rulururu

Canemucca.com 2.0 è un blog coi fumetti, ma non sui fumetti.
Deriva da una precedente esperienza, e si propone di continuare a sperimentare l'integrazione tra web e scrittura disegnata. Esiste anche uno sketchbook su Tumblr dove posto le cazzatelle che qui non trovano spazio.
Se poi volete perder tempo a capire meglio 'sto blog: cerco di spiegarlo qui.

Il feed dei post (chi era feedato al precedente Canemucca, non deve far nulla)
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post Web Side Story

Gennaio 2nd, 2008

Archiviato in: Dal vecchio blog — Makkox @ 17:17


In questa pagina si parla di:
Apogeo Bit Comics
The Rufus Cut
Jeppo O’ Killer
Piera inside
Kanemukkha
di FLY invece si parla in un’altra pagina

Uno dei piaceri più grandi che possa provare, è l’invito a fare qualcosa nello spazio web di un amico. Io cerco e manifesto quest’intenzione abbastanza sfacciatamente, e l’amico di turno obtorto collo, spesso, si presta.
Vorrei illustrare le più significative tra queste esperienze.


Copertina del racconto Master Dog Apogeo Bit Comics
Il primo invito non si scorda mai.L’avrò ripetuto così tante volte da risultare sopetto, oltrechè fastidioso, ma il Sofi è stato il primo a dar segno di esser entrato in sintonia con i miei pasticci. Manifestò, praticamente da appena nacque sul web canemucca, la volontà di coinvorlgermi nel progetto Bit Comics sulle pagine di Apogeonline.
In pratica si tratta di tavole ad uscita settimanale sul tema della tecnologia e dintorni. Quattro in tutto per un totale di un mese di visibilità.
Grande onore: grandi nomi erano transitati di lì.
Vedimi quindi, com’al solito, grattarmi le palle da marzo fino a una settimana dalla pubblicazione (prevista per agosto 2007), quando, resomi conto che le giornate skizzano via come un maiale inburrato giù per una montagna di vetro (cit.), mi metto in moto per produrre i 4 pezzi facili.
Primo casino: l’altezza prevista per le tavole (dal committente) è di 1000 pixel. Ora: chi ha letto qualche mia storiella, sa che 1000 px sono un antipasto per la mia loquacità grafica. Fortunatamente il Sofico Doctor mi impone dispensa papale “Fàcit come cazzeo voi” e posso andar giù di penna senza limite :)
Quelle quattro tavole, aggressive, pulp, malinconiche, ironiche, sono tra le cose di cui vado più orgoglioso.Se volete darci un’occhiata, son qui.

Nell’attesa che si manifestassero ulteriori inviti, però, non potendo resistere al mio bisogno di ubiquità, mi son ospitato su altri blog, aperti da me con pseudonimi (!!!). Il primo è stato Fly, e ne parlo approfonditamente qui. A seguire, e dopo non poche patetiche pressioni da parte mia su di un (giustamente) prudente Max Olla, approdo con la strip/tavola The Rufus Cut su Balloons. Anche su Rufus ho detto due parole qui. Ma voglio approfondire un pelo.

The Rufus Cut
Rufus nasce casualmente come immaginario coautore di Chris Osmoz in Fly, e in seguito diventa il regista della strip (praticamente ho ipotizzato che Fly fosse “girata” come una sitcom, su un set in un luogo immaginario simile alla Florida).
Rufus è una moscaccia abbastanza coatta e cinica (specchio delle mie corrispettive qualità) che tiranneggia, e un pò è tiranneggiata, da un cast di insetti e affini.
Realizzare il dietro le quinte di una strip, è stata una cosa che mi ha stimolato per concetto.
L’idea mi venne dal materiale extra che solitamente è inserito nei DVD dei film: il backstage. A volte quel materiale è meglio del film.
L’escursus di The Rufus Cut è, per come tutta la mia produzione seriale, abbastanza rapido e rispetta lo schema nascita-vita-morte tipico del replicante bladerunneriano: esistenza breve ma vivace.
Ecco tutte le 15 tavole che ho amato e che sono grato di aver potuto pubblicare grazie a un amico.

