rulururu

Canemucca.com 2.0 è un blog coi fumetti, ma non sui fumetti.
Deriva da una precedente esperienza, e si propone di continuare a sperimentare l'integrazione tra web e scrittura disegnata. Esiste anche uno sketchbook su Tumblr dove posto le cazzatelle che qui non trovano spazio.
Se poi volete perder tempo a capire meglio 'sto blog: cerco di spiegarlo qui.

Il feed dei post (chi era feedato al precedente Canemucca, non deve far nulla)
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post Prima parcheggiare, poi gino.

Giugno 22nd, 2008

Archiviato in: Canimucchi — Makkox @ 17:06


Che poi sarebbe il seguito ideale di ZTL

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Tag: Canimucchi

Occhio:
I commenti sono soggetti a moderazione. Nel senso che al primo commento che postate ovunque su canemucca.com, devo inserire personalmente il vostro indirizzo email nel database dei "Buoni". Fatto questo non avrete più 'sta rottura di palle. Purtroppo è un sistema necessario ad evitare spam e spaccimm' ;)

58 commenti »

  1. Letto tutto d’un fiato, anche se ci hai messo dentro un milione di cose. Bellissimo.

    Commento di buonipresagi — Giugno 22 2008 @ 18:06

  2. Guarda, se io non fossi un possente fascio di maschi muscoli sudanti ruttanti e grattantisi palle, diventerei lesbico solo per te. No teh tipo, ciavessi il dono di disegnare e scrivere, disegnerei e scriverei quello che disegni e scrivi tu. Giuro.
    Come “fanculo”? Mica ti credevi originale, no?

    Oh, comunque, Scozzari, mica palle.

    Commento di il biggo — Giugno 22 2008 @ 18:29

  3. W-O-W!

    Commento di Antonio B. — Giugno 22 2008 @ 18:34

  4. Bellissima.

    Commento di Fuz — Giugno 22 2008 @ 18:51

  5. Hem…. iNput, non iMput

    scusa, ma non ho potuto trattenermi…

    Commento di Paolo — Giugno 22 2008 @ 22:43

  6. @paolo
    hehehe… cazzo e pemsare che me ne faccio un pumto d’omore di correggere gli altri su sta cosa di input!
    ;)

    Commento di Makkox — Giugno 22 2008 @ 23:18

  7. Bellissima!!!
    Come sempre.

    (Ed io non ho ancora perso la speranza di leggere, un giorno, la conclusione del “vemme doppio”)

    (Aspetto)

    (con calma)

    (CALMA!)

    (al limite tra qualche giorno ti spezzo in due quegli occhiali da frocetto di gucci. Ma con molta calma, sia chiaro)

    Commento di Wally West — Giugno 22 2008 @ 23:25

  8. Mi son bagnato.

    Commento di PaulTheWineGuy — Giugno 22 2008 @ 23:45

  9. io sto ancora a ridere per la storia dei due tavoli

    Commento di miic — Giugno 23 2008 @ 00:35

  10. prima pagare poi (s)quagliare.
    (chè stà cosa della quaglia meriterebbe attenzione. non solo perchè m’ha fatto cadere dalla sedia in piena biblio universitaria in esamica sessione…no, deve averci a ceh fà conun tale Jac. pure lui c’haveva sta fissa….)

    Commento di Revan — Giugno 23 2008 @ 07:50

  11. Io Coniglio l’ho conobbetti nel 1979, o forse era il 1981, quand’altri non appariva che uno sfigato un po’ sovrappeso coi capelli da napo orso capo che faceva una rivista chiamata l’Urlo e litigava a Lucca con Luciano Secchi.

    Che poi non l’ho manco conosciuto veramente, solo il tempo di dargli dei soldi per iscrivermi a una cosa chiamata Laboratorio del fumetto che si teneva nelle segrete sotterranee di palazzo Massimo alle Colonne nell’ormai defunta Libreria Vecchia Talpa dietro piazza Navona, una serie di seminari coi più bei nomi del fumetto italiano (me li persi tutti e non mi capacito del perché) e molta altra gente che col fumetto ci campava ma a stento stentissimo, e questo decise la sorte del bufalo, l’avvenire dei miei baffi e il mio mestiere.

