altrimenti si metteva uno di quei cosi per esprimere il gradimento con i pallini e le stelline.
    ;)

    @wally
    Primo: a me non me ne frega un cazzo di quello che dite…
    (hehehe)

    Hai beccato un bel nervo Wally.
    Difficile discernere l’autonomia espressiva dalla dipendenza dal consenso.

    Ricordo ai primi tempi di Canemucca, più d’uno mi disse “Dacce i paperi che so’ troppo forti!” (si riferivano alla mia strip Quacking). E così sfornai paperi. Ma è anche vero che io adoro disegnarli, e adoro proiettare la loro innocenza disneyana nel grottesco cinismo del quotidiano.

    Quanto stessi rispondendo ad una richiesta esterna e quanto scaturisse solo da me, non so dividerlo in percentuale.

    Sinceramente non lo so, anche se me lo chiedo ogni volta.

    Cià, M.

    Commento di makkox — Settembre 9 2007 @ 11:00

  12. “Fatto sta che il fenomeno blog è molto più legato ad una oscura ed inconscia espressività intestinale”

    ah ecco perchè io posto solitamente dopo i pasti…

    “il blog come fenomeno d’autoglorificazione personale”

    Qui ci scappa la tesi d’esame!

    Commento di the revan — Settembre 9 2007 @ 11:20

  13. Chi lavora in comunicazione (ma non solo) passa tutto il giorno lottando con capi/capetti/clienti che gli dicono “questo non piacerá” “questo non si capisce” “questo é di cattivo gusto”…
    Quando questo povero cristo, arriva a casa, si mette le pantofole e scrive/disegna/rutta sul suo blog avrá pure il diritto di scrivere quel che c…. gli pare, no?

    Questo non toglie che wallyci abbia tutta la ragione del mondo quando parla del piacere di piacere agli altri. E’ una componente innegabile della idiosincrasia del blogger.

    Ma da lí a postare con il manualone di marketing di fianco alla tastiera ce ne passa. Fortunatamente.

    Vai avanti cosí, cretino!

    Commento di Tanoka — Settembre 9 2007 @ 14:20

  14. Tanò!
    e io ero sicuro d’averti linkato, azz…
    uno dei blog che frequento con più piacere.
    Vabbuò, rimediato.

    ECCIAIRAGIONE CIAI!

    M.

    Commento di makkox — Settembre 9 2007 @ 14:42

  15. Ho letto solo i primi due commenti, vado di fretta e ci tenevo a dire anche la mia ^^

    il blog […] non è un prodotto. Non può adeguarsi a logiche di vendita o di comunicazione.
    Non ha senso parlare di target, di consenso, di share, di utenti.
    Il blog è un servizio per un solo utente: il blogger.
    Il blog soddisfa un groviglio di esigenze talmente inestricabile e personale che è impossibile trovi riscontro totale in un cluster di anime.

    Questo è il senso del blog. Non è un semplice “il blog è mio e ci faccio quello che voglio” ma è “il blog è mio, ci faccio quello che voglio, e non sono gli altri quelli che si devono aspettare questo piuttosto che altro da me“.
    Non so se sono stata chiara, comunque sono pienamente d’accordo con i tuoi pensieri ^^
    La frase citata dovrebbe essere aggiunta al disclaimer dei blog.

    Commento di Ethelred — Settembre 9 2007 @ 17:31

  16. meno seghe mentali e più fumetti.

    Sbattitene e vai avanti capo! Non stare a perder tempo con le spiegazioni che non devi giustificare niente a nessuno.

    Commento di Ed! — Settembre 10 2007 @ 09:40

  17. Eh no!
    Io la frase precedente mica l’ho letta!
    Questa è censura bella e buona, alla faccia che sul blog ognuno dovrebbe poter scrivere quello che gli pare etc..:)
    Per il resto mi trovo molto d’accordo con quanto dici.
    Credo che l’equivoco nasca nella misura in cui i blog sono diventati/stanno diventando sempre più una maniera per promozionare il proprio lavoro. Ragione per la quale, sostengono alcuni, occorrerebbe fare una selezione a monte del materiale da pubblicare. Altrimenti sarebbe un po’ come presentarsi a un editore con un book con dentro di tutto, dalle cose migliori alle cagate. cosa che da un punto di vista professionale sarebbe indubbiamente un errore.
    Il problema però è che io credo che spesso le cagate dicano molto più di noi, rispetto alle cose più “pensate” e leccate eccetera.
    Insomma la merda non la puoi camuffare. Quella è. Ci dice chi siamo, cos’abbiamo digerito e cosa no. Rivela i nostri gusti e le nostre attitudini perché esprime l’unica verità vera dell’essere umano.
    Quella del corpo.
    La merda non mente. Direi che è già molto, no?

    P.S. Ho detto “merda” e “cagate” (merda addirittura due volte). Se vuoi puoi sostiuire con “scarti” ed “errori”, il senso non cambia.

    Commento di -harlock- — Settembre 10 2007 @ 10:02

  18. @ED
    ecciai ragione pure tu!
    ;)

    @harlock
    ma no… l’update è uno scherzo!
    Per il resto hai detto il vero. Sia sull’utilizzo “improprio” del blog (anzi, sulla percezione “impropria”, perchè ognuno se lo utilizza come gli pare il suo blog), sia sulla merda quale veicolo dell’interiore, dei processi digestivi di chi crea.

    Questioni di lana caprina? E ogni tanto fa bene anche porsi qualche domanda. Credo.

    Ragà, basta con ste paranoie sull’uso delle “parolacce”.
    Le parolacce sono altre, quelle ambigue che ingannano, che hanno vergogna del loro stesso significato.

