rulururu

Disclaimer:
In alcuni post ho adottato linguaggio e immagini che potrebbero essere considerati
da qualcuno inopportuni e di cattivo gusto.
Eccheccazzo! dirà costui, giustamente...

Nella sidebar c'è l'elenco delle categorie secondo cui sono archiviati i post. Quelli nella categoria canimucchi son raccontini a fumetti in scroll verticale. Alcuni più lunghi, altri brevi, son l'uniche robe che val la pena sorbirsi.
Qui sotto i link per saltare direttamente ai canimucchi di questa pagina (così ci s'evita di leggere anche il resto che son materiali da perditempo).

    • convenienza della monotonia
    • allucca ancora 2009
    • Tolomeo
    • Solar jupiter’s moon vacation
    • Attese
    • minuzie




post convenienza della monotonia

Ottobre 27th, 2009





post Update: è in già in ven[di]ta online

Ottobre 23rd, 2009

Uah, digià?!


intendo qui

(se ne parla brevemente nel post precedente)




post Le [di]visioni imperfette.

Ottobre 23rd, 2009

divisioni-imperfette-comp-web-size.jpg

Be’, sarebbe stato elegante tenere profilo basso e lasciar seminati accenni con NONSCIALANS’ sull’argomento del post.
Dalla grafìa del francesismo s’evince, però, che elegante e basso non son cose in cui provarmi, perciò del mio primo libretto parlerò, ma brevemente.
A brevemente è venuto da ridere anche a me. Sì.

Libri, in ’sti tre anni trascorsi dal mio outing espressivo nel web, ne avrei dovuti fare almeno -almeno!- tre con tre diversi editori.
La mia riluttanza a ripubblicare su carta materiale già uscito nel web e la mia ogettiva mancanza di tempo-continuativo da dedicare ad un volume originale, m’avevan tenuto lontano dal realizzare il proposito/promessa, fino a tempi recenti.

C’è qualche ragione in più a motivare il ritardo.
Pur venendo professionalmente dalla tipografia & affini, non sono mai stato attratto dal sistema dell’editoria cartacea quanto lo sono stato dal sistema web (sottolineo sistema).
Non voglio stare qui a spulciare i perché e i percome sia stato così, troppo lunga, ma era così, bon.
Poi ho iniziato a collaborare con Coniglio Editore su Blue, e ancora un’apparizione fugace (e grato ne sono per quell’una) su Internazionale, poi Paparazzin e altre robe volatili fino ad ANIMAls.
Su quest’ultimo ho iniziato a divertirmi sul serio: potevo far cosine brevi, senza stress e letteralmente come cazzo mi pareva (giuro, mi s’è lasciato sbatter le corna da solo). Ah, e ho iniziato a conoscere meglio il fumetto. Un certo fumetto. Sì, perché da un certo punto in poi della mia vita (ero giovanetto) ho smesso quasi del tutto di leggere fumetti. Non di leggere, ché sempre m’ha dato piacere.
Di sicuro però da allora ho messo giù la testa e ho iniziato a fare ogni giorno il mio: qualcosa tra scrivere e disegnare. ‘Sto stacco netto dalla nona arte, avvenuto in giovane età, un po’ è stato un male un po’ un bene, vai a metter sulla stadera mò. Quindi mi son perso moltissimo fumetto adulto (e si vede). Adulto come son io ora: un uomo, adulto, che sa mettere i suoi bei corsivi col tastoda quando ha capito a che serve.

Ecco allora, dopo ’sto ritorno alla lettura del fumetto dell’Altri, che acquisisco il piacere di vedermi pubblicato su carta accanto a chi ci sa fare sul serio; di essere letto pur avendo un feedback dai lettori rado e dilatato nel tempo. Insomma, malgrado tutto, inizio a gustarmi il sistema editoriale cartaceo.
Resta l’impedimento (alla pubblicazione del primo dannato libro) del tempo disponibile e la riluttanza (famosa) a ripubblicare i web comics.
Ok, son di carne, arrivo a un compromesso. Anzi m’arriva la proposta d’un compromesso: prendere le Divisioni Imperfette (per chi non lo sappia è una piccola serie incompleta pubblicata a fine 2008 nel mio tumblr), e ri-pubblicarla completandola (27 tavole web son troppo poche per tirar fuori un minimo di pagine necessarie a metter assieme un volume). Un ibrido: metà contenuto dal web, e metà inedito.
Accetto la proposta di Coniglio Editore ché m’ha fatto scorazzare nel suo orto fin’allora e mangiar carote a uffa, e crescere.