    Commento di vic — Giugno 23 2008 @ 09:06

  12. io t’ho già detto in msn.
    Smetto di far fumetti.

    P.S.: la storia della quaglia sacra mi ha “ucciso”

    Commento di Ed! — Giugno 23 2008 @ 09:14

  13. Ci vorrebbero un sacco di parole per dirlo.
    E io il mio sacco l’ho svuotato da un pezzo, appena ho due lire lo riempio di nuovo e te ne faccio dono, ‘che quelle che ho non bastano.
    Però una cosa te la devo dire: quella frase sui fumetti, che t’è sempre sembrato il talento più bello
    ecco
    Mak
    quella m’ha commosso.
    E il tavolo per due m’ha fatto ride.
    Sei avanti.
    Ciao

    Commento di Heike — Giugno 23 2008 @ 09:34

  14. Vero, la frase sui fumetti e il tavolo, e poi la quaglia e le stigmate e Michele e il dottor House e Mak e dio (e le moschine di Chris Osmoz aka Mak, che m’han fatto venire un coccolone) e vabbè ci son dentro mille cose, basta mettersi lì e assorbirle tutte ché una passata sola non basta e neanche due o tre.

    (tanto per farmi nemici, sto ancora pensando a chi sa raccontare meglio di te cose di tutti i giorni, al momento, e non mi viene in mente nessuno)

    (vampiri…)

    Commento di Skiribilla — Giugno 23 2008 @ 10:16

  15. uah!
    al solito, che davvero non è mai solito, son contento che quel che deve arrivare, arrivi.
    che poi non è arte di cesello, ma solo che, mentre scrivo delle robe tipo quella del talento agognato, ciò er core stretto pur’io.

    che poi (e oggi le comincio tutte così) Scòzz l’ho percepito diverso da come l’aspettavo. non posso dire come sia lui in realtà (chi potrebbe dirlo di chiunque?) ma come si sia posto, sì.
    per niente burbero e arrogante come dipinto anche da chi gli ha estorto un’intervista sotto i miei occhi (e ha scritto di qualcuno che ha visto solo lui).
    Una persona che ha amato profondamente il suo lavoro, che conosce il valore della FATICA e che sa dove è nascosto il “racconto”. La magia.
    Son contento che insegni fumetto. i suoi allievi imparano a guardare la vita, non altri fumetti.
    M’ha detto che uno dei primi compiti che assegna è “descrivi la tua giornata in 4 tavole”. Ovviamente il discorso tende appunto a farti aprire gli occhi sui piccoli diapason del quotidiano che si accordano alle note dell’universo. (Uah!)
    Così questo canemucco nasce da quell’INPUT (hehehe).
    Però, devo ammettere, questa “formula narrativa” era già un po’ mia.
    Quindi grande soddisfazione per aver ricevuto dal MAESTRO delle conferme più che rivelazioni.
    Ora vado a dar da mangiare alla quaglia e a rivolgerle la seconda preghiera di mezza mattina.

    Grazie di ogni cosa che lasciate scritta qui.
    è davvero preziosa.
    a parte le cagate di Ed!
    che vuole smettere di far fumetti, lui.
    dico io: per smettere dovresti aver almeno cominc…
    vavè.
    siamo buoni. lui fa quel che può, e la salita è dura per chi ha un triciclo.
    ;)

    Commento di Makkox — Giugno 23 2008 @ 10:34

  16. :D ehehehe

    quando fai il fetente te vojo ancora più bene!

