Live!
Dicembre 17th, 2007

Visto che ormai rendersi ridicoli sembra la missione della mia vita, e dopo questo post mi è davvero difficile superarmi, colgo al volo un suggerimento/provocazione del Sofi (che è impegnato a perseguire la mia stessa missione: rendere ridicolo ME).
Il mitico Doc mi posta in email questo link ad un filmato in cui un artista ha ripreso se stesso/a (non ho capito bene) mentre disegna.
Il fascino è quello di entrare nella cucina del diavolo e vedere come fa a rimettere i tuorli nelle uova. Si perchè il disegno funziona un po’ così: si parte dai cocci e si arriva al vaso (almeno io l’ho sempre sentita così).
Insomma, dicevo, il Sofio bashtardo mi dice: “Perchè non lo fai anche tu con un programma di screen capture, visto che usi la tavoletta grafica?”
“Vabbene!” faccio io (cazzone).
Un pomeriggio sano a cercare uno di ’sti cazzo de programmini che registrano quel che fai a monitor. Lo trovo, una demo, e parto con la registrazione. Alla fine la riguardo e c’è una bella scritta al centro del filmato, in sovraimpressione: Trial Version.
Vafanculo, ormai la lascio così e la posto ugualmente.
Dettagli: quel che si vede nel filmato, accade in Illustrator CS2.
Solitamente quello è il procedimento con cui ottengo le chine (il tratto nero) del disegno.
Difficilmente realizzo le matite (un disegno guida di color più chiaro), a meno che la scena non sia complessa (arredamenti etc), ma è davvero raro, che son pigro e viene meno fresco (è che son pigro. punto).
La parte della colorazione ve l’ho risparmiata.
Il filmato è senza tagli, in modo da non barare su esitazioni ed errori. Non si vede un granchè, ma vabè.
Ah, ovviamente è accelerato 3 volte la velocità reale, o veramente era meglio guardarsi un Bergman al negativo.
In fondo alla pagina ho messo il disegno finale ad una risoluzione cristiana.
Questo il disegno finale

Olè, mission accomplished.
M.
(non è colpa mia, ma questo post stava prima in questa pagina - e lì ahimè sono rimasti i primi commenti. Ho ripostato il filmato perchè in tanti m’hanno detto che non riuscivano a vederlo, e poi perchè i feedati non ne sapevano una mazza. Quindi: primo l’ho caricato su YouTube, e poi l’ho riproposto qui. Scusate eh? Ma davvero arrivavano centinaia di email da tutto il mondo, e da Caianello.)
Tag: Live, Vignazze


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Un anno fa, per natale, mi sono fatto regalare una tavoletta grafica. Da allora l’ho usata pochissimo perché ci disegnavo uno schifo tremolanzo. Poi ho capito che invece di photoshop dovevo usare illustrator, ed è stato come passare la penna dalla sinistra alla destra (senza esser mancino).
Ora sarei curiosissimo di carpire qualche dritta su come configurare tutto al meglio, qualcosa l’ho desunto dal filmato, ma in particolare lo spessore del tratto mi varia ben poco alla pressione, sarà la sensibilità della tavoletta, lo zoom, la mano pigra (ma non ancora morta)?
Hai qualche perla da regalare agli scarabocchiatori per diletto?
Grazie e scuss il disturb.
Commento di vic — 18 Dicembre 2007 @ 00:33
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uh.
significa che non disegnate sul monitor direttamente.
uh.
cazzo.
Commento di rael — 18 Dicembre 2007 @ 01:07
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ok, entriamo nel tecnico ma non troppo.
in primis mi faccio un pennello calligrafico da 16 px. poi lo inclino un pò (la forma viene un’ellisse inclinata a dx come uno che ha preso uno scapaccione, forte). poi agisco solo sull’ultimo parametro in basso, cioè la variazione di diametro. lo setto sensibile alla pressione e setto la variazione uguale al diametro (cioè 16). in finale, hai gli ultimi due cursori in basso (quello di sx e quello di dx) entrambi a 16.
Adesso la penna scrive ben grosso, ma tu (io) zoommi all’indietro finchè il tratto non assomiglia a quello di un pennello o un pennino (o quando lo spessore ti sembra giusto).
Insomma, io non vario dimensione al pennello, ma cambio livello di zoom e disegno sulla desktop invece che sulla pagina.
Poi, fatte le prime chine, seleziono tutto, espando aspetto, e riduco il disegno. Ora, col disegno più piccolo, il pennello risulta più grande. Lo uso per dare i neri pieni (se liho previsti), sennò avevo finito già prima ;)
Poi copio e incollo in photoshop e coloro.
Sicuro hai capito tutto se già lavoricchi con illustrator.
Ciao, e chiedi se non hai capito qualche passaggio.
M.
Commento di Makkox — 18 Dicembre 2007 @ 01:09
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@rael
eppure sembravi così sveglia….
HA!
hehehe… esistono tavolette grafiche che sono praticamente dei monitor. Ma costano UNA BOTTA! Certo è il mio sogno… un giorno, sperèm…
;)
M.
