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Canemucca.com 2.0 è un blog coi fumetti, ma non sui fumetti. Deriva da una precedente esperienza, e si propone di continuare a sperimentare l'integrazione tra web e scrittura disegnata. Esiste anche uno sketchbook su Tumblr dove posto le cazzatelle che qui non trovano spazio. Se poi volete perder tempo a capire meglio 'sto blog: cerco di spiegarlo qui.

Il feed dei post (chi era feedato al precedente Canemucca, non deve far nulla)
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…e va bene, ma che fai, non avverti?
Su Blue di Luglio (che lo stanno realizzando sempre meglio devo dire, spassionatamente*), c’è una mia storia LUNGA.
Cioè, ben sette tavole. Roba che Tolstoj ci fa ‘na sega eh?
Che poi dire storia MIA è un po’ inesatto. In effetti ho utilizzato, non come sceneggiatura e nemmeno come soggetto, per sapere come tocca comprà il giurnalett’, un racconto di giulia che mi era arrivato in email.
La persona scrive fiction erotica davvero molto molto bene, e pubblicamente ringrazio.
(deve solo cambiare quel disegno nella sua home page, ma vabè… non dovevo dirlo!)
Qualcuno m’ha fatto notare che ho disegnato più cazzo che fica.
Sta persona dice che questa cosa è molto rivelatrice!
Io dico che disegno quel che ho più spesso a portata di mano.
E poi, rivelatrice de che? Io so già tutto di me.
Uff… mi sono innervosito e dovrò ridarmi il rimmel
PS
Quelli in alto son schizzi così… mica ho disegnato la storia in negativo!
Ma sai i vafanculo che ci prendevo?!
*non ci si crede neanche per un attimo che sia imparziale e disinteressato eh? bashardi figl’e zoccola.
This post is written in english because it has to be easly understood by my dear pixel-pal Luis Escorial (somewhere in California -sigh!-).
Well, it could be a reasonable possibility that he should understand me better if I write it in italian. But, dear sons of bitches that are thinking in that way, I feel very very confortable speaking in english, so…
I first met Luis in a motel in Las Vegas. He was shagging an huge latin transexual with moustaches in a room near mine, doing a lot of noise, so…
(hehehe)
Ok, ok Luis. I know you got wife and sons, so I invented the following story to not embarass you.
I met him in a email he sent to me. A lot of compliment (as usual for me… hem), but this time there were two notable things in the sender.
First: he is an Real American (well, a sort of. He’s spanish actually) Digital Artist. Not some italian blogging tosser or postal enployee loosing is time surfing the net.
Second: he said he could manage things to let me have a Green Card. I have only to wear miniskirt, high heels decoltee shoes, long dark wig, moustaches and meet him in a motel in Las Vegas.
Oh… and it seemed very important that I should not to be allergic to latex.
(Don’t know why. Some strange kind of US immigration regulation, may be).
;p
Luis is a great genuine artist. He was interested by my process to draw with graphic tablet in Illustrator. That’s all.
But, talking via email I discovered a pleasant guy with great sense of humor. Then, looking his amazing flash works, I experienced a great empathetic power in his art.
Luis works as art director of this company
He Won an award (not only one) in San Francisco Flash Film Festival for an Ultrashock.com intro (flash geeks like me knows what this means! sorry man, I have to say that).
Ok, some time ago he puts a joke in a comment at this post about my New Precious Cintiq 21 Ux (I need an “Oooohhhh” from the audience everytime I say that name).
Here I quote his comment:
“Marco,
Cintiq 21???? man!!!!!!
send it to me, I will fix anything and be back to you once it is ready :)
really… I promise
:)”
I answered him “I’ll send you the tablet as soon as I can”
(IT WAS A JOKE LUIS!)
Some time later, he sent to me this moving piece of art.
Ok. That’s All Folks.
I just wanted to tell you something beautyfull that happened to me on the web, and live a private message for someone special:
Luis, my moustache are growing black an dense…
See you soon in Vegas, my pixelpal.
Mak

Ieri, sono stato invitato ad una terrazzata. Non so se sia un neologismo inventato da Laura Scarpa (l’invitante) o se a Roma (il luogo) si dica così. In pratica un’amichevole riunione con buffet, appunto in terrazza.
L’occasione è data dai 30 anni di attività di Laura nel campo del fumetto (per cui sarà premiata l’indomani, a Ravenna mi sembra Reggio Emilia appunto).
Non solo tanto di cappello, ma in ginocchio. Tra le mie frequentazioni, rare, son davvero poche le persone che abbiano fatto qualcosa per 30 anni di seguito e con forza e amore.
A parte funzioni fisiologiche.
Comunque, quando mi comunica l’indirizzo, Laura mi dice: suonare Saudelli.
Lui? chiedo io.
Lui.
Ovviamente, vado, porgo le mie bottiglie, saluto chi conosco (due): la festeggiata e Alessio di Blue, poi riempio piattini e mi eclisso in zona laterale e deserta.
Ok, son lento a socializzare. Tipo l’enfant savauge di Truffaut.
Vi risparmio la serie di coincidenze che porterà a coagularsi attorno a quel tavolino solitario-con-candele, una serie di vecchie volpi del fumetto italiano che renderanno la mia serata magica. Incluso Franco Saudelli, che all’ingresso non avevo incrociato.
Dire che tutti si porgevano con assoluta curiosità ed empatia l’un l’altro può sembrare un’immagine da Amaro Averna, ma è stato così. Saudelli poi, di poche parole e con un’ironia anche solo negli sguardi candidi o in frasi apparentemente ingenue buttate lì, che mi faceva crepare.
Insomma mi son reso conto di aver sprecato tanto tempo, e quanto sarebbe stato meglio, e quanto mi avrebbe reso più felice, instradarmi in questo mondo ben prima.
Considerazioni dolciamare nell’ora e mezza di ritorno notturno in autostrada.
Ah, la scena nella vignetta è cronaca, non invenzione.
Ancora rido :)

e vabbè, e me la meritavo dai. Ce l’hanno cani e porci.
hem…
Paolo, lo sai chette vojo bbene!
AH! Dimenticavo.
mò soccazzi vostri
UAUAUAUAUAUA COFF! COFF!
(ma ciai quasi 43 anni. Piantala)

Tutto cominciò con un paio di vignette d’attualità che pubblicai sul mio tumblr (dove metto tutta la roba volatile e schizzata), nello specifico una serie stuzzicatami da alcune dichiarazioni di Papa Razzinguers’
(eccone una).
Poi, in occasione del Suo viaggio in USA, je n’ho ammollata un’altra western style (che mi sta simpatico amme Joseph, e non scherzo).
Passa un po’ e m’arriva un’email del grandissimo Mauro Biani (con il quale ci si era blogghisticamente assaggiati qualche volta in precedenza, con retrogusto di stima reciproca devo dire) nella quale mi propone l’onore di pubblicare suddetta vignetta di Ratzi-the-Kid su Paparazzin (foglio satirico domenicale del quotidiano comunista Liberazione).
Inoltre mi invita a sottoporne altre settimanalmente al vaglio della redazione (stocazzo!).
Uahhh!
(espressione assimilabile al WOW, ma, invece, contrazione dell’esclamazione partenopea: Uammamiaziostè!)
Cioè, Grande Onore. La satira è opinione. Io posso essere considerato al limite un vignettista umoristico, non satirico. Al limitissimo sarcastico, tiè.
Comunque, accetto col cuore gonfio di orgoglio, ma mi faccio mediaticamente i cazzi miei… ehm… visto mai fosse stata ‘na botta di culo una tantum. (mi sentivo precario. HA!)
Quindi, avvisati quei quattro amici del Circolo Benito Foreva, mi godo la mia vignetta su Paparazzin di domenica scorsa. Ed è la prima volta che la stampa presenta un fuori registro di un dito e segni di trascinamento del rullo pari alla sgommata de ‘na Lotus (che culo!)
Mò, sta domenica, si replica (sempre grazie a zio Mauro)
e squillino le trombe, tiè!
Che una volta è culo, ma due è culo-culo.
ehm…
Comunque, voglio chiarire, ‘chè non vorrei passasse in sottotraccia qualche ipocrisia: non sono una persona politicamente attiva e schierata. Sono un ex-ragazzo degli anni ‘80 e ho detto tutto.
Però ho idee mie e valori di base che sicuramente trovano la maggior parte di corrispondenze a sinistra. La maggior parte.
Quindi non è che ora mi stia inventando comunista d’annata, ma insomma, ho sempre letto Cuore, Il Male, Linus, e il Bagaglino mi fa cagare come la grafica di copertina di Libero. Mi piace Petrolini. Adoro Luttazzi. Mi sta un po’ sui coglioni Grillo (ehhh). Mi faceva crepare il primo Paolo Paolo Rossi. Ah, e il primo Benni che incontrai in Non siamo stato noi. Per dirne alcune…
Qualcosa mapperanno ’ste preferenze.
Vavè, giusto perchè non volevo qualcuno se ne uscisse con
“Ahhh.. ma non eri tu che dicevi così e cosà e poi ti sei trombato mia moglie?…”
(spè, questa era un’altra questione. Mi sto confondendo)
Domenica (domani) su Paparazzin di Liberazione. Me raccomanno!
Dove stanno trovando spazio a tanti amici e talenti del web (realmente meritevoli, alcuni)
il più delle volte sottovalutati e trascurati dalla carta stampata.
Questo andava detto.

Era il 27 febbraio 2007 e postai questa vignetta qui (nientedichè)
Cioè, fatta di roba in un anno eh? Però non è che mi senta di aver compiuto tanti passi avanti.
Bah… riflettere.
M.

…e questa è una di quelle buone.
Le altre sono praticamente lettere minatorie.
Crishto, devo cambiare identità. Di nuovo.
(”Martox” aka Mario Dambersio)
Upd’arte: ho leggermente aggiustato il testo, chè non mi suonava come intendevo dovesse.

La Fenice:
dal momento che si crea da sé, non può avere alcun Maestro.
essendo un uccello unico (ne esiste soltanto una per volta), è un essere solitario.
è ancora più solitario per via del fatto che non si riproduce.
può vivere centinaia d’anni, ma sempre da sola, senza nessuno dei suoi simili.
pur essendo lo scopo della sua vita quello di riportare la felicità sulla Terra, lei stessa ha dovuto rinunciare alla sua felicità personale e alla possibilità di amare, dal momento che una Fenice non può avere una compagna.
(fonte wikipedia)
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