    Commento di Ed! — Giugno 23 2008 @ 11:21

  17. mam-ma-mia

    Commento di as — Giugno 23 2008 @ 12:57

  18. sono le tre di notte e non sei più quello che d’abitudine vagava per la casa fino alle cinque e si diceva “merda, albeggia”.
    sei solo qualcuno che dorme troppo poco da troppe settimane. ti si chiudono gli occhi, barcolli sulla sedia e ti addormenti per 5 minuti una o due volte. così, quando vedi un canemucco fresco fresco come un crodino ghiacciato che pensavi di non avere nel frigo e invece c’è (perché i canemucchi fanno quest’effetto e -non sono l’unico a ricordarlo- allora, sto “vemme doppio III” quando ce lo stappi?), ti imponi di andare a dormire e di leggerlo il giorno dopo. quando sarai sveglio. tanto è un canemucco. sì. tanto.
    tanto il cazzo.

    Commento di jiwaki — Giugno 23 2008 @ 13:07

  19. La piu bella delle tue vignette

    Commento di Nas — Giugno 23 2008 @ 13:15

  20. M’hanno sentito ridere dall’altra stanza e m’hanno chiesto se ero ammattito. Disinformati, certo che sono pazzo. Bella dall’inizio alla fine, un canemucco spettacolare! Poi sull’apparizione di Fred mi sono commosso, giuro. M’è partito il flashback di quando t’ho scoperto lì, con le moschine che ronzavano intorno a qualcosa di prezioso – va be’, ‘zzo ne sapevo io che eri tu? – infatti poi ho seguito le bricioline virtuali e ho beccato Canemucca e il resto (pure Piera, che deve aver vissuto meno d’un criceto, povera crishta). Te non puoi capire quant’è bello rileggerti così, al pieno della forma, scendendo giù lungo la striscia, scorrendo e sniffando il canemucco con gli occhi, sperando che non finisca mai. Sei il mio pusher, sappitilo!

    Makkox about Ed!…
    […] siamo buoni. lui fa quel che può […]

    Qui mi hai ricordato il da poco defunto Yves Saint-Laurent, che nel 2002, ritirandosi dalle scene, disse del suo successore Tom Ford: «The poor guy does what he can». Quanto sei fashion, Mak!

    Commento di Iscariota Tersicoreo — Giugno 23 2008 @ 13:38

  21. Premetto.. sono arrivato qui praticamente per caso, quindi non conosco niente delle altre storie. Però questa storia è veramente grande. Complimenti. Veramente.

    Commento di Tonyclifton — Giugno 23 2008 @ 13:45

  22. Le tue non sono solo storie tratte dal quotidiano, le tue sono storie psicoanalizzate nel profondo (hai fatto psicologia?), rese grandiose da una ironia fenomenale! Senza parlare della bellezza dell’aspetto grafico.

    Il pezzo dei grissini mi ha fatto piegare in due. :)

    Commento di Claudio — Giugno 23 2008 @ 14:01

  23. Quella cosa della paura è gestita da una parte del cervello chiamata “amigdala” e, sì, si allarma spesso a sproposito.. tipo quando sentiamo lo scarico della lavatrice e lo scambiamo per un bombardiere Stuka in picchiata.

    Il prof. LeDoux, che ha studiato a lungo questa struttura cerebrale, suona in un gruppo rock/neurologico chiamato The Amygdaloids.

    Commento di M.2 — Giugno 23 2008 @ 14:14

  24. Marco,
    you did it again!!!
    I can’t understand half of it, but still looks beautiful.
    Man, I am soooo jealous… (in the good sense)

    Gorgeous!!!

    Luis

    Commento di Luis Escorial — Giugno 23 2008 @ 16:28

  25. fottuto genio

    Commento di benty — Giugno 23 2008 @ 19:32

  26. molto bella, in effetti.

    fluida.

    e -stanco di sentirtelo dire?- pazienziana.

    ma pazienziana in maniera diversa: di solito si è pazienziani campando sul cadavere del povero andrea, ronzando intorno alle sue idee e strappandone brani come mosche carnivore.
    tu, no.

    pazienziano nell’approccio al fumetto come vita sbrodolata sul foglio (virtuale o meno) ma anche come rigore narrativo.

    poche cose -pochissime- nei tuoi fumetti sono fuori posto.

    apprezzo questo aspetto.

    ma se dell’essere pazienziano -ed esserlo riconosciuto- in qualche maniera devi e puoi sentirti fiero, mi viene da consigliarti però di non eccedere nella scrittura “ridondante”.

