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Disclaimer: In alcuni post ho adottato linguaggio e immagini che potrebbero essere considerati da qualcuno inopportuni e di cattivo gusto.
Eccheccazzo! dirà costui, giustamente...
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Nella sidebar c'è l'elenco delle categorie secondo cui sono archiviati i post.
Quelli nella categoria canimucchi son raccontini a fumetti in scroll verticale. Alcuni più lunghi, altri brevi, son l'uniche robe che val la pena sorbirsi.
Qui sotto i link per saltare direttamente ai canimucchi di questa pagina (così ci s'evita di leggere anche il resto che son materiali da perditempo).
- • iki-tchaaa!
- • AAA
- • Partenopea
- • Need more lithium.
- • Voli
- • My Uncomfortable ARROGANCE

Febbraio 16th, 2009

Ordunque: vi segnalerò una roba di RADIO.
C’è questa trasmissione che non ascolto MAI perché. Perché non ascolto proprio la radio a meno che non sia in auto, e ancallora metto su Rai Tre e ti saluto.
Dicevo, vengo contattato da una simpatica Fabrizia Brunati della redazione (o produzione, boh, come si dirà?) DELLO STAFF -ecco- di Amnésia in onda su Radio 2 (mica cotica).
La Fabrizia mi dice che c’è sta specie di mockumentary (e qui già m’acchiappa che ste cose, sisà, mi piaciono) e che va in onda quotidianamente su Radio 2 (aridaje) dalle 12.10 alle 12.30 (circa).
Mi spiega che c’è il conduttore Matteo Caccia che un giorno ha perso la memoria a lungo termine (amnesia retrograda globale) e quindi vive come l’uomo che cadde sulla terra: reimparando il mondo, le relazioni con gli altri, etc.
Tipo: io che mi son perso le prime puntate mi chiedo cosa avrà pensato guardando un bidet. vavè, solita testa mia che parte a renzo montagnani.
L’idea (di Fabrizia&Co.) è di pubblicare mensilmente sul sito di Amnésia i disegni, ispirati dalle puntate di quel mese, realizzati da artisti vari del pegniello.
Quindi, volete sapere se conosco qualcuno? - faccio io fregandomi le mani alla paccata di soldi che stanno per arrivarmi addosso, ché lo so che la proposta è per ME.
No, volevamo sapere se vuoi fare la guest star disagnante per un mese…
- SI’! -
…gratis.
In seguito, e con l’aiuto di wikipedia, riesco a capire il significato della parola e, circuìto dalla voce femminile come un lepro dall’anaconda, ACCETTO.
Mo’ i disegni della MIA prima settimana del mese, sono online, quindi andate e guardatene tutti e tornate qui con OH, UH, MACHEBELL’, TIPOSSOBACIARECOLLALINGUA?
Ché sennò la prossima volta che accetterò di far roba gratis sarà corcazzo (di cui tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta).
Seriamente mò. A me non piace far marchette. Cioè, m’è capitato, ma non mi piace. Stavolta invece mi son divertito, perché Amnésia è scritto davvero bene (a me arrivano gli script delle puntate in PDF in anticipo) e ci ho ritrovato dentro le stesse intenzioni e tensioni che hanno spinto me ed altri ad aprire Core.
Ho detto tutto.
No, c’era n’altra cosa, ma… che era?
HA!
a chiuse ciavevo DISTINTO, ciavevo
(me pare)
Febbraio 2nd, 2009

Ok, CoreIngrapho è pubblicato e pubblico.
Per ora ci son solo 4 cose. Due mie e due di Flaviano.
Altri sono al lavoro, anche se definirlo “lavoro” mi sembra strano: io mi son divertito (i segni di morso sulla scrivania lo testimoniano).
Anche definirli “Altri” mi sembra strano: son amici di vecchia data (due anni al max, durante i quali ci s’è scambiati sorridendo il concetto “sei bravo, ma io ti faccio il culo”).
Stiamo anche cercando di tradurre in inglese le storie per allargare il giro e confrontarci (leggi anche qui “farci fare il culo”) con qualche fumettaro da web di paesi lontani.
So che qualcun’altro cerca di assemblare scrittori e disegnatori in coppie creative che vogliono togliersi lo schiribizzo.
Insomma, il caffè sta salendo nella moka.
La voglia di provare a far qualcosa d’interessante c’è. Il modo di collaborare, per chi lo voglia, anche.
Tutti coloro che mi hanno contattato, ma non hanno ben chiaro di cosa parlassi qui, ora possono farsi un’idea più definita facendosi un giro nel sito.
Mò mi riposo però.
e da domani basta con ’sto cazzo di Wordpress! disegno SOLO storie.
(e le disegno meglio di coso, lì, che è bravo, ma io gli faccio il c…).
Gennaio 10th, 2009

makkox[at]canemucca.com
antonio.sofi[at]gmail.com
autoriiiiii
tling-tling-tling
venite a giocare con noiiiii?
(dai che questa è facile, non vi ho mica chiesto il nome di Mr Wolf)
Ottobre 24th, 2008
Cecità.
C’è paura più grande per me? No.
C’è coraggio maggiore di chi affronta ’sta cosa riuscendo a vivere ancor più pienamente di quanto faccia io, che mi piango addosso un giorno sì e l’altro de più?
No.
L’email che m’arriva da Heike per segnalarmi e coinvolgermi nella promozione di quanto leggerete in fondo, m’apre gli occhi, mi dona la vista ancora una volta.
Niente retorica facile. Tutto vero.
E’ un argomento terribile per me, una fobia da quando ho la ragione, la coscienza, o memoria di queste.
Eppure conoscere persone gravate da questo limite m’ha aiutato. Persone vere o solo raccontate.
Quando anni fa lessi “Il buio e il miele” (dopo aver visto Profumo di donna con Gassman), rimasi talmente affascinato dalla figura tragicamente (perciò anche comicamente) eroica del capitano Fausto G. da ricavarne uno stereotipo di sarcasmo e disperazione e acutezza che entrerà a far parte del mio bagaglio narrativo (vavè, parole grosse, chiamiamolo immaginario e bon).

