
Be’, sarebbe stato elegante tenere profilo basso e lasciar seminati accenni con NONSCIALANS’ sull’argomento del post.
Dalla grafìa del francesismo s’evince, però, che elegante e basso non son cose in cui provarmi, perciò del mio primo libretto parlerò, ma brevemente.
A brevemente è venuto da ridere anche a me. Sì.
Libri, in ’sti tre anni trascorsi dal mio outing espressivo nel web, ne avrei dovuti fare almeno -almeno!- tre con tre diversi editori.
La mia riluttanza a ripubblicare su carta materiale già uscito nel web e la mia ogettiva mancanza di tempo-continuativo da dedicare ad un volume originale, m’avevan tenuto lontano dal realizzare il proposito/promessa, fino a tempi recenti.
C’è qualche ragione in più a motivare il ritardo.
Pur venendo professionalmente dalla tipografia & affini, non sono mai stato attratto dal sistema dell’editoria cartacea quanto lo sono stato dal sistema web (sottolineo sistema).
Non voglio stare qui a spulciare i perché e i percome sia stato così, troppo lunga, ma era così, bon.
Poi ho iniziato a collaborare con Coniglio Editore su Blue, e ancora un’apparizione fugace (e grato ne sono per quell’una) su Internazionale, poi Paparazzin e altre robe volatili fino ad ANIMAls.
Su quest’ultimo ho iniziato a divertirmi sul serio: potevo far cosine brevi, senza stress e letteralmente come cazzo mi pareva (giuro, mi s’è lasciato sbatter le corna da solo). Ah, e ho iniziato a conoscere meglio il fumetto. Un certo fumetto. Sì, perché da un certo punto in poi della mia vita (ero giovanetto) ho smesso quasi del tutto di leggere fumetti. Non di leggere, ché sempre m’ha dato piacere.
Di sicuro però da allora ho messo giù la testa e ho iniziato a fare ogni giorno il mio: qualcosa tra scrivere e disegnare. ‘Sto stacco netto dalla nona arte, avvenuto in giovane età, un po’ è stato un male un po’ un bene, vai a metter sulla stadera mò. Quindi mi son perso moltissimo fumetto adulto (e si vede). Adulto come son io ora: un uomo, adulto, che sa mettere i suoi bei corsivi col tasto I da quando ha capito a che serve.
Ecco allora, dopo ’sto ritorno alla lettura del fumetto dell’Altri, che acquisisco il piacere di vedermi pubblicato su carta accanto a chi ci sa fare sul serio; di essere letto pur avendo un feedback dai lettori rado e dilatato nel tempo. Insomma, malgrado tutto, inizio a gustarmi il sistema editoriale cartaceo.
Resta l’impedimento (alla pubblicazione del primo dannato libro) del tempo disponibile e la riluttanza (famosa) a ripubblicare i web comics.
Ok, son di carne, arrivo a un compromesso. Anzi m’arriva la proposta d’un compromesso: prendere le Divisioni Imperfette (per chi non lo sappia è una piccola serie incompleta pubblicata a fine 2008 nel mio tumblr), e ri-pubblicarla completandola (27 tavole web son troppo poche per tirar fuori un minimo di pagine necessarie a metter assieme un volume). Un ibrido: metà contenuto dal web, e metà inedito.
Accetto la proposta di Coniglio Editore ché m’ha fatto scorazzare nel suo orto fin’allora e mangiar carote a uffa, e crescere.
Certo riprendere le Divisioni dopo un anno è un casino. Era stato un esperimento mollato quando ne verificai la riuscita.
Spiego l’esperimento.
Brevemente (hehehe).
Essendo io appassionato di cinema e TANTO di tv, mi viene un’idea guardando il riassunto delle puntate precedenti piazzato all’inizio dei grandi serial moderni come Lost, 24, The Shield etc. Questa sintesi condensa in due minuti di montaggio 6 ore di puntate passate. Basta scegliere le scene giuste. Senza voce narrante. Si riesce a sviscerare ugualmente la trama.
Esperimenti di condensazione simile ce n’erano anche a fottere su Youtube: film in tre minuti. Comunque, senza cercare uova e galline, mi sembrò una via adatta a me e alla mia situazione reale di vita e lavoro.
Una via economica, efficace, e molto, moltissimo basata sulla fiducia nella capacità del lettore di colmare i gap narrativi con la PROPRIA immaginazione deduttiva.
Questo son state le Divisioni: una storia raccontata per flash MOLTO autonomi: vignette che potevan vivere anche da sole senza conoscere il resto della storia (ecco, forse un minimo di originalità la trovo in quest’aspetto).
Come faccio, però, ora che mi vien chiesto, a riattivare l’alchimia? A riaccendere la reazione chimica?
Alla fine trovo un mio modo che non mi tradisce. Che non tradisce l’onestà che sempre metto nel raccontare.
Io con ’sta passione non ci campo, ma serve a tenermi vivo. Se barassi creperei.
E quindi completo il volume. Con gusto. Soddisfazione.
Tutto qui.
Ho impaginato personalmente il libro. Ne ho disegnato la copertina cercando di non somigliare troppo a un fumetto, nè troppo alla narrativa. Cercando di non somigliare, ecco.
E cercando di non creare una copertina che vendesse. Non adescasse, ecco. Quasi sciatta. Anche questo è un esperimento in definitiva.
Ho chiesto a Roberto Recchioni se volesse scrivermi due righe d’introduzione perché ho sempre avuto un bel feeling schietto con lui e perchè capì (e lo disse pubblicamente per primo nel suo blog) le Divisioni quando erano appena all’inizio.
Gli ho detto “niente markette Robè: skietto a far male“.
Fortunatamente m’ha preso alla lettera.
Devo dire che la pubblicazione della prefazione di Roberto (come la copertina) è stata fonte di tensioni con gli amici di redazione, poi un semplice pollice alzato dell’Imperatore Francesco Coniglio ha tratto il dado e chiuso il questionare (che era questionare protettivo e a fin di bene, sia inteso).
Parlai male una volta di editori che degradano e umiliano il lavoro dell’autore, be’ davvero in questo caso devo rimangiarmi tutto, perché ho fatto come ho voluto e col massimo supporto.
Solo il consiglio e la scelta della carta (bellissima e costosa (costosa m’è stato fatto notare ogni tocco della mezza:)) su cui è stampato vale eterna gratitudine.
Dico tutto questo anche per mettere sulle giuste schiene alcune responsabilità dell’edizione.
Il volume sarà in vendita alla fiera Comics and Games Lucca 2009 presso lo stand della Coniglio, poi sul sito web di Coniglio Editore (senza spese di spedizione) e nelle librerie di varia, fumetterie e boh (mica so se ci siano altri canali. son nuovo del giro).
Costa 11,00 euro. 64 pp. a colori. Misura cm 15×21.
Ah, non contiene corsivi.
Giuro.