Gli amici son preziosi, ma pochi e ricorrenti. Così, qualche tempo dopo l’esperienza Apogeo, e in seguito alla visione di una mia vignettina estemporanea, Antonio “again” Sofi, mi propone di trarne una miniserie a pubblicazione settimanale da ospitare sul suo blog Webgol (grande onore, visto che il blog all’epoca galleggiava intorno al 10° posto della classifica italiana aggregata di Blogbabel). Ma lasciamo perdere sta cazzata delle classifiche che c’ho già perso abbastanza la faccia, e passiamo a Jeppo

la famosa vignetta BIC della jeppica origineJeppo O’ Killèr
(Geppo in origine) nasce con questa vignetta a lato (cliccala e si popuppa ingrandita).
Vignetta di una serie che io chiamo le BIC perchè tracciate con la mitica pennetta da dù soldi (le uniche disegnate su carta che siano apparse su canemucca, e che non troverete in archivio perchè erano post-volanti. Poi le riunirò qui in una pagina. Con calma…).
Feci un accenno al fatto che da quella Bic sarebbe potuta derivare una serie su ’sto killer sfigato che muore in ogni sua missione. Niente d’originale, uno schema quasi Wile Coyote, ma il Sofi che da piccolo non guardava mai i cartoons (a quell’età seguiva tribuna politica in esperanto), è affascinato dalla cosa e mi chiede di realizzare una miniserie estiva (che s’era intorno agosto infatti) da postare settimanalmente su Webgol.
Nascono così le tre storie più una (e non vi spiego perchè le numero così) di Jeppo O’ Killer: un qualcosa che man mano che disegnavo è cambiato (giusto per non smentirmi) diventando sempre meglio… non voglio dir altro.
Avvertenza: JO’K va letto in ordine cronologico di pubblicazione o non funge bene.
Ora potete andare, se volete: la prima è qui, da lì potrete proseguire perchè il Doc le ha linkate in bell’ordine.
[Di Jeppo esistono, oltre le storie, un paio di vignette preparatorie visibili in questo post.]

…e a volte gli amici non ci sono (bashtardi) quindi, come per Fly, m’apro n’altro blog e mi autopubblico. In effetti è la continua smania e passione per la fase di startup che mi spinge a gemmare cose che poi non ho la forza di seguire. Resta comunque il fatto che anche incompleto, un lavoro con un bell’incipit sempre qualcosa è. E poi non è mai detto che non lo si riprenda. Il web-comic non è il mio lavoro (purtroppo), ma il mio laboratorio second-life d’arte (azz!) pieno di cianfrusaglie, quadri finiti e cape di femmina abbozzate. Come Piera.

Piera inside
L’idea nasce dalla visione di alcune piccole tavole giornaliere (o settimanali, non ricordo) pubblicate sui quotidiani USA degli anni 40/50.
Non erano strip e non erano vere tavole: un mix. Il format mi piacque e, ispirato dagli scritti sublimi di Lea, volli provare a descrivere un’eroina (che, svelo per la prima volta, sarebbe dovuta diventare una esperta freelance di quel mondo particolare che è la Riscossione Crediti) adottando quel taglio narrativo sottilmente cinico e sarcastico, ed un disegno in contrasto: solare, quasi barksiano (togli “quasi”).
Intendevo mescolare molta umanità e un pochino di azione, non in ogni tavola, ma nel tempo (non mi piacciono le storie che rivelano da subito tutti i ruoli. Io amo com’è scritto “Il maratoneta” di William Goldman ad esempio -parlo del racconto-, e chiunque voglia imparare a scrivere una sceneggiatura, se lo deve far iniettare Goldman. vavè… ).
Piera inizia con un momento comune a molti: la seconda vita in cui a volte ci si trova gettati dopo una lunga relazione (emotiva, lavorativa, quel che è), quindi lei nasce nella prima strip, e pur avendo un passato a cui ripensa di continuo, questo non ha quasi influenza nella storia attuale (parlo di trama): quello è il suo primo giorno e noi si assiste senza sapere bene (com’è anche per lei) cosa succederà (intendo dire che non è come seguire le avventure dell’agente segreto X9, che sicuramente, visto il suo lavoro dichiarato, andrà a prendere a calcinculo qualche spia dimmerda e a trombarsi femminone pericolosissime. Piera, invece, può essere e diventare qualunque “genere”, il lettore non lo sa, lei non lo sa. Io lo so, forse.).
Ho amato e amo molto sia il persnaggio che la storia (tutta nella mia mente), ed ho interrotto la realizzazione perchè merita attenzione e cura. Cose che ad un certo momento non avevo più e non ho ancora disponibili.
Qui il link alla prima delle (solamente) 2 tavole di Piera. Occhio che l’ordine cronologico è imprescindibile in questo caso.