Comunque non so perché racconto ste cose. Per dire che son tanto sensibile? Boh, di sicuro è un tentativo di gestire il disagio.
A ’sto punto vorrei solo dichiarare la mia ammirazione incondizionata per una piccola grande operazione come quella a seguire.

I Visionauti [English version here]
sono 32 artisti italiani e stranieri che hanno realizzato, a scopo benefico, un calendario in 2 versioni per conto della sezione di Prato dell’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi.
Fra di loro ricordiamo:
Scott Morse, Ivo Milazzo, Miguel Angel Martin, Leo Ortolani, Paolo Bacilieri, Aleksandar Zograf, Werther Dell’Edera, Massimo Bonfatti, Stefano Misesti, Massimo Giacon e Dave Taylor.
Le 2 versioni differiscono completamente l’una dall’altra e contengono ciascuna 15 disegni ed un racconto di Lorenzo Bartoli (tutto materiale inedito).
I proventi della vendita serviranno interamente per continuare a garantire servizi utili ai portatori di handicap della vista.
Si può acquistare, al costo di 10 euro, nei seguenti modi:
- Alla prossima Lucca Comics
(30 ottobre-2 novembre, presso gli stand Double Shot, Leopoldo Bloom, Passenger Press, ReNoir, Tespi/Nicola Pesce e Tunuè)
- Attraverso il catalogo Anteprima che presenterà il calendario nel numero di novembre;
- Presso la fumetteria “Mondi Paralleli” di Prato
(v. Ser Lapo Mazzei n° 26, tel. 0574-41903, e-mail mondi_paralleli@inwind.it);
- scrivendo all’indirizzo: visionauti@gmail.com.

[English]
The Visionauti
are 32 italian and foreign artists who realized, for a charitable aim, a calendar in two versions, for the account of the Prato section of the “Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi”.
Between them we emember:
Scott Morse, Ivo Milazzo, Miguel Angel Martin, Leo Ortolani, Paolo Bacilieri, Aleksandar Zograf, Werther Dell’Edera, Massimo Bonfatti, Stefano Misesti, Massimo Giacon and Dave Taylor.
The two versions are completely different one to the other and each one contains 15 drawings and a short story by Lorenzo Bartoli (everything is unpublished).
The income deriving from the sales will be entirely used to ontinue to guarantee useful ervices for sight disabled people.
You can buy the calendars for 10 E.
each during the next ucca Comics (30th october-2nd november at the stands Double Shot, Leopoldo Bloom, Passenger Press, ReNoir, Tespi/Nicola Pesce and Tunuè) or writing o: visionauti@gmail.com.
Ottobre 13th, 2008
Non avrei voluto, ma rileggendolo m’accorgo che una premessa a ’sto breve canemucco ci vuole.
Anzi un disclaimer: il seguente fumettone non si riferisce a nessuno in particolare ma alla mia testa di cazzo (in primis) e, in subordinata, ad un mix di persone intelligenti (o meno) e colte (sempre) con le quali in quest’anno e mezzo di vita web mi son trovato a discutere delle mie cose e delle loro possibilità editoriali.
Ovviamente quelle che ti restan sullo stomaco non son le cose buone, quelle passano e nutrono e ingratamente le si scorda, ma quelle indigeste.
Per me scriverne e disegnarne è come prendere un Alka Seltzer, non farne un j’accuse.
Ah, e un occasione per riderne.



Settembre 30th, 2008
Il casino intorno alla vignetta di Mauro Biani, è proprio un concionare da lavandaie sbattipanni.
Primo perché è una vignetta del cazzo e io la facevo mille volte meglio CHE’ IO ho vinto il premio ambitissimo del miglior disegnatore della bloggofiera e mauro ciccia starosicà ’sto rosicone ttiè.
Secondo gliel’ho suggerita io che gli raccontai di certi miei sogni dove prendevo la Beretta dal cassetto e dicevo ciaociaoamore e andavo alla Festa della Repubblica. Padana.
E lì…
Si salvava solo Borghezio perché uno che racconti ai posteri ce vo’.
Vavè, manco serve dirlo che le vignette son metafore teatrali. Solo che questi politiki e kommentatori prêt-à-penser manco ci ragionano il tempo d’un bof sulle metafore, e ruttano pensieri sonori e fastidiosi.
Non entro del merito della vigna, volutamente. Non è quello il punto.
Il punto è nel dare a qualcosa che ha un ambito e significato certi, altro significato. E altro ambito.
E’ pretestuoso, infantile, e signoramaestragigginom’hasputatoAppostaPerAFFOGARMI!
Tanto per non restare nel fumoso, voglio dire che la vigna di Mauro Biani la firmo virtualmente anch’io.
SPARTACO SONO IO!
Poi: Mauro l’ho visto e toccato e quindi posso affermare con sicurezza che…
vavè, lo disegno a parole.

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