    è l’unica pecca che posso notare.

    ti faccio un esempio: i tuoi scriti abbondano di incisi.

    e questo, unito alle rimembranze pazienziane, a volte appesantiscono il tutto.

    meno autocompiacimento, makkox.

    forse involontariamente ti viene da applicare la tecnica narrativa che potremmo definire “alla brizzi”: siccome ci sono echi del narrare di Andrea, allora di quel narrare gonfio ed epico abuso nei tratti che sento più miei: gli incisi.

    quasi un ammiccare involontario e pavloviano al maestro.

    è un pelo in un uovo splendido, guarda, una critica che nasce dall’ammirazione per il resto del tuo lavoro.

    evita-gli-incisi-ridondanti.

    magari è questo che ti fa sentire la salita più salita.

    perchè per il resto corri e vai che è un piacere guardarti e leggerti.

    alla prossima

    ETS

    Commento di ETS — Giugno 23 2008 @ 20:10

  27. mi fanno notare, in sede privata, che è un po’ troppo caotico e non ha un finale che sia un finale.
    ehhh… un po’ vero è. giàggià.
    riporto ste osservazioni perchè le sento vere, oltre che sincere.

    so a cosa è dovuta ’sta struttura, ma ancora non so se non mi piace.
    cioè, so di saper scrivere qualcosa d’interessante rimanendo abbastanza nel canone (parlo di pop fiction o fictionality, non letteratura).
    In effetti la mia voce narrante con sti esploit a siparietto stanno tra sex & the city e scrubs. Manca la perfetta aderenza ad un solo tema ed una trama di fondo.
    Questo perchè sono stato molto attratto dal lavoro di Larry David (inginocchiarsi) in Curb Your Enthusiasm, che mi è sembrato un’evoluzione sperimentale e modernissima di quella grande scommessa durata 9 anni e vinta da LD con Seinfield*. Avevo adorato l’idea dello “show basato sul nulla”, sulle piccole cose quotidiane del protagonista che impersonava se stesso (Jerry Seinfield appunto) e ho sempre pensato che mi sarebbe andato a pennello scrivere così.
    ok, non così bene.

    hum, riflessione che volevo condividere. nient’altro.
    come già detto, leggo pochi fumetti e probabilmente questo si vede e spiazza. però la contaminazione che porto istintivamente avanti, non è del tutto sterile.
    cioè, lo so per certo, non è una specie di domanda.
    :)

    *
    Purtroppo questa sitcom non ha beneficiato di un doppiaggio alla sua altezza come altre contemporanee, Frasier su tutte, quindi va gustata in lingua originale altrimenti, semplicemente, non fa ridere (come will&grace che è tradotta di merda).

    Commento di Makkox — Giugno 23 2008 @ 20:12

  28. Questo è in assoluto il mio canemucco preferito. Vabbé, sempre dopo il primo che mi capitò di leggere in una caldissima estate (quella scorsa) e che parlava della tua infanzia. Ne rimasi folgorato.
    Mi ricordo che lo lessi e pensai: questo qua è bravo forte e il bello è che(forse) manco lo sa.
    Oggi, a distanza di un anno leggo quest’ultimo e penso: cazzo, se è bravo. Ora lo sa(i), e lo sappiamo anche noi.
    Per fortuna.

    (Non so se s’è capito quello che volevo dire ma tanto la parte importante è quella dei complimenti).