Certo riprendere le Divisioni dopo un anno è un casino. Era stato un esperimento mollato quando ne verificai la riuscita.
Spiego l’esperimento.
Brevemente (hehehe).
Essendo io appassionato di cinema e TANTO di tv, mi viene un’idea guardando il riassunto delle puntate precedenti piazzato all’inizio dei grandi serial moderni come Lost, 24, The Shield etc. Questa sintesi condensa in due minuti di montaggio 6 ore di puntate passate. Basta scegliere le scene giuste. Senza voce narrante. Si riesce a sviscerare ugualmente la trama.
Esperimenti di condensazione simile ce n’erano anche a fottere su Youtube: film in tre minuti. Comunque, senza cercare uova e galline, mi sembrò una via adatta a me e alla mia situazione reale di vita e lavoro.
Una via economica, efficace, e molto, moltissimo basata sulla fiducia nella capacità del lettore di colmare i gap narrativi con la PROPRIA immaginazione deduttiva.
Questo son state le Divisioni: una storia raccontata per flash MOLTO autonomi: vignette che potevan vivere anche da sole senza conoscere il resto della storia (ecco, forse un minimo di originalità la trovo in quest’aspetto).

Come faccio, però, ora che mi vien chiesto, a riattivare l’alchimia? A riaccendere la reazione chimica?
Alla fine trovo un mio modo che non mi tradisce. Che non tradisce l’onestà che sempre metto nel raccontare.
Io con ’sta passione non ci campo, ma serve a tenermi vivo. Se barassi creperei.
E quindi completo il volume. Con gusto. Soddisfazione.

Tutto qui.

Ho impaginato personalmente il libro. Ne ho disegnato la copertina cercando di non somigliare troppo a un fumetto, nè troppo alla narrativa. Cercando di non somigliare, ecco.
E cercando di non creare una copertina che vendesse. Non adescasse, ecco. Quasi sciatta. Anche questo è un esperimento in definitiva.
Ho chiesto a Roberto Recchioni se volesse scrivermi due righe d’introduzione perché ho sempre avuto un bel feeling schietto con lui e perchè capì (e lo disse pubblicamente per primo nel suo blog) le Divisioni quando erano appena all’inizio.
Gli ho detto “niente markette Robè: skietto a far male“.
Fortunatamente m’ha preso alla lettera.
Devo dire che la pubblicazione della prefazione di Roberto (come la copertina) è stata fonte di tensioni con gli amici di redazione, poi un semplice pollice alzato dell’Imperatore Francesco Coniglio ha tratto il dado e chiuso il questionare (che era questionare protettivo e a fin di bene, sia inteso).
Parlai male una volta di editori che degradano e umiliano il lavoro dell’autore, be’ davvero in questo caso devo rimangiarmi tutto, perché ho fatto come ho voluto e col massimo supporto.
Solo il consiglio e la scelta della carta (bellissima e costosa (costosa m’è stato fatto notare ogni tocco della mezza:)) su cui è stampato vale eterna gratitudine.
Dico tutto questo anche per mettere sulle giuste schiene alcune responsabilità dell’edizione.

Il volume sarà in vendita alla fiera Comics and Games Lucca 2009 presso lo stand della Coniglio, poi sul sito web di Coniglio Editore (senza spese di spedizione) e nelle librerie di varia, fumetterie e boh (mica so se ci siano altri canali. son nuovo del giro).
Costa 11,00 euro. 64 pp. a colori. Misura cm 15×21.

Ah, non contiene corsivi.
Giuro.





post allucca ancora 2009

Ottobre 18th, 2009

Siccome che lungo il canemucco dico una roba riferita a lucca comics AND GAMES 2009, metto il link al sito uff. (nel senso di ufficiale).