Commento di Makkox — 18 Dicembre 2007 @ 01:11
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Cacchio! Il fatto che ti scrivano anche da Caianiello mi preoccupa….
Commento di Dirk — 18 Dicembre 2007 @ 08:35
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Chiarissimo, grazie mille, oggi appena posso provo.
A proposito di tavolette costose, ne usi una sensibile all’inclinazione o solo alla pressione?
La tavoletta-monitor formato A3 la usa ad esempio Scott Adams di Dilbert, che è psicopatico duro, e a un certo punto non riusciva più a disegnare, blocco totale: passando la matita nell’altra mano invece ci riusciva, ma con risultati zoppicanti; alla fine ha scoperto che con la tavolettona, disegnando molto più grande del solito, si sbloccava. Sulla carta no, non ci riesce più.
(poi non riusciva nemmeno più a parlare, ma questa è un’altra storia)
P.S. ora che ho ottenuto quello che volevo, posso confessarti che a Gil Kane preferivo di gran lunga Gene Colan :-)
Commento di vic — 18 Dicembre 2007 @ 08:48
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@vic
non sapevo di Scott Adams, ma certo che usare una wacom cintiq 21” per disegnare DILBERT… eccheccazz… e scusa, sa’?! Cioè, senza smargiassare, ma per dilbert ce basta a’ lavagna magica quella colle manopole che poi la capovolgi fai shake-shake e se cancella.
hehehe (SCHERZO)
Di gene colan (cazzo di memoria hai!) impazzivo per l’ombreggiatura che dava a devil. devo molto a lui se da ragazzino presi coraggio con i neri pieni.
A gil kane invece invidiavo quel tratteggio volumetrico da incisore.
ovviamente ero troppo piccolo per aver visto moebius e compagnia cantante.
fa piacere parlare con uno della vecchia guardia.
scusa, ma disegni tuoi, dove? ho cercato poco?
Ciao, Mak
Commento di Makkox — 18 Dicembre 2007 @ 08:58
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No, non è che hai cercato poco, è che li ha nascosti sotto una sezione che si chiama “Obragrafica”, sulla destra in alto (vedrai i link one, two, three, four).
Eh, sì. Mi rendo conto che quando leggerai queste parole ti verrà la tentazione di dire “mavaff…” e tu gli hai anche dato dritte su Illustrator! :)
Scherzi a parte, Vic è bravo, è il nostro eroe disegnatorio.
Commento di Angelo — 18 Dicembre 2007 @ 09:21
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miiiiiiiii!!!!!! glomp. :) !!!!
Commento di pm10 - susan — 18 Dicembre 2007 @ 10:02
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Vero, Vic era il nostro eroe disegnatorio, prima di vedere i tuoi disegni.
Commento di enrico — 18 Dicembre 2007 @ 10:04
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… ’sta cosa della tavoletta grafica m’intrippa, magari quando scoprirò come si fabbrica l’oro in casa, mi butto e la prendo. Basta che poi non mi stanco pure di quella… oh, divento sempre più pigro, quasi non finisco una fr
Commento di Iscariota Tersicoreo — 18 Dicembre 2007 @ 12:59
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Ciao, approdo qui per la prima volta: complimenti! Sono nel campo del disegno, ma non del fumetto, sebbene mi piacerebbe approfondire.
Anche a me hanno regalato una wacom e mi sento terribilmente in colpa perchè non la uso!
Probabilmente perchè i lavori non sono destinati alla pubblicazione (e quindi alla digitalizzazione) ma alle pareti di una galleria (quando va bene, senò in casa mia in aggiunta al mucchio…).
Questo post è stato estremamente educativo ed interessante.
Ciao ciao
Commento di Orny — 18 Dicembre 2007 @ 13:18
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@horny
ciao, contento di esserti stato educativo (hehehe… ma come si dirà?).
senti horny, mica mi diresti il nome di quel plugin che hai sul sito per visualizzare le immagini in overlay sulla pagina?
Tks
M.
Commento di Makkox — 18 Dicembre 2007 @ 14:07
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Se rivedi le prime strisce di Dilbert erano veramente atroci, ma ora il disegno mi sembra perfetto rispetto allo scopo. Certo non è Michelangelo, e nemmeno Schultz (che stava al disegno come B.B.King alla chitarra: poche note, ma quelle).
La storia del “blocco” di Scott Adams l’ho ritrovata qua:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/05/09/AR2005050901066.html
Colan/Kane: le ombre, le ombre! Il primo Capitan Marvel (quello bianco e verde) contro il secondo (rosso e nero). Non so come, mi ricordo pure il nome dell’inchiostratore di Colan più frequente, Tom Palmer.
Da ragazzino mi studiavo Jack Kirby, sebbene non mi piacesse poi molto, perché era più facile e “didascalico”, ma morivo per quelle ombre.