    Commento di Harlock — Giugno 23 2008 @ 20:51

  29. Oh, makko. Makkòx!

    Caotico. Non c’è il finale. Gli incisi pomposi. Pazienziano. Le seghe sulla struttura narrativa o_O

    Ma chi stracåcå77ø se ne batte, eh. Dovrei fare il finto figo che oh, lo sappiamo che sei un autore di fiction e stai lì a inventare le cose che piacciono a noi? Dammi pure dell’ingenuo: io qui vengo a leggere le cose che piacciono a te, godo del tuo compiacimento, che spesso è il mio e spesso sarebbe il mio se mi succedesse quel che succede al te-papero e raccontassi il me-papero.
    ‘Sta roba, mi dico, non si costruisce a tavolino. Puoi analizzarla e trarne delle linee-guida, ma se non è un processo digestivo spontaneo è intrattenimento sterile. Dopo si guarda la cacca e ci si bea della regolarità del deflusso, dell’ordinato viluppo, del colore uniforme.

    Poi vabbe’, sono un visitatore poco più che casuale, non seguo i fumetti, poca roba sul web, faccio molte cose vedo poca gente e son perfino più vecchio di te: magari sbaglio e pecco di egoismo sperando di non vederti mai mainstream, magari ciai una gran voglia di andare mainstream, che ne so. De quoi je me mêle?

    Commento di il biggo — Giugno 23 2008 @ 22:26

  30. @biggo
    no, no, biggo, al contrario.
    Dicevo appunto che vedo com’è destrutturato e hum gestuale(?) il tutto, ma non posso dire che non mi piaccia.
    Non lo vivo come un percorso di avvicinamento verso una narrazione più normalizzata e già codificata, anzi, son sicuro di partire proprio da lì per divertirmi a vedere cosa si può strappare alla riproposizione (rilettura, ri-qualcosa) dell’improvvisazione su canovaccio (hehehe si, putroppo non s’inventa nulla).
    Gli sceneggiatori fighi ammericani lo chiamano retroscripting, ma nel teatro già esisteva no?
    Miglior esempio recente di retroscripting in uno show AMPPM (a mio parere pegnente modesto) è la serie Reno 911!

    @Harlo
    eh, tu me voi bbene ammè. ciò sò. :)
    ma io sapevo d’esser forte da sempre. se non ti canti sta nenia, molli.
    :)

    non rispondo a tutti con sti @ non perche sia una cafone. ok, non in questo caso allora. ma perchè tanti son bei complimenti che mi lasciano senza parole.

    Commento di Makkox — Giugno 23 2008 @ 22:40

  31. ndo cacchio lo trovi tutto sto tempo per vedere tutti questi serial ammeregani?
    te non me la conti giusta.
    Mi devi passare un po’ di roba.

    Commento di Ed! — Giugno 24 2008 @ 01:08

  32. Le anatre mi hanno fatto ridere, la nostra prima casa vista dall’alto mi ha riportato in un’altra vita, gli occhi pesti di pippi mi hanno ricordato rapidi pensieri in successione: su che pianeta sono? dove mi trovo? chi è questo che farfuglia? cosa vuole da me? sarà un’alieno ostile?…

    Commento di elia_pippi — Giugno 24 2008 @ 08:45

  33. >mi fanno notare, in sede privata, che è un po’ troppo caotico e non ha un finale che sia un finale.

    Eeeh ma chi? Collega segone invidioso? Critico presuntuoso? :)))))))))
    Coplimenti

    Commento di KamilloBlanchard — Giugno 24 2008 @ 09:52

  34. Inchino, applauso lento e commosso.
    Senza parole.
    No verbi o preposizioni.

    wow!

    Commento di 24frames — Giugno 24 2008 @ 11:06

  35. @pippi
    …rapidi pensieri in successione…
    -dove cazzo è finito Rocco?!-
    ;)

    Commento di Makkox — Giugno 24 2008 @ 11:15

  36. Basta, da oggi ti nomino ufficialmente mio “fumettaro” preferito! :)
    Seguo da mesi i tuoi blog (anche thumbl, of course) e non mi perdo neanche un post. Grande!