    Come diceva qualcuno in un commento proprio su questo blog (non ricordo a quale post) le parole che fanno ribrezzo sono quelle del politicamente corretto:
    “diversamente abile”, “Operatore ecologico” etc.

    M.

    Commento di makkox — Settembre 10 2007 @ 10:17

  19. ciao mak…sono d’accordissimo su quello che ha detto sign:o per quanto riguarda i blogger che vogliono fare i giornalisti…la mia tesi è anche su questo e ora devo leggere una ricerca dell’European Observatory Journalism che s’intitola “Blog e giornalismo-l’era della complementarietà“.
    per quanto riguarda l’incipit del tuo post, quello che parla dell’blogger come unico utente del proprio blog e di quanto i commenti di lettori che percepiscono il tuo non come uno spazio di esperessione e stica ma come un luogo di produzione di prodotti editoriali…beh c’è da farci almeno una riflessione come state facendo voi. Conta che per esempio i blog della schokdom “pubblicano” on-line tutto ciò che passa nella mente dell’autore/fumettista del blog e poi la casa editrice nella versione cartacea appilica la sua linea editoriale in base anche ai commenti e ai gusti dei lettori del blog…sono stata troppo lunga?? :)

    Ciao Ciao
    Io il mio blog lo voglio eliminare, tu pensa, quanto ci sono affezionata :) è una gran fatica scriverci su, non ne sento l’urgenza :)

    Commento di e-comix — Settembre 14 2007 @ 16:48

  20. per rimanere in tema:
    ho scirtto di merda ma nel tuo blog ci sta bene…accetti tutto come la caritas…e chi può dire niente o male della caritas?

    Commento di e-comix — Settembre 14 2007 @ 16:51

  21. @e-comix
    comincio subito col dire che se chiudi il tuo blog, ci resto malissimo.
    Ovviamente devi fare quello che senti, lo capisco.
    Ma non potrei far a meno di percepire una perdita. Il venir meno di un’acuta, ostinata, intelligente, partigiana, documentata sponda di riflessione.

    Passando ai bloggger giornalisti, come al solito è il vuoto che fa trasudare e perlare la superficie di microbolle: i blog.
    Il vuoto a cui mi riferisco è quello di confronto, non tanto d’informazione.
    I giornali veicolano l’opinione nella distorsione del fatto senza generarla secondo le regole della sana dialettica o (al limite) di una sapiente (e dico sapiente sul serio) retorica.
    Non vengono percepiti come credibili, al limite gratificano i nostri preconcetti (alimentandoli), ma non soddisfano la sete di verità.
    Questo continuo guardare specchi deformanti che dà disorientamento, è compensato (o vorrebbe esserrlo) dai blog che sventolano la bandiera della verità, o perlomeno della ricerca di quest’ultima attraverso la meccanica del confronto (leggi: commenti).

    In quanto all’uso scaltro (ma lecito e fisiologico) che una casa editrice può fare di un blogger fumettaro/scrittore, della sua produzione, dei suoi fedeli lettori e dei loro commenti; trovo il tutto assolutamente ingiudicabile da un punto di vista etico.
    E’ uno scenario in cui ogni attore recita la parte che gli compete, senza travestimenti… e questa è già una gran cosa.

    M.

    Commento di makkox — Settembre 14 2007 @ 17:58

  22. ciao mak. Grazie per gli apprezzamenti..troppi complimenti :)
    per il resto non giudico negativo il rapporto con la schokdom, i lettori e gli autori ma diverso. Sul portale di Alice non c’è una comunciaizone pubblicitaria trasparnte del prodotto editoriale:
    o perchè la schokdom ritiene che il suo comportamento euivalga a quello di un fornitore di contenuti, per cui è pagata dal portale(forse perchè visto che le cose sul web sono ancora molto confuse in genere e figurati per l’editoria, svalutando in questo modo i suoi prodotti on-line, oppure c’è una cattiva comunicazione pubblcitaria ovvero la schokdom riconosce la validità dei suoi prodotti online ma questo non traspare in nessun modo nel suo comprtamento come casa editrice sul web: non c’è neanche un logo che indichi sul portale Alice che quei prodotti sono suoi.

    per Apogeo…spero che i tuoi lavori siano stati pagati :)
    Inserirò anche quest’iniziativa nella tesi.

    Ciao!

    Commento di e-comix — Settembre 14 2007 @ 21:15

  23. mak sembro una dislessica..ma sto dormendo seduta..mi dispiace..spero che il concetto sia arrivato. Ciao Ciao

    Commento di e-comix — Settembre 14 2007 @ 21:18

  24. S’è capito tutto perfettamente. Anzi, meglio di quando sei lucida (hehehe).

    Porta avanti il blog, c’è bisogno di ragionare sull’evoluzione delle cose più che di capire come guadagnarsi qualche mille leuri commerciando roba.
    Più laboratorio e meno mercatino.
    (secondo me)
    Il tuo blog è un momento di riflessione importante sul fumetto web (d’accordo o meno su quanto sostieni… perchè tu non poni quesiti gioia, tu poni risposte in forma interrogativa, ma va benissimo ;)

    Apogeo non m’ha dato un leuro nonostante antecedenti promesse in tal senso. Anzi, a mie pressanti richieste m’hanno inviato un virus neurolessicale, per cui ogni volta che voglio dire cazzo, m’esce scritto cazzo… ah, giusto, come faccio a spiegartelo?…

    ;)
    M.

    Commento di makkox — Settembre 14 2007 @ 21:41

  25. Filomena…..¿A su pesar?

    Commento di filomeno2006 — Dicembre 7 2007 @ 20:14

RSS feed ai commenti di questo post TrackBack URI

Lascia un commento



ruldrurd
Powered by WordPress, Web Design by Laurentiu Piron
Entries (RSS) and Comments (RSS)