Solo rivedendolo ora mi rendo conto della parentela del tratto di Gil Kane con Moebius, d’altronde a quest’ultimo ci arrivai a ritroso via Paz, anch’io a suo tempo non ero in grado di fare questi collegamenti :-)
Disegni miei: ormai solo gli scarabocchi a bordo pagina durante le riunioni noiose, ma bastano a rivelare tutte le mie lacune, qualcuno l’ho messo qua:
http://www.fozzdances.com/blog/obragrafica
Dalla Wacom è uscito solo questo, prima di scoprire Illustrator:
http://www.fozzdances.com/blog/post/20070604_41964.html
Curiosità: ma tu che invece di lacune non ne hai, sei autodidatta o hai fatto l’artistico o qualcosa del genere?
Commento di vic — 18 Dicembre 2007 @ 15:02
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“…devo molto a lui se da ragazzino presi coraggio con i neri pieni”
maròòòòò!!!!!
l’hai detto sorseggiando un calice di brandy?
Commento di Clara — 18 Dicembre 2007 @ 15:32
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Uh, chi si vede qui, c’è anche vic.
Ma le tavolette di cui parlate voi sono nella fascia economica (tipo Wacom Bamboo, che non so nemmeno se sia sensibile alla pressione ma temo di no) o andiamo sul costoso?
Ciao, A.
Commento di A. — 19 Dicembre 2007 @ 15:36
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Ciao Makkox,
ti riferisci al fatto che quando passi su un testo linkabile, appare l’anteprima come fosse un fumetto?
L’applicazione ( o il plug in, fai tu) chiama Snap Shots.
Vai qui e registrati: http://www.snap.com/snapshots.php;
al tuo account verrà sviluppato un codice php da inserire nella sorgente del tuo sito subito dopo il tag body (se non ricordo male).
Ciao ciao
Commento di Orny — 19 Dicembre 2007 @ 16:31
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..ahem devo essere rincretinita… rileggendo immagino che non ti riferissi allo Snap Shots (anche perchè quello è linkabile e qindi la domanda non avrebbe avuto senso).
La galleria del sito è gestita dal plug in “Lightbox 2.5″ scaricabile (e installabile) a questo link http://wordpress.org/extend/plugins/lightbox-2/ ergo dato che hai installato il word press sarà un giochetto da ragazzi.
CiÃ
Commento di Orny — 19 Dicembre 2007 @ 16:44
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wow… oggi sono stato fuori per lavoro e bum, trovo gli arretrati.
@vic
sei un gran bel generatore di madeleine fumettistiche!
Non ho fatto nessuna scuola ad indirizzo artistico. Ho la licenza media e bon. Il resto è tanta Settimana Enigmistica e metti-la-cera-leva-la-cera trasposto a carta e matita (penna, pennarello, pennello, pennino, gessetto, dito, carboncino, cerino). Ah, e disegno dal vero, TANTO. Copiare altri disegni non ci fa capire perchè facciamo una data linea in un dato modo.
;) [per la serie: Makkox vi insegna a vivere, shtronzi!]
@A.
le tavolette sono (anzi, è sicuramente) una wacom tipo la bamboo, chè è sensibile alla pressione ma non all’inclinazione. Ma, insomma, è un’altra l’inclinazione che serve in questo caso (HA!).
Scherzo, al 99% serve l’applicazione.
Esagerato! (direte voi: uno bravo non è solo uno che s’applica)
Vi faccio un esempio allora (illuminante): il DNA di uno scimpanzè e quello umano sono uguali al 99%.
Fa riflettere no? Con tanto esercizio diventi un bravo primate. Poi quelli che sappiamo (es. Colan e Kane e Kirby) sono di un’altra specie.
[per la serie: Ma non bastava già prima?]
@Orny (stavolta lo scrivo giusto ;)
Lightbox, perfetto, è il plugin che intendevo.
Grazie infinite!
M.
Commento di Makkox — 19 Dicembre 2007 @ 22:21
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Io avrei scritto (e tu sai dove): “a pucchiacca fraceta e chella cess’e soreta” è più corretto grammaticamente ed anche più sonoro…. ;-)
Commento di Dirk — 20 Dicembre 2007 @ 09:58
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[…] Dicembre 12th, 2007 Archiviato in: Scritti apocrifi — Makkox @ 16:11 UPDATE: In relazione alla meschina figura che rappresento di me in questo post, ho pensato bene (dietro istigazione) di realizzare una paginetta che affondi oltre il mio amor proprio nella tazza del cesso. Ed ho deciso di farlo Live! Ecco qui perciò il link della vergogna. […]
Pingback di Canemucca » Siam tutti fango, ma io dippiù. — 20 Dicembre 2007 @ 21:36
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un giorno mi insegnerai ad usare la tavoletta
:)
Commento di manu — 21 Dicembre 2007 @ 09:21
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@manu
e tu un giorno mi insegnerai a…
mm…
vavè, ci sarà pure qualcosa che saprai far bene!
M.
Commento di Makkox — 21 Dicembre 2007 @ 15:19
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sei un grande, ma io lo sapevo già.
Commento di green — 22 Dicembre 2007 @ 23:08
Commento di Makkox — Gennaio 2 2008 @ 17:36
Perchè non completi l’opera e mi fai vedere anche come colori ^_^? Sto imparando! Grazie del video è stato molto utile.
Commento di suonne — Agosto 26 2008 @ 11:54