    Commento di Daniele Cascone — Giugno 24 2008 @ 11:49

  37. ma possibile che ogni volta che vai a Roma te deve capità quaccheccosa? Ragazze, ma non potete indirizzarlo che so, verso la striscia di Gaza che metti mai stavolta fanno pace e si coalizzano per combattere Màkkox, the final weapon?

    cià Wally, cià Pippi, saluto voi che a salutà Dambrosio si rischia l’autodistruzione.

    Commento di raelì — Giugno 24 2008 @ 18:33

  38. ah bene, me lo sono potuto leggere con calma… le anatre e pippi che sogna rocco mi hanno fatto skiantà! per il resto ti dissi già a voce.
    sei forte recchia, e lo sai che se lo dico io non è (solo) perchè ti voglio bene.
    baci
    manu
    @wally, ma le multe del tutor? se vuoi affittarmi per spezzare le ginocchia di Marchino fai un fischio.

    Commento di manu — Giugno 24 2008 @ 21:25

  39. certo che come le racconti tu le cose…riesci ad essere immanente e trascendente allo stesso tempo…
    Ah, dimenticavo, nel mentre fai anche ridere un casino.

    Commento di Saudade — Giugno 25 2008 @ 11:30

  40. rael, se makkox si fa un giro nella striscia di gaza finisce a gligliata di braciole (le sue però, che la carne di papero la possono mangiare).
    manu, io ti affitterei pure…

    Commento di wallyci — Giugno 25 2008 @ 11:44

  41. @Wallyci, avec bocù plesìr!
    ;)

    Commento di manu — Giugno 25 2008 @ 18:59

  42. @manu
    avec ‘na bott de crick sur le craniè, monamì

    Commento di Makkox — Giugno 26 2008 @ 06:56

  43. eheehehhhehhh…
    ahia.

    Commento di manu — Giugno 26 2008 @ 18:07

  44. Un solo dubbio: ma “rancserocs”, come dici tu, non era di Tamburini e Liberatore? Che cacchio c’entra Scozzari?

    Commento di Alvise Spano — Giugno 26 2008 @ 19:00

  45. @alvise
    ciao alvisio!
    hai ragione, e anche “pert e scozz” è ua storpiatura dei raccontini con protagonisti pert & paz di pazienza. gli errori marchiani erano per evidenziare ancor più la figura da spaccone sparacazzate che mi curo di procurarmi OGNI volta.
    un abbraccio boss.
    M.

    Commento di Makkox — Giugno 26 2008 @ 22:22

  46. Condanna del tribunale del popolo per le tue inesattezze storico/fumettistiche:

    Adesso per punizione dovrai disegnare un bel Ranx Xerox the ti gonfia di botte mentre tu chiedi scusa ai suoi autori veri, e ci metti pure il video su youtube del processo di produzione del disegno, che sono mesi che non aggiorni i video e ormai lo “speed painting” e’ diventato “slow painting”.

    Augh.

    Commento di Alvise Spano — Giugno 27 2008 @ 16:44

  47. oh dio che goduria, la leggo colpevolmente solo oggi e sono pervaso da brividi di piacere come se la Bellucci mi facesse una centirfuga intima con acqua e menta

    Commento di madmac — Giugno 29 2008 @ 12:20

  48. qualche giorno fa una amica mia che girella sul web manda in giro una mail con il link al tuo tumblr… ‘arrivi DOPO, bellezza’ le ho risposto godendo… ;)) è che stai diventando ben più famoso di quanto immagini, Makkòx!
    Devo stare attenta, quando comincio a leggere i tuoi canemukki: ogni volta è un’esperienza così coinvolgente, sia di testa che di core, di panza, di emozioni… capisco quelli che ci vedono da fuori (colleghi, sic!) e ci pigliano per pazzi - pazzi loro che non ti conoscono!!
    Ogni volta penso che l’ultimo sia il migliore, ma sono sicurissima che saprai stupirci ancora!!
    Voglio un BLU Edizione Speciale interamente dedicato alle tue strisce pubblicate sul web, da tenere in bagno nel settore ‘riviste immortali’ (giuro!), quelle che non mi stancherò mai di leggere!!
    Basta, ora mi calmo - esco a caccia del BLU di Luglio, morte all’edicolante che non lo tiene…