Nessun animale è stato maltrattato nella produzione di questo canemucco!




post L’impero ha rotto il cazzo

Ottobre 16th, 2009

normalmente su canemucca me ne fotto dell’attualità. qui è il beccuccio della storta. ne esce il distillato di lunga ebollizione dell’input del reale, misto al ricordo deformato.
all’attuale reagisco in altri luoghi di condivisione digitale. dove tutto poi vola via come le carte dopo il mercato di piazzetta.
ma oggi ho visto una roba così fantastica, e non smetto di ringraziare il caso (o Chi per esso) d’avermi fatto vivere ’sti tempi in questo paese, che mi son detto: mavafanculo al normalmente di canemucca, due righe le voglio disegnare lì.
a farla breve quel che ho visto è questo.
le considerazioni a seguire non sono legate direttamente a quella cosa linkata quissù. son maturate da prima e molto son dovute a percezioni acuite da ciò che amo fare:  guardare, pensare, disegnare.





post Tolomeo

Ottobre 4th, 2009





post Solar jupiter’s moon vacation

Settembre 1st, 2009

njmv.jpg

il link al questionario di Animals con libro omaggio
è questo.
(ovviamente compilatelo se siete lettori di Animals, altrimenti PRIMA comprate il prox numero e POI…)

ulteriori info qui

dice: ma ciai fregato, non ciai dato una storia ma una specie di marchetta.
cazzate, una storia è una storia è una storia.
d’estate poi, co’ ’sto caldo, io che so rimasto a casa senza AC,
lascia perde guarda…





post Attese

Luglio 15th, 2009






post Helpin Darwin

Luglio 4th, 2009

animals_2_storia.jpgDa un po’ partecipo all’avventura di Animals, sisà. Non senza ostacoli e maldipancia dovuti soprattutto a me che non prendo il passo con gli altri che invece danzano sciolti. Tipo quando t’iscrivi a gym afrojazz (dio… perché?) e in palestra ci sono 25 persone che conoscono PERFETTAMENTTE -chigliemmuorto- la coreografia che l’insegnante sta eseguendo e tu invece zompetti intorno a pupo siciliano.

L’insegnate della palestra Animals mi dice: va’ tranquillo, pensa a te, fa le tue cose, non è una gara, e comunque l’hai persa, quindi non t’affannà.
Che gran trainer che è. ‘na merda cià più cuore.

Tonando in focus, sul primo numero è uscita una mia cosa carina, ma che stampata era illeggibile. Sul secondo è uscita una mia cosa illeggibile che però stampata rendeva bene.
Sul terzo non ci sarò perché le parti sono addivenute a una tregua.

Poi m’accorgo che dico una cazzata, anzi, che l’ho sempre pensata razionalmente (o non pensata). Vavè, spiego: su Animals ci sono sempre! Sì perché c’è una mia strip.
Azz. Come mai ’sta cosa m’era così subconscia?
Credo di saperlo. Quella strip nacque distrattamente e per caso all’interno di un pacchetto di proposte fatte a un editore, ma non incontrò. Poi la sottoposi ad Animals, che cercava qualche strip, e ok.
Lo strano è che continuo a realizzarla col cervello serpente, con l’istinto, senza pormi regole, senza (a dirlo sembrerà una cosa brutta) “attenzione”. Infatti ha tutte le mie pecche istintive: solipsistica, autoreferenziale, caciarona, un po’ sboccata… e m’accorgo che mi piace. Cioè, me n’accorgo come leggessi un altro. Uno che dico HEI, questo m’assomiglia, mi fa il verso u-gua-le!

Si sa che predico di mettere nel blog sempre un pizzico di contenuto vero, autonomo, e non solo metacontenuto, perciò infilo qui di seguito le prime due strip di prova che non ho traghettato nella versione definitiva pubblicata su Animals. ché boh. non lo so perché.
Cioè, se non l’aveste inteso, son originali! pensa te che regalo! quasi quasi attivo un donate con paypal.

napalm1.jpg

 

ah sì, la strip all’inizio avrebbe dovuto intitolarsi Napalm, poi però m’è venuto Helpin Darwin. Vai a capì, son cose che succedono tutte sottocorteccia, quindi boh.

 

napalm2.jpg

Certo son gag. “Parti sempre con una gag”, insegnamento ormai vecchio e logoro, ma ormai anche troppo radicato nel mio profondo per estirparlo, e poi perché estirparlo vaffanculo?…

uff, lo vedi come sono?  Ecco, mò lo puoi pure leggere a striscie.





post minuzie

Giugno 5th, 2009







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