Metto un punto fermo, che ci vuole.
Nulla di quanto risiede su Canemucca o altrove è realmente meritevole di attenzione. Non è falsa modestia.
Qui, come su altri blog per la scrittura o il giornalismo o quelcheè, si gioca in piazzetta (non nel senso di luogo geografico ristretto). Cioè: siamo nel grande e fecondo mondo dei dilettanti. Degli artistucoli da semaforo o da metrò, al più.
E’ vero che anche in piazzetta può capitare di vedere un barlume di talento. Ma è soltanto quello: un barlume, una possibilità inespressa, non molata.
Nessuno di quelli che bazzico e mi bazzica è realmente passato (a mio parere) attraverso il percorso di guerra che ti avvicina ai professionisti, che ti forma i muscoli, la disciplina al lavoro, ti ripulisce dai fronzoli, ti abitua a mantenere quasi costantemente uno standard elevato di prestazione. Quindi tutto ’sto parlarsi addosso va preso con le molle.
Con carità.
(ovviamente escluso il Sofi che è uscito al sole tutt’assieme in tal sequenza: prima lui, poi la placenta, poi il blog;)
Ma a me, per ora, sta bene così. Probabilmente questa è la mia quota ideale. Se avessi potuto volare più alto l’avrei già fatto :)
Detto ciò, torniamo al dunque.
Ci sono altre cosette mie sparpagliate in rete, e non ricordo nemmeno bene dove. Sicuramente qualcosina su webgol, qualcosa dal grande madmac, su Balloons c’è una riflessione-disegnata sul concetto di originale nell’ambito dell’arte digitale, qualcos’altro lo ha green, qualcosina cell’ha ED!Il firmatore. e poi boh, non mi viene altro… Comunque nulla che valga la pena esaminare qui nel dettaglio (oh, da guardare valgono la pena sempre, nè?).
Ah! Infine, ultimo fremito nella forza, c’è l’approdo a Tumblr.

Kanemukkha
Mi telefona un tizio, non dico chi ‘che ciàrottoicoglioni, e mi dice: <Cazzo fai, antico, non sei su tumblr!?>
Ovviamente chiamo la Telecom e mi faccio cambiare il numero, di nuovo.
Poi vado a vedere che è sto Tumblr. In effetti è un sistemello simpatico: tipo blog, ma sintetico al massimo.
Vi si postano perlopiù cose viste in giro: ritagli. Volendo si appongono due righe (DUE) di commentino.
L’interessante è che gli iscritti possono comporre una specie di pagina aggregatore (dashboard) in cui convogliare in un flusso continuo i tublr degli altri. Chi viene aggiunto ad altrui dashborad è notificato di quest’aggiunta (conosce i suoi fan insomma) e questo perlopiù causa un aggiunta spontanea del fan alla propria dashboard… e così via.
Metti anche che se ti piace qualcosa che ha tumblato un tizio che segui, puoi ritumblarla a tua volta con un click, e hai la perfezione, no?
Il tutto, attenzione, senza possibilità di commenti (diversamente dai post di un blog). L’indice di gratificazione anale (direbbe Freud) diventa perciò: il numero di fan che hai, e le volte che un tuo post viene ritumblato (conteggio che il software ti segnala).
CAPITO UNA SEGA?
Lo immaginavo. L’unica è provarlo. E’ davvero di una semplicità disarmante.
Questa semplicità e leggerezza di pubblicazione, la trovo perfetta per le vignette a cazzo che mi vengono in mente come scintille durante la giornata. Solitamente le lascio inespresse perchè non sono abbastanza buone per canemucca -the blog- (capito che storia!?), ma adesso mi s’offre la possibilità di postare una marea di scemità senza fare la figura del coglione. O facendola lontano dal blog, HA!
Sono come le battutine che si faceva a scuola mentre Sofi spiegava Kant tutto impettito (eh si, lui è sempre stato così) e poi si rideva a convulsioni sotto al banco: Scemenze.
Però mi diverto, ah, e non secondario: mi alleno.
Metti la cera, leva la cera: un filmetto da nulla, ma un insegnamento da scolpire nella pietra… e poi scolpirlo via, e poi ri-scolpirlo nella pietra…
Ormai lo sapete dov’è kanemucca, vè?

Io mi fermerei qui.Se dovessi attivare qualche altra collaborazione estemporanea di un certo peso, la inserirò in questa pagina.Se avete letto tutto fin qui, siete più soli di me, sappiatelo.:)

M.


Tag: Dal vecchio blog

Occhio:
I commenti sono soggetti a moderazione. Nel senso che al primo commento che postate ovunque su canemucca.com, devo inserire personalmente il vostro indirizzo email nel database dei "Buoni". Fatto questo non avrete più 'sta rottura di palle. Purtroppo è un sistema necessario ad evitare spam e spaccimm' ;)

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