    Commento di Michiko — Luglio 4 2008 @ 09:41

  49. makkox, e’ bellissima, l’ho letta tutta d’un fiato e quando sono arrivata a Starwars mi e’ andato su per il naso il bicchiere d’acqua che stavo bevendo. Ti si puo’ tumblerare? (tanto non mi legge nessuno)

    Commento di Spaceman Spiff — Luglio 9 2008 @ 21:56

  50. @spiff
    eccerto che si può tlumblardizzare :)
    io ti ho nella dashboard, e di sicuro non sono NESSUNO.
    ;)

    Commento di Makkox — Luglio 10 2008 @ 06:56

  51. Prima pagare
    Poi disegnare
    Prima COZZONE… poi Cazzone

    Commento di DARIOSKJI — Luglio 19 2008 @ 08:49

  52. Cazzo scopro questo genio (sei tu, makkox) con enorme ritardo su tutti gli altri.
    Questo pezzo è fantastico. Fantastico: e chi cazzo se ne frega del ‘troppo compiacimento!’ Io dico: vai di autocompiacimento, che ci piace un casino, e vai di incisi che MI piacciono un casino, e lascia tutto così com’è che suona spontaneo, forte e irresistibile.
    Cribbio, sono a bocca aperta.

    Commento di ubu — Luglio 30 2008 @ 20:02

  53. m’inchino alla grande quaglia… che ci protegga e ci ispiri così come ha fatto con te

    (”this is the end… my only friend, the end…”)

    sniff.. e sono così contento che vi volete bene con la spiff… sniiifffff sono commosso

    Commento di alberto d'ottavi — Luglio 30 2008 @ 22:28

  54. …e ho capito il sottile piano di Totò webba-webba Sofi.
    Mi manda l’amiki dell’amiki suoi a farmi i complimenti perchè Lui vuole che gli disegni un Jeppo per st’agosto (che lui solitamente passa colle pall’abbagno in Tailandia o a Soverato).

    e va beeeene, sarà fatto.
    baciamo le mani.
    Mak
    ;)

    Commento di Makkox — Luglio 31 2008 @ 08:32

  55. […] “scrollando pian piano la pagina come le carte del poker“). Un canemucco dal titolo Scozzereide, che racconta dell’esilarante incontro con l’immenso Filippo Scozzari, in questi giorni […]

    Pingback di Effetto Camembert. Due sfondi desktop di Makkox. — Agosto 6 2008 @ 18:27

  56. non ti conoscevo (scusa)
    non leggo i fumetti (scusa)
    arrivata qui seguendo anch’io le orme del topino (e le esche sparse da sofi), sono affascinata, ammutolita, e mi gira anche un po’ la testa :)

    Commento di AdriRips aka Ginevra — Agosto 6 2008 @ 22:20

  57. @ginevra
    neanch’io leggo i fumetti. soprattutto mentre scrivo storie e storielle. sarebbe come annusare una carbonara mentre si prepara una torta di mele. finisce che ci vuoi mettere la pancetta.
    :)

    Commento di Makkox — Agosto 7 2008 @ 09:39

  58. Tanto il mio blog è di quelli che ti stanno sul c…o, anche se non sono famoso e non parlo di tutte le cose stupende che ho fatto ma, di quelle che sto facendo con passione e che mi piacerebbe che fossero presto pubblicate e fruibili da chi legge fumetti. Molto bello ZTL, questo è un po’ troppo lungo e già a metà mi ero un po’ stancato di seguirlo ma, sai bene come tenere alto l’interesse per il finale così mi sono ripreso e sono arrivato fino alla fine: ben fatto amico!

    Salut

    Commento di Supersmanf — Settembre 4 2008 @